Leggi tutte le notizie su:


statistiche

Brasile da record: è la sesta potenza economica mondiale - L’ANALISI

Dilma Rousseff, presidente del Brasile (Credits: UnB Agencia by Flickr)

Dilma Rousseff, presidente del Brasile (Credits: UnB Agencia by Flickr)

A rivelarlo è il Centre for Economics and Business Research (Cebr), prestigioso istituto britannico indipendente: il Brasile ha sorpassato il Regno Unito nella sua World Economic League Table 2011, piazzandosi al sesto posto per Pil al mondo, dietro Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia. Ma a cosa si deve questo “sorpasso” (che segue, di 12 mesi, quello nei confronti dell’Italia) da parte della nuova potenza Brasile? Continua

La casta, la pasta e Facebook: ecco il termometro dell’Italia, ora per ora

Le cifre scorrono veloci sul contatore. Tante cifre, seguite dalla parola euro. Come il debito pubblico italiano: 1,7 miliardi di euro. Oppure i soldi sottratti alle maglie dell’Agenzia delle Entrate: quest’anno ammontano a 113.733 milioni di euro. Sono dati tratti dal sito Italiaora.org: un Belpaese raccontato in diretta con i numeri che, talvolta, dicono più di tanti discorsi. Soprattutto se guardiamo l’area “costi della politica”, sensibilissima in un periodo di crisi economica. La Camera dei Deputati? Da gennaio pesa sulle spalle dei cittadini 400 milioni di euro. Per non parlare degli aerei usati dai politici: la spesa complessiva per i biglietti è di 32 milioni di euro.
Ma Italiaora.org non è destinato a necessariamente a intossicare il fegato del contribuente che lotta con le bollette a fine mese. Alcuni dati fanno riflettere: confermando i luoghi comuni più triti, gli italiani oggi hanno mangiato mille tonnellate di pasta e in un giorno inviano 32 milioni di messaggini, incollati ai cellulari. Su Facebook sono ormai 11 milioni, una popolazione che cresce rapidamente. E in una qualsiasi giornata Ibrahimovic, l’attaccante dell’Inter che ha appena vinto lo scudetto, porta a casa 14mila euro.

Qual è la formula “matemagica” per calcolare i dati? Il sito utilizza un sofisticato algoritmo per le previsioni dei dati in tempo reale. Se da un lato non è detto che le stime abbiano un riscontro nella realtà, dall’altro Italiaora.org mostra, comunque, una sorta di specchio del Paese. Il sito italiano fa parte di un progetto globale legato a Worldometers, un termometro del globo che misura la crescita della popolazione, la salute dell’ambiente, i consumi energetici, gli scambi di informazione su internet. Le cifre scorrono implacabili: oggi sono state fumate 6,7 miliardi di sigarette e inviate 86 miliardi di email in pianeta abitato da 6,7 miliardi di persone.

Bankitalia: debito pubblico record. Rendimenti dei Bot ai minimi storici

Mario Draghi

È nuovo record per il debito pubblico italiano: a ottobre - secondo quanto risulta dal supplemento al Bollettino Statistico di Bankitalia - si è attestato a 1.670,6 miliardi. A settembre si era registrata invece una contrazione (1.648,6 miliardi) dopo il record raggiunto in agosto (a 1.666,6 miliardi).
Crescono però anche le entrate tributarie: nei primi 11 mesi del 2008 si sono attestate infatti a 344 miliardi, cioè il 2,8% in più rispetto ai 334,1 del gennaio-novembre 2007. È quanto emerge dal Supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia. Nel solo mese di novembre le entrate tributarie sono state pari a 32,7 miliardi (in linea rispetto ai 32,9 miliardi nel novembre 2007)
Le imprese scommettono sulla frenata dell’inflazione. A dicembre, le aspettative su quale sarà il tasso d’inflazione al consumo in Italia nel dicembre del 2009 sono ora più basse di circa un punto percentuale rispetto all`aspettativa rilevata a settembre 2009. Il dato emerge dall’indagine campionaria trimestrale fatta da Bankitalia e Il Sole 24 Ore sulle aspettative di inflazione e crescita.
L’aumento atteso dei prezzi al consumo si collocherebbe in media al 2,8%, un livello che si conferma più elevato delle indicazioni dei previsori professionali, “plausibilmente” si legge nell’indagine “riflettendo la tendenza delle imprese a farsi influenzare nelle proprie valutazioni dall’ultimo dato ufficiale di inflazione disponibile al momento delle interviste”. E nel mese di dicembre 2008 il tasso di inflazione al consumo è stato del 2,3%, 0,3 punti percentuali al di sotto delle attese espresse dalle imprese nel dicembre 2007. Le imprese inoltre prevedono sistematicamente che i propri prezzi aumenteranno meno dell’indice generale nel corso dei 12 mesi successivi. Con riferimento al passato, le imprese segnalano di solito incrementi dei propri prezzi inferiori rispetto all’indice generale.scendono su nuovi minimi storici i rendimenti dei bot del tesoro.
Nell’asta di oggi, caratterizzata da una forte domanda, i buoni a 3 mesi scadenza 15/04/2009 hanno registrato un calo di 0,805 punti attestandosi all’1,659% lordo, ritornando sotto il 2% per la prima volta dall’ottobre del 2003. In forte calo anche i bot annuali: la flessione di 0,793 punti vale per i bot scadenza 15/01/2010 il nuovo minimo storico dell’1,840% (il precedente minimo era all’1,860% del giugno 2003).

Cgia, ogni italiano paga 6.665 euro di tasse all’anno

Una manciata di monete in euro in un'immagine d'archivio Ansa
Allo Stato diamo tanto ma riceviamo troppo poco. E lo sappiamo da tempo.
Però mettere a confronto il prelievo fiscale e spesa sociale pro capite in Italia, Francia e Germania, come ha fatto uno studio comparato del centro studi della Camera di commercio di Mestre, serve a inquadrare puntualmente la situazione.
Allora, i numeri dicono come ogni italiano versi all’erario in media 6.665 euro di imposte l’anno contro i 5.877 pagati da un cittadino tedesco. E se i francesi pagano allo Stato qualcosa di più di noi, in media 6.778 euro di tasse pro capite, è pur vero che ricevono in cambio 9.467 euro sotto forma di spesa sociale a fronte dei soli 7.047 euro degli italiani. Anche la Germania dimostra più generosa con i propri cittadini, che beneficiano di un trasferimento pro capite pari a 8.655 euro.
“È un dato molto negativo”, commenta il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi “perché dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, come pur in presenza di un peso tributario così elevato, in Italia non vengano destinate risorse adeguate per la casa, per aiutare le famiglie i giovani, i disabili e chi vive ai margini della società”. Un quadro a tinte fosche quello disegnato da Bortolussi.
“Le tasse, spiega Bertolussi, “sono così elevate perché siamo costretti a mantenere una spesa pubblica eccessiva, un apparato elefantiaco fonte di enormi sprechi di denaro pubblico e di inefficienze e se qualcuno può obiettare che se le tasse sono alte perché c’è troppa evasione, cosa innegabile, allora si faccia emergere tutta l’economia sommersa e si faccia pagare chi è completamente sconosciuto al fisco e non si continui a colpire chi le tasse le paga già”.
Detta così, una passeggiata…

Il VIDEO servizio:

Cresce l’evasione e crescono le entrate: a rimetterci, gli onesti

Il modello Unico per il pagamento delle imposte

Gettito fiscale a gonfie vele nei primi quattro mesi dell’anno. Le entrate tributarie di cassa tra gennaio e aprile 2007 sono aumentate di 6,7 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2006, con un incremento del 6,9 per cento.
A fare i conti è la Banca d’Italia nel supplemento Finanza Pubblica del Bollettino statistico (qui il .pdf 185 kB), secondo il quale, al netto dei fondi speciali della riscossione (cioè dei fondi registrati ma non ripartiti) nei primi quattro mesi dell’anno, sono stati incassati 103.815 milioni contro i 97.118 del gennaio aprile 2006. Corre il debito degli enti locali e in un anno mette a segno una crescita sei volte più veloce (più 16,6 per cento) rispetto al trend del debito pubblico nazionale (più 2,7 per cento).
A tirare la crescita del debito sono soprattutto le regioni e le amministrazioni locali del Nord Ovest, che in un anno sono passate da 24,2 a 29,8 miliardi, con un incremento percentuale del 23,3 per cento (più 5,6 miliardi). A segnare una crescita inferiore alla media sono le regioni del Sud (più 14,5 per cento in un anno).
Nonostante questi dati, restano comunque alti quelli dell’evasione fiscale, che da noi ha superato i 270 miliardi di euro: il 19,2% del Pil (prodotto interno lordo). A misurare l’entità della ricchezza che viene nascosta al fisco è stato l’Ufficio studi dell’Agenzia delle entrate, che è risalito all’ammontare evaso elaborando i dati Iva del 2004: rispetto agli 818.403 milioni di base imponibile effettiva vengono pagate imposte solo su 548.301 milioni. All’appello, quindi, mancano 270.101 milioni di euro.
Un dato, questo, che non rappresenta solamente un danno per lo Stato, ma anche una beffa per i contribuenti onesti: sono loro, infatti, a farne le spese. Proprio in virtù dell’evasione, infatti, i cittadini che pagano le tasse si trovano a pagare più di quanto dovrebbero. Nel 2004, ad esempio, a fronte di un prelievo “apparente” del 41,42% del Pil, la pressione fiscale reale, spalmata su una platea ridotta di cittadini, ha fatto sì che gli italiani onesti abbiano dato all’erario il 50,74% dei redditi prodotti.

Il VIDEO serizio:


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!