
Fuochi d'artificio tricolori alla festa del Santissimo Redentore a Venezia (Ansa/Merola)
Ripensare il rapporto fra Stato e mercato, affrontando temi come la centralità costituzionale, l’assistenzialismo e (di nuovo) le liberalizzazioni. Il nostro Paese non ha altra strada, se vuole continuare a crescere in futuro. Ne è convinto Giampiero Cantoni, economista, senatore del PdL, presidente della fondazione Fiera Milano e blogger di Panorama.it, che ha presentato a Milano il suo nuovo libro in occasione dei 150 anni dell’Unità: Sviluppo e stabilità (Spirali). Continua

Europa: ordini dell'industria in aumento (Credits: La Presse/Frank Herholdt)
Il prodotto interno lordo italiano crescerà dell’1,1% nel 2011 -un dato leggermente più basso rispetto all’1,3% calcolato lo scorso autunno, e dell’1,6% nel 2012. Sono queste le previsioni elaborate dall’Ocse e diffuse nell’ultimo rapporto semestrale sull’economia mondiale pubblicato oggi. La ripresa dell’Italia resta quindi ancora molto debole, e anche la situazione del mercato del lavoro non potrà che continuare a migliorare, ma con estrema lentezza, Continua

Ofunato, Giappone due uomini cercano di aprire una cassaforte spazzata via insieme al loro ristorante (AP Photo/Matt Dunham)
Pur non avendo ancora finito di contare il numero delle vittime di terremoto e tsunami e, soprattutto, senza aver definitivamente scongiurato il pericolo di una catastrofe nucleare, in Giappone è comunque arrivato il momento di iniziare a calcolare i costi materiali di questa catastrofe senza precedenti.
La Banca Mondiale ha stimato che al Sol Levante serviranno almeno cinque anni per completare una ricostruzione che ha provocato danni per 235 miliardi di dollari. Continua

Disoccupazione e inflazione in Europa (Credits: LaPresse)
In Europa si torna a parlare di crisi di debito. L’ultimo bollettino trimestrale diffuso dalla Banca Centrale Europea denuncia che tra dicembre e gennaio tensioni sul debito sovrano si sono manifestate non solo in Grecia, Irlanda e Portogallo, ma anche in Italia, Spagna e Belgio, e l’istituto di Francoforte raccomanda l’adozione immediata di riforme strutturali nei Paesi con disavanzo elevato e in quelli che hanno perso competitività capaci di migliorare le prospettive di una crescita sostenibile. Continua


di Raffaella Galvani
I disoccupati in Italia sono oltre 2 milioni. Un esercito di persone che da mesi l’Istat fotografa senza registrare miglioramenti né lasciare eccessive speranze. Solo un confronto con analoghi «eserciti» di altri paesi consente finora un po’ di consolazione: perché il nostro tasso di disoccupazione è dell’8,3 per cento della forza lavoro, contro una media dell’area euro del 10,1. Ma per il futuro, prospettive di miglioramento scarse, almeno a breve, ripetono gli esperti. Eppure, qualcosa comincia a muoversi. In positivo. Continua


di Ugo Bertone
«La crisi ci ha messo alla frusta, ma è stata un’occasione straordinaria per crescere». Il primo fiore della crisi è spuntato a Ospitaletto, nel cuore del Bresciano, dove Angelo Bettinzoli, amministratore delegato della Sabaf (azienda meccanica), 700 dipendenti, parla dell’incubo della recessione con l’orgoglio del capitano che è riuscito a doppiare Capo Horn sotto la tempesta. Continua

Interni di un laboratorio meccanico (Ansa)
Pochi giorni fa il ministero per lo Sviluppo economico ha dato il via libera al secondo round, dopo quello di aprile, di incentivi ai consumi. Un successo per alcuni; un flop per altri, visto che sono stati spesi poco più della metà dei fondi stanziati (300 milioni di euro). Continua