
Il ministro del Lavoro con il sottosegretario Martone all’incontro con le parti sociali (Ansa/Alessandro Di Meo)
TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO
Anticipata dalla battuta-shock del premier sulla “monotonia del lavoro fisso”, Elsa Fornero ieri ha incontrato a Palazzo Chigi per la seconda volta le parti sociali illustrando il progetto della riforma del lavoro.
Una riforma che, dopo gli interventi “Salva Italia” e “Cresci Italia“, il ministro del Lavoro propone di chiamare “Resta e cresci in Italia”. Continua

Il ministro del welfare Elsa Fornero (Credits: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)
Il premier Mario Monti sbrigativo per esigenze di agenda. Il ministro del welfare Elsa Fornero fin troppo teorica. Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo molto incisivo e quello dello sviluppo economico Corrado Passera inguaribilmente ottimista. È questo il quadro delle sensazioni che da parte sindacale sono state tratte dal primo importante confronto collegiale tenutosi oggi a Roma tra governo e parti sociali sul tema della riforma del mercato del lavoro. Che si svilupperà in cinque punti. Continua

Raffaele Bonanni, Susanna Camusso e Luigi Angeletti a Palazzo Chigi in una foto d'archivio (Ansa/Samantha Zucchi)
Il nuovo governo Monti, oltre che sfornare con tempi record una manovra e guadagnarsi i complimenti dei partner europei, è riuscito in un’altra impresa: mettere d’accordo i vertici di Cgil, Cisl e Uil, che da tre anni praticamente non riuscivano a trovare una linea unitaria su niente.
Ieri i leader dei sindacati Raffaele Bonanni, Susanna Camusso e Luigi Angeletti hanno trovato l’intesa su un documento unico su lavoro, crescita, equità sociale e fiscale, da presentare al governo. Continua

Santo Versace (Credits:Alessandro Paris/Lapresse)
TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO
I dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico sono a dir poco preoccupanti: oggi, in tutta la Pensiola, le aziende in stato di crisi sono almeno 230, per un totale di 300mila posti di lavoro, di cui 30 o 40mila rischiano di saltare già nei primi mesi dell’anno. Si è aperto così il 2012 per l’economia italiana che oggi si trova ad affrontare una nuova emergenza-occupazione. Continua

Il premier Mario Monti e il ministro del welfare Elsa Fornero (Credits: Mauro Scrobogna/LaPresse)
“Trovare soluzioni più moderne per dare occupazione ai nostri giovani e ai disoccupati”. Sono queste le parole che Mario Monti ha utilizzato nella conferenza stampa di fine anno per fissare l’impegno del governo, nell’ambito del pacchetto Cresci-Italia, per la riforma del mercato del lavoro. Nessun riferimento a mosse specifiche. Solo un chiarimento: a differenza di quanto accaduto per le pensioni, si aprirà un dialogo con i sindacati. Continua

(Credits: Fabio Ferrari/LaPresse )
Tutela una minoranza di occupati, circa 7 milioni in totale, e dà luogo ogni anno a poche centinaia di controversie. Sono questi gli effetti dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che impone, alle imprese con più di 15 addetti, il reintegro nell’organico di chiunque venga licenziato senza una giusta causa. Continua

Tutti ne parlano. E ora è al centro del dibattito sulla riforma del lavoro. È lui, l’articolo 18 dello Statuto del Lavoratori. Oltre quarant’anni di vita e molti tentativi di modifica, tutti andati in fumo. Lo passiamo sotto la lente per capire bene cosa dice.
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