“La banca non è buona né cattiva, fa correttamente il suo interesse se persegue la legittimazione sociale” (Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit)
voleva dire
“Quando dicevo che il profitto era l’unico faro che una banca doveva avere non avevo ancora visto i numeri del bilancio dell’Unicredit di quest’anno”.
“La visibilità sullo scenario esterno oggi è estremamente bassa” (Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit)
vovela dire
“Non so se riesco a rispettare il piano industriale, non so se l’anno chiuderà in attivo, non so se accetteremo gli aiuti di Tremonti, non so se la parte estera della banca è davvero stata risanata, non so come andrà l’anno prossimo. E soprattutto non so se mi faranno restare qui fino a Natale”.
“Non ci faremo intimidire dagli scioperi di piloti e hostess” (Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture)
voleva dire
“14 giorni di sciopero entro maggio vuol dire in media due scioperi al mese. Capirai che novità!”.
“La luna di miele è già finita” (Titolo del New York Post dopo il crollo di Wall Street il giorno dopo l’elezione di Barack Obama)
voleva dire
“Vendete ora, comprate dopo la nomina”
Chi non accetta, finirà fuori. I piloti li prenderemo dalla Ryanair” (Roberto Colaninno, presidente della Cai)
voleva dire
“Siamo riuscitio a rompere con i piloti, così prendiamo solo quelli che vogliamo”.
“Tutto sommato l’Italia non esce male da questa crisi”. (Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia)
voleva dire
“Tutto sommato sono bravo e fortunato: non mi sono accorto che c’erano delle banche in crisi però non ne è fallita nemmeno una banca”.
“A volte pensiamo che un barile sotto i 70-65 dollari ci danneggerà” (Ahmed Zaki Yamani, ex ministro del petrolio saudita)
voleva dire
“Ok, ok, abbiamo esagerato a vendervi il petrolio a 147 dollari, ma adesso non esagerate voi”.