
(Credits: Ansa)
Quasi 100 euro in più ogni mese, per un finanziamento di soli 100 mila euro. È il maggior costo che deve affrontare oggi chi sta per accendere un mutuo per la casa, rispetto a chi si è indebitato agli inizi dello scorso anno. Continua

Il presidente di Enel Fulvio Conti (Credits: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)
Tra il 4,5% e il 4,8% lordo all’anno. È il rendimento offerto dalle nuove obbligazioni di Enel con scadenza nel 2018. Sono in vendita dal 6 febbraio e sarà possibile comprarle fino al 24 febbraio anche se non è esclusa una chiusura anticipata dell’operazione. Ecco cosa sapere prima di acquistarle. Continua

Il primo ministro greco, Lucas Papademos (LaPresse)
di Micaela Osella
Cinture allacciate. Questa volta si vola. Piazza Affari ha tagliato il traguardo in corsa, miglior performance nel Vecchio continente (Ftse Mib +2,77%). È però ben poca cosa in confronto al miracolo spread. La forbice tra Btp e titoli tedeschi (Bund) a dieci anni ha, infatti, firmato una seduta in discesa, a briglie sciolte fino a 382,8 punti. Era dal 7 dicembre che non si vedevano questi livelli. Continua

La sede di Borsa italiana in Piazza Affari a Milano (Credits: LaPresse)
di Micaela Osella
Niente fulmini sotto il cielo di Roma. Piazza Affari è ripartita stamattina dall’asta dei Btp, quelli a 5 e a 10 anni. E grossi brividi, nonostante il giudizio velenoso di Fitch, servito freddo venerdì sera, alla fine non ci sono stati. Il Tesoro ha, infatti, collocato 5,5 miliardi di euro con rendimenti in calo, ma senza fare il pienone. Continua

(Credits: ANSA/OLIVER BERG)
di Micaela Osella
L’Italia sembra non fare più paura. Nessun brivido ha riservato l’appuntamento con le aste dei titoli di Stato italiani della giornata. Il Tesoro ha collocato senza fatica questa mattina quanto aveva in mente. E lo spread, il differenziale di rendimento tra i Btp a dieci anni e i corrispettivi Bund tedeschi, ha ringraziato: si è ristretto fino a 396,2 per poi risalire a quota 400. Continua

(Credits: LaPresse)
di Micaela Osella
Non passa giorno senza nominarlo. È lo spread, ormai eroe nazional-popolare che ha conquistato gli onori delle cronache. È la distanza, in gergo tecnico il “differenziale”, che si registra tra i titoli di Stato italiani e gli omologhi Bund tedeschi presi a riferimento come modello di massima garanzia nell’attuale scenario di crisi. Più sale, più la situazione sul mercato si fa rischiosa. Non c’è che dire: i brividi ultimamente non sono mancati mai. Continua

Il grafico a sinsitra mostra lo spread Btp-Bund 10 anni da agosto 2011 a oggi (Credits: Bloomberg)
di Micaela Osella
Ha il sapore delle sedute di una volta, quelle dei vecchi tempi d’oro, la giornata sui mercati di oggi. In Europa è Piazza Affari a indossare la maglia rosa con l’indice principale, l’Ftse Mib in corsa dell’1,76%. Ma anche Francoforte ha chiuso in rialzo dello 0,5% e Londra dello 0,94%. E gli spread? Quello dei titoli di stato italiani a 10 anni rispetto agli omologhi tedeschi è sceso a 413 punti. Ma cosa sta accadendo? Continua