
Manifestazione contro il G20 (Credits: LaPresse)
Il G20 di Toronto si è chiuso ieri con un’unica certezza: i grandi della terra avrebbero potuto fare di più. In Canada è stata messa a punto una tabella di marcia che le principali economie del mondo dovranno cercare di seguire per tagliare i rispettivi deficit di bilancio (del 50% entro il 2013) e per limitare la crescita del debito pubblico (il rapporto debito/Pil dovrà tornare stabile entro il 2016). Tuttavia, è stato riconosciuto da più parti che per raggiungere questi obiettivi, con un’economia mondiale che ancora stenta a riprendersi, sarà necessario evitare l’approvazione di provvedimenti troppo rigidi, soprattutto relativamente alla flessibilità della spesa pubblica. Continua

Enrico Bracalente, patron di Nero Giardini
Le Pmi italiane resistono alla crisi: il 2009 è stato difficile, ma non sembra aver intaccato la solida struttura finanziaria delle 4.483 medie imprese industriali italiane. Inoltre il 64% si è detto pronto a investire nel 2010. Questi i dati dalla nona indagine di Mediobanca e Unioncamere. Il problema però rimane l’export, soprattutto verso i mercati emergenti. Continua

Uno stand del Micam
Il settore calzaturiero prova il rilancio nel 2010. Il messaggio viene dal Micam, il salone milanese organizzato dall’Associazione nazionale calzaturifici italiani (Anci) che ospita 1.597 aziende espositrici di cui 591 straniere. I dati preconsuntivi per lo scorso anno delineano, infatti, uno scenario a tinte fosche: la produttività dell’intero settore (6.028 aziende con 82.907 addetti) ha subito un calo del 13% in volume.
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Credits: LaPresse
Buone notizie per l’economia giapponese: sono ripartite le esportazioni e le previsioni per il 2010 danno il Prodotto interno lordo in netta ripresa, con una crescita che potrebbe attestarsi al 4,6%. I dati sull’interscambio, infatti, sono i migliori da trent’anni a questa parte e la bilancia commerciale segna un attivo pari a quasi un miliardo di Euro. Cifre così, non si sentivano da tempo: Continua

Lo stabilimento Daimler Benz a Stoccarda (Ansa)
La speranza per l’economia italiana nei prossimi mesi ha un nome: Germania. Una buona fetta delle nostre esportazioni dipendono dal paese guidato da Angela Merkel (12,8% del totale a ottobre 2009 secondo l’Istat), mentre sono ancora minime quelle verso i paesi emergenti (Cina 1,8%, Brasile 0,9 e India 0,8 a novembre 2009). Continua

Operai di un laboratorio di confezioni in Toscana (ansa)
All’estero sì, ma allo sbaraglio.
Le Pmi (piccole e medie imprese) devono fare ancora molta strada per aggredire al meglio i mercati stranieri: oltre il 90%, infatti, cerca nuovi clienti fuori confine, ma il 43% va alla cieca, con informazioni di seconda mano o provenienti esclusivamente dai canali di vendita. È quello che emerge dal primo studio, presentato in anteprima da Panorama.it, condotto su 900 Pmi dall’Osservatorio sulle Imprese della Facoltà di Economia dell’Università di Macerata, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Continua

Ponte ferroviario sul Fiume Giallo (AP Photo)
Un operaio sul Yellow River Highway Railway Dual Bridge, in costruzione nella zona di Zhengzhou, nella provincia di Henan, nella Cina centrale.
Il ministro dell’industria cinese ha fissato nell’8% l’obiettivo di crescita per il 2010 dell’economia del paese.