Leggi tutte le notizie su:


Russia

Gas, arriverà dall’Azerbaijan l’unico gasdotto “taglia-prezzi” - L’INTERVISTA

Impianti di estrazione del gas di Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)

Impianti di estrazione del gas di Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)

Fantageopolitica. Liquida così Matteo Verda, ricercatore dell’Università di Pavia e dell’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale di Milano, nonché autore del libro “Una politica a tutto gas”, le voci circolate in queste ore secondo cui il taglio delle forniture di gas dalla Russia, che ha causato l’emergenza nel nostro Paese, sarebbe inquadrabile anche in una sorta di ricatto di Gazprom verso l’Europa per spingerla alla costruzione di nuovi gasdotti.

Continua

Emergenza gas: ecco perché siamo in difficoltà. E come risolvere la crisi

Un impianto Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)

Un impianto Gazprom in Siberia (Credits: Imagoeconomica)

Prima il freddo polare che investe l’Italia e da giorni non dà tregua, poi la riduzione fino al 30% di importazioni di gas dalla Russia, infine il rigassificatore di Rovigo che va in tilt a causa del mare mosso che impedisce alle metaniere con gas liquido di attraccare. È questo il preoccupante scenario in cui il ministero dello Sviluppo economico ha deciso di attivare una prima procedura d’emergenza che prevede di far funzionare le centrali elettriche non più a metano ma con olio combustibile, il tutto per garantire le forniture di gas alle famiglie. Continua

Russia, o le riforme o la crisi

(Credits: AP Photo/Dmitry Lovetsky)

(Credits: AP Photo/Dmitry Lovetsky)

Claudia Astarita

La Russia ha bisogno di riforme, altrimenti rischia di essere travolta dalla crisi e dalla stagnazione. O meglio, in realtà il paese ha bisogno di portare a termine quella ristrutturazione del sistema politico, economico e fiscale che continua a rimandare dai tempi del crollo dell’Unione Sovietica.

A questo proposito varrebbe la pena ricordare che Goldman Sachs ha inserito Mosca all’interno dei Bric -vale a dire nel primo gruppo di paesi emergenti destinati a trasformarsi nelle locomotive dell’economia globale del ventunesimo secolo, cui solo nel dicembre del 2010 si è aggiunto il Sudafrica, sulla base di una crescita “eccezionale ma momentanea”, e che è quindi destinata a rallentare a meno che il governo non si decida a fare qualcosa, e in tempi brevi, visto che la congiuntura economica internazionale non è particolarmente favorevole. Continua

La Russia a un passo dal Wto

Mosca: la meta preferita dagli espatriati che vogliono arricchirsi in fretta

Mosca: la meta preferita dagli espatriati che vogliono arricchirsi in fretta

Claudia Astarita

La Russia è l’unico grande paese che ancora non fa parte dell’Organizzazione Internazionale del Commercio, e il fatto che la Georgia, dopo un’estenuante trattativa, abbia deciso di ritirare il veto sull’ingresso di Mosca, ha finalmente offerto a quest’ultima l’opportunità di entrarci.

La Russia ha cercato per ben 18 anni di trovare un modo per essere accolta nel Wto. La questione più difficile da risolvere è stata quella dei rapporti con Tbilisi e, in particolare, il pattugliamento dei confini di Abkhazia e Ossezia del Sud. Continua

La Russia e quei ricchi capitali in fuga

(Credits: AP Photo/Alexander Zemlianichenko)

(Credits: AP Photo/Alexander Zemlianichenko)

Gli investitori se ne vanno anche dalla Russia. Da quello che fino a fino a cinque mesi fa era considerato uno dei mercati azionari più solidi al mondo, avendo registrato un aumento costante dal 2009 in avanti. Poi, all’improvviso, tutto è cambiato. L’indice Micex ha perso più di un quarto del suo valore e anche l’Rts è calato più del 40%. Continua

Il Brasile e i Brics salveranno davvero l’Europa e l’Occidente? - L’ANALISI

Mantega e la Rousseff (Credits: flickr)

Mantega e la Rousseff (Credits: flickr)

La giornata del 13 settembre verrà ricordata per l’annuncio fatto dal ministro dell’Economia del Brasile Guido Mantega a proposito del fatto che i paesi Brics (il gruppo formato dalle economie “emergenti” di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) discuteranno un piano di aiuti all’Europa in una riunione la prossima settimana a Washington, dal 23 al 25 settembre. Continua

Russia-Cina: allenza di ferro fondata sulla partnership energetica

Boguchanskaya: diga in costruzione (Credits: AP Photo/Mitya Aleshkovsky)

Boguchanskaya: diga in costruzione (Credits: AP Photo/Mitya Aleshkovsky)

La diga di Boguchanskaya, nella Siberia orientale, è larga tre chilometri e alta ottanta metri. Un bacino idroelettrico che, appena entrerà in funzione, ipoteticamente entro aprile 2012, dovrebbe essere in grado di produrre nientemeno che 17 miliardi di kilowattora in un anno, che andando ad aggiungersi alla capacità degli altri tre impianti che sono già stati costruiti lungo il corso del fiume Angara all’altezza di  Irkutsk, Bratsk e Ust-Ilimsk, permetteranno alla Siberia di avere a disposizione una enorme quantità di energia da esportare. Continua


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!