
Christine Lagarde direttore del Fmi (Credits: ZUMA Presse / lapresse)
Come andrà a finire il 2012? Leggendo le previsioni del Fmi, contenute nella bozza del World Economic Outlook l’Europa può tirare un sospiro di sollievo. L’Italia di meno. L’economia italiana è data in recessione, nel 2012 e nel 2013. Continua

Il premier spagnolo Mariano Rajoy (Credits: Lapresse)
Paura Spagna. Il Financial Times di questa mattina in prima pagina apre proprio sull’allarme lanciato dal nuovo governo di Mariano Rajoy riguardo la possibilità che il deficit sia di gran lunga superiore alle previsioni fatte la scorsa settimana quando sono state presentate le misure di austerity per risanare i conti pubblici. Non più l’8% del prodotto interno lordo, ma ancora oltre. Continua

(Credits: ANSA)
Dopo aver messo sotto osservazione la Francia, Moody’s ha tagliato anche il giudizio (rating) sulla Spagna scivolata di ben due gradini in basso dal voto di “A1″ a quello di “AA2″. La mossa era attesa. La prima a mostrare pessimismo sulla Spagna è stata Standard and Poor’s e, come sempre accade, a ruota è arriva Moody’s. E ora si aspetta anche il comunicato di Fitch, la terza tra le agenzie di rating internazionali. Continua

(Credits:AP Photo/Henny Ray Abrams)
di Antonio Calitri
Dopo l’Italia è arrivato il momento del declassamento della Spagna da parte di Standard & Poor’s, atteso addirittura prima di quello relativo al nostro Paese, e che apre qualche punto interrogativo. Continua

(Credits: Photo4/LaPresse)
Dopo l’Italia arrivano le bocciature anche per la Spagna. L’agenzia internazionale Standard and Poor’s ha tagliato il giudizio sulla penisola iberica portandolo da ‘AA’ ad ‘AA-’. Le previsioni (outlook) sono negative. Il motivo? Troppa incertezza sulla crescita, “alta disoccupazione” e “alto debito privato”, a cui si aggiungono le difficoltà per il settore bancario.
Continua

Monete da un euro (ANSA/CLAUDIO ONORATI)
Secondo il Financial Times è il nostro paese, e non la Spagna, che “deciderà il destino dell’area euro”, nonostante il miglior rapporto deficit/Pil e un tasso di disoccupazione più basso: l’Italia, scrive il quotidiano della City, sembra essere in balia di un “sistema politico incompetente” che ha “lasciato il Paese paralizzato davanti alla brutale correzione del rischio percepito dagli investitori sempre più nervosi”. Continua

Il Governatore della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet (Credits: LaPresse)
Pur avendo riconosciuto sia l’impegno del governo italiano per portare a termine un solido programma di consolidamento del debito pubblico sia il fatto che l’economia del Bel Paese sia oggi in condizioni decisamente migliori rispetto a Grecia e Spagna, qualche giorno fa l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha fatto sapere che nel caso in cui non verranno raggiunti gli obiettivi che il paese si è posto il declassamento diventerebbe inevitabile. Continua