
Un ufficio di collocamento a New York (Credits: AP Photo/Bebeto Matthews)

È uno scenario particolarmente fosco quello tracciato dal rapporto annuale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) relativamente all’andamento del mercato del lavoro e alle prospettive di occupazione, intitolato “Tendenze globali dell’occupazione 2012: prevenire una crisi ancora più profonda”. La sfida principale, spiegano gli esperti dell’ILO, sarà certamente quella di creare “almeno” 600 milioni di posti di lavoro “per riuscire a garantire una crescita sostenibile e garantire la coesione sociale”. Continua

Pensionati in attesa in un ufficio Inps (Credits: Ansa)
Pensionati sempre più ricchi e neoassunti con le tasche vuote. È l’amara conclusione che emerge dalla recente indagine di Bankitalia sui bilanci delle famiglie italiane, secondo cui il reddito familiare medio annuo nel 2010, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali, è stato pari a 32.714 euro, ossia 2.726 euro al mese. Continua

(Credits: AP Photo/Altaf Qadri)
Abbiamo già scritto che, in India, le aree urbane non sono in grado di accogliere “l’esodo infinito dei disperati” che, senza lavoro ne’ aspettative per il futuro, si sposta di città in città nella speranza di poter trovare, prima o poi, un luogo che possa offrire l’opportunità di vivere in maniera decente. Eppure, dopo tanti tentativi è possibile che questo esercito di indiani si ritrovi a tornare nei villaggi di origine dove, nel frattempo, dei giovani pieni di energia stanno cercando di cambiare il destino di enormi aree attualmente poco produttive. Un tentativo che, se avrà successo, potrà stravolgere il destino economico del subcontinente. Continua

Yunus con Ban Ki-Moon (Credits: UN Photo/Paulo Filgueiras)
L’economia solidale come strumento per ricostruire Haiti. È la proposta del Nobel dell’economia Muhammad Yunus appena sbarcato sull’isola caraibica per tentare di dare un’altra chance a questa terra martoriata dalla storia e dalla natura.
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La polizia indiana sorveglia l'ingresso della fabbrica Maruti Suzuki (Credits: AP Photo)
L’India ha un nuovo centro industriale, Manesar, un distretto distante appena cinquanta chilometri da New Delhi, dove si produce di tutto, dalle biciclette alle automobili, dai semiconduttori ai componenti elettronici. Per tre settimane consecutive alcune catene di montaggio sono rimaste ferme. Non ci sono più operai: i datori di lavoro non li fanno entrare perché si rifiutano di firmare un “codice di buona condotta“. Continua

Cina, operai migranti (Credits: AP Photo/Vincent Thian)
La Cina festeggia oggi il novantesimo anniversario della fondazione del Partito, all’insegna dei successi raggiunti sul piano della lotta alla povertà, dell’urbanizzazione, del miglioramento della qualità della vita, ma anche del ruolo strategico ed economico che la nazione è riuscita a ritagliarsi sullo scacchiere internazionale. La propaganda del partito ha convinto la popolazione che la Cina continuerà a fare progressi, quindi non serve a nulla preoccuparsi o protestare perché ci si ritiene vittime di un sopruso o di un abuso: é compito del partito eliminare gli ultimi focolai di disuguaglianze sociali, e del partito, è quasi superfluo ricordarlo, ci si può fidare. Continua

La prima pagina di Repubblica del 24 maggio 2011
Il caso più evidente è il titolo di Repubblica di martedì 24 maggio in prima pagina: Istat: un italiano su 4 a rischio povertà. Che se fosse vero, vedremmo milioni di italiani sfilare nelle piazze e assaltare bancomat, come in Argentina ai tempi del crac. Ma per fortuna la realtà dei numeri (e del Paese) è un’altra. Continua