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I conti pubblici peggioreranno nel 2008. Ma il governo deve pensare a ridurre la pressione fiscale, abbattere il debito pubblico e migliorare i servizi pubblici. Queste le richieste di Mario Draghi, il governatore della Banca d’Italia, nel corso dell’audizione in parlamento per il Documento di programmazione economica e finanziaria.
Il numero uno di via Nazionale ha anche criticato alcuni punti della “Robin tax” di Tremonti: “L’inasprimento del prelievo a carico delle banche potrebbe riflettersi sulle condizioni offerte ai depositanti e ai prenditori di credito e in minori risorse per gli intermediari da accantonare a patrimonio” .Quindi, ha aggiunto Draghi “concreto è il rischio che il maggior prelievo possa essere traslato sui consumatori attraverso un aumento dei prezzi praticati sui prodotti, o su altri soggetti economici, con un effetto ad esempio sui salari reali dei lavoratori impiegati nei settori colpiti”.
Nel corso dell’audizione al governatore è stato quindi chiesto se le condizioni economiche attuali siano tali da suggerire un ripensamento dell’obiettivo del pareggio di bilancio al 2011. “Direi di no”, ha risposto: “Del resto per noi è particolarmente importante questo obiettivo, perche’ abbiamo un debito piu’ alto degli altri. Se deviassimo da questo, la conseguenza sarebbe una tensione sul mercato della finanza: gli spread si allargherebbero e finiremmo con il pagare di più il nostro debito”. Ma Draghi non ha potuto negare che le prospettive per l’economia italiana non siano rosee:”i conti pubblici peggioreranno per il rallentamento dell’economia e le misure di bilancio” e “la crescita rallenterà dall’ 1,5% del 2007 allo 0,5% previsto per quest’anno”.
Bankitalia chiede poi interventi sul fronte della previdenza sociale “rimozione dei vincoli e dei disincentivi che tengono lontana dal lavoro un’ampia quota della popolazione meno giovane” e “aumentare l’età pensionabile”. Positiva, secondo Draghi, l’abolizione del divieto di cumulo lavoro-pensione: “muove nella direzione di aumentare il tasso di attività dei cittadini e di 60 e più anni, che in Italia è ancora relativamente basso”. FORUM
- Mercoledì 2 Luglio 2008
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