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Crisi: l’Italia che non si piange addosso

Crisi: l'Italia che non si piange addosso

Stappa una bottiglia di champagne Alberto Vacchi, presidente degli industriali di Bologna. Sprizza soddisfazione Roberto Snaidero, a capo dei mobilieri. È tutto contento Giancarlo Losma, leader degli imprenditori che fabbricano macchine utensili. Gongola perfino Franco Manfredini, che rappresenta le aziende della ceramica e delle piastrelle. Delle due, l’una: o questi, visto come viene dipinta ogni giorno la situazione dell’economia italiana, sono matti e vanno ricoverati d’urgenza; oppure c’è qualcosa che ci sfugge e la neurodeliri può richiamare le autoambulanze. Continua

Il Giappone non riparte: il Parlamento approva un bilancio di emergenza

Ofunato, Giappone due uomini cercano di aprire una cassaforte spazzata via insieme al loro ristorante (AP Photo/Matt Dunham)

Ofunato, Giappone due uomini cercano di aprire una cassaforte spazzata via insieme al loro ristorante (AP Photo/Matt Dunham)

Il Giappone non riparte. E le previsioni per il futuro della seconda (o terza, dipende da se si calcola la ricchezza cinese in termini relativi o assoluti) potenza economica mondiale diventano sempre più pessimistiche.

Il Parlamento ha approvato all’unanimità il bilancio d’emergenza di 4 trilioni di yen, pari a 48,5 miliardi di dollari, per la ricostruzione post terremoto e tsunami. Questa nuova somma verrà utilizzata per finanziare la costruzione di alloggi temporanei per chi è rimasto senza casa e per dare un sostegno a imprenditori  commercianti in crisi. Continua

Stati Uniti: la crescita non frena la disoccupazione

Gli americani sono sempre più poveri (Credts: LaPresse)

Gli americani sono sempre più poveri (Credts: LaPresse)

Anche se, in generale, i dati economici relativi agli Stati Uniti sono tutt’altro che incoraggianti, è impossibile negare che nel primo quadrimestre del 2011 il settore manifatturiero è cresciuto tre volte più velocemente di tutti gli altri comparti dell’economia. Anche se, purtroppo, questo non significa che la crisi sul fronte dell‘occupazione che stanno vivendo gli Stati Uniti potrà presto essere risolta. Continua

2011: per le banche sarà l’anno della ripresa

HSBC (Credits: AP Photo/Vincent Yu)

HSBC (Credits: AP Photo/Vincent Yu)

Sono in tanti gli analisti convinti che il futuro delle banche continui ad essere incerto. Anche se, va riconosciuto, alcuni colossi della finanza britannica si stanno pian piano riprendendo. Ecco perché, dopo i problemi del 2009 e i tentativi di recupero messi a punto nel 2010, il 2011 potrebbe essere (finalmente) l’anno del ritorno alla normalità. Continua

La Germania ricomincia a crescere, e il resto dell’Europa confida nell’effetto traino

Il cancelliere tedesco Angela Merkel

Il cancelliere tedesco Angela Merkel

A differenza di quanto è successo in tutti gli altri paesi dell’Unione, la Germania è riuscita a chiudere il 2010 con tassi i crescita record: +3,6%, un valore che non era mai più stato registrato dai tempi della riunificazione. Va detto che una parte di questo exploit miracoloso è legato all’eredità lasciata da una recessione che aveva raggiunto il -4,7%. Tuttavia, nessun altro paese del Vecchio Continente ha avuto una ripresa simile.

Berlino dovrebbe ringraziare Pechino per questa straordinaria performance: Continua

Maiali, canaglie e ritardatari: le pagelle degli esperti Ue

Cradits: La Presse

Cradits: La Presse

Ci sono delle parole che occorre tenere a mente per capire a quale velocità si corra in Europa. L’ultima è laggards, che letteralmente significa “ritardatari”. Così vengono etichettati dagli analisti a Bruxelles i paesi più lenti nella corsa verso i cosiddetti obiettivi posti dalla Ue entro il 2020, tra cui il 20 per cento di efficienza energetica in più, un posto di lavoro per almeno il 75 per cento dei cittadini tra i 20 e i 64 anni, il 3 per cento del Pil destinato alla ricerca scientifica. Continua

America, la crisi continua: si spengono le luci, si chiudono le strade

Credits: LaPresse

Credits: LaPresse

La crisi non è affatto finita e le casse degli governi locali negli Stati Uniti languono. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, è tempo di tagli, anche drastici, in tutto il territorio nordamericano. Aveva cominciato a gennaio il sindaco di Colorado Springs, Lionel Rivera, lanciando un pacchetto di misure capaci di scatenare un vespaio di polemiche in tutto il Paese. Continua


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Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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