“Sono convinto che ci sia qualcuno che gode di quello che sta succedendo a Unicredit” (Alessando Profumo, amministratore delegato di Unicredit)
voleva dire
“Geronzi, non ridere, ti sento”.
- Martedì 7 Ottobre 2008
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“Sono convinto che ci sia qualcuno che gode di quello che sta succedendo a Unicredit” (Alessando Profumo, amministratore delegato di Unicredit)
voleva dire
“Geronzi, non ridere, ti sento”.
“Eviteremo il dissesto” (Gianni Alemanno, sindaco di Roma commentando i 500 milioni riconosciuti alla capitale ogni anno dallo Stato)
voleva dire
“Non bastano”
“Questa volta occorre uno sforzo comune per affrontare la crisi tutti insieme”. (Wen Jiabao, premier cinese)
voleva dire
“Invece di spendere soldi pubblici per risanare le banche falliscono, perché non chiedete ai nostri fondi sovrani di salvarle?”.
“Giudizio fortemente positivo”
(comunicato emesso al termine del G7 a proposito del piano straordinario Usa da 700 miliardi di dollari stanziati per arginare la crisi dei mercati finanziari)
Voleva dire:
“Speriamo che bastino”.
«I dipendenti di Alitalia iscritti alle organizzazioni sindacali Anpac, Avia, Up e Sdl sono disponibili a offrire una parte delle propria retribuzione e l’intero montante del Tfr, pari a circa 340 milioni di euro, per supportare qualunque progetto serio e credibile di rilancio della compagnia». (Fabio Berti, presidente dei piloti dell’Anpac)
voleva dire
«Non intendiamo cedere sul fronte della cogestione delle carriere dei piloti, né sul salario. E se proprio Colaninno volesse licenziare dei piloti, se la prendesse con chi questa disponibilità non l’ha data: quelli della Cisl, della Uil e dell’Ugl».
“La firma dell’accordo quadro di domenica scorsa mi sembra un fatto in sé molto positivo. Ma nei contenuti quell’accordo avrebbe potuto essere più coraggioso”. (Pietro Ichino, Pd, a proposito dell’accordo tra Cisl, Uil e Ugl con la Cai per il salvataggio dell’Alitalia)
voleva dire
“Non c’è stata nessuna rottura con il passato, i sindacati dovevano firmare e la Cai doveva comprare l’azienda fregandosene della casta dei sindacati autonomi”.
“Ci sarà un lungo rallentamento economico” (Alessandro Profumo, amministratore delegato dell’Unicredit)
voleva dire
“I conti dell’Unicredit vanno male”
