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Cina e tecnologia: il successo di Huawei

(Credits: AP Photo/Andy Wong, File)

(Credits: AP Photo/Andy Wong, File)

In Occidente la conoscono ancora in pochi, ma Huawei é una delle più grandi aziende hi-tech del mondo. Nata e cresciuta a Shenzhen, nel sud della Cina, Huawei si è trasformata in appena vent’anni nel simbolo della rivoluzione tecnologica della Repubblica popolare. Continua

Gmail, un blackout da 400 milioni di dollari l’ora

Il logo di Google

I primi segnali di allarme sono partiti su Twitter, il microblog frequentato da appassionati di tecnologia: “Che cos’è successo a Gmail?” chiede maitressep.
Proteste, stupore e lamentele arrivano una dietro l’altra: il servizio email gestito da Google non è raggiungibile dalle 11-11,30 di martedì mattina. E sul blog della società californiana non sono ancora state pubblicate spiegazioni. Buio totale per circa tre ore ore. Chi si affida a Gmail non può più ricevere e inviare corrispondenza elettronica: sembra che siano scampati gli utenti che hanno configurato l’accesso alla posta attraverso Outlook o con imap.
Non è la prima volta che accade: il 31 gennaio scorso alcuni utenti avevano lamentato un tilt di 40 minuti nell’accesso al motore di ricerca.

Alle 13.30 circa il servizio è di nuovo attivo, ma non funziona ancora correttamente: alcune cartelle della casella di posta elettronica non sono utilizzabili. Quanto è costato il blackout? Secondo il quotidiano inglese Guardian ogni ora di lavoro persa vale 50 dollari a persona: il danno sarebbe di circa 400 milioni di dollari l’ora.

Il VIDEO servizio:

Carovita, guida ragionata al risparmio online

La crisi dei mercati avanza e le spese per i regali di Natale hanno già svuotato il salvadanaio? Sul web le persone si cambiano consigli per risparmiare. Così, ai confronti tra i prezzi si aggiungono anche idee per una gestione dei consumi più efficiente.

Alimentari, carburante e farmaci. Internet è un’immensa bacheca. Le ultime offerte e promozioni lanciate da supermercati e hard discount locali sono affisse, per esempio, su Risparmiando.net: Lazio, Emilia Romagna, Veneto sono le Regioni che riuniscono più negozi segnalati. Offertepromozioni, invece, ha un elenco specifico per Milano, Roma e Napoli. Nel caso dei vini (soprattutto quelli pregiati) un confronto tra i negozi online può rivelare differenze anche significative: provate con Trovaprezzi. Pieno risparmio, invece, propone una mappa delle pompe di benzina con i costi più bassi nei principali centri italiani. Per i consigli sugli stili di guida, invece, una tappa importante è Autoage, un sito che ricorda alcuni accorgimenti per rendere più efficienti i consumi: il climatizzatore, per esempio, comporta una maggiorazione dei consumi del 20 per cento, e l’otturazione del filtro dell’aria può aumentare gli sprechi di carburante fino al 15 per cento. Per risparmiare con le medicine? Il sito “Farmaci generici” ospita un motore di ricerca che permette di trovare gli equivalenti non di marca (chiamati, appunto, “farmaci generici”), a seconda del nome commerciale, del principio attivo o della categoria terapeutica.

Musica, film e televisione. Chi naviga su internet è in grado di ascolta musica legalmente e senza spese aggiuntive: basta collegarsi con radio come Last.fm e Jango con cataloghi aggiornati di continuo. Per i film, invece, c’è l’Internet archive: nella maggior parte dei casi si tratta di pellicole per cui sono scaduti i diritti d’autore. Ma è una cineteca che raccoglie autentici capolavori. Senza dimenticare l’offerta immensa di YouTube. Le televisioni sul web (webtv) sono parecchie: siti come Wwitv permettono di collegarsi a centinaia di emittenti italiane (Rai, Sky life TG24) e globali (Bbc, Cnn).

Gruppi di acquisto solidale (Gas). Sono ormai attivi da anni: organizzazioni spontanee di persone che collaborano per comprare all’ingrosso, direttamente dai produttori, cercando di ottenere una riduzione sul prezzo dei beni e, allo stesso tempo, conservando la qualità. Sul loro sito c’è una mappa che indica i gas più vicini in ogni Regione.

Tecnologia e viaggi. Volete regalare un lettore dvd o un telefonino per Natale? Altroconsumo propone una guida per orientarsi tra prezzi e modelli. Nel caso dei viaggi può rivelarsi conveniente un’agenzia online per comprare i biglietti: alcuni motori di ricerca, come Kelkoo, confrontano rapidamente le offerte delle compagnie aeree.

Mutui e assicurazioni. Sono voci di spesa consistenti nel bilancio annuale. Un primo passo può essere quello di consultare le analisi di Altroconsumo sulle polizze auto e le banche dati di Patti chiari su finanziamenti per l’acquisto di una casa.
LEGGI ANCHE: Istat, il 5,3 per cento delle famiglie non ha soldi per il cibo

Imprese e innovazione: Lombardia e Lazio prime per export

Il direttore generale della Ferrari, Jean Todt (S) consegna il
La Brembo, con i suoi impianti frenanti montati anche sulle Ferrari, ha sede a Bergamo. Come l’Italcementi, che per prima ha brevettato l’asfalto mangia-smog. E poi ancora la CoGeSin, la Ctt, la Eurolab di Milano: aziende che hanno basato la propria mission sulla tecnologia e la ricerca. Una scelta vincente, che ingrossa pattuglia delle aziende italiane che hanno deciso di dedicarsi all’hi-tech. Fino a farla diventare un’eccellenza con grandi prospettive di sviluppo. Perché quello dell’alta tecnologia è un settore che nell’ultimo anno è cresciuto in media del 2 per cento con punte del 7, che ha messo radici al nord ma che è guardato con interesse anche nel centro-sud, che esporta medicinali, apparecchiature per le telecomunicazioni, macchinari spaziali. Conferma di questo trend di crescita anche un rapporto del ministero dell’Innovazione, che analizza il settore nelle sue varie specificità. Leggendo il documento che disegna i contorni di questa rinascita della ricerca scientifica in Italia si scopre così che in tutto il territorio nazionale sono 126mila le aziende ad alta specializzazione tecnologica. Di queste, la maggior parte è localizzata in Lombardia, Piemonte e Lazio. Nella regione amministrata da Roberto Formigoni sono oltre 27 mila le imprese votate all’high tech, tanto da registrare oltre un quinto delle presenze (21,9 per cento) totali e a posizionare il suo capoluogo in cima alla classifica nazionale. “Milano è il laboratorio italiano per innovazione – spiega Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio meneghina – grazie a elementi come il numero delle imprese e la loro concentrazione nell’economia del territorio, ma anche per l’export tecnologico. Un punto da cui partire per rafforzare il legame tra la forza del potenziale accademico dell’area milanese e le necessità del sistema produttivo”. Un sistema produttivo fatto da piccole e piccolissime imprese sempre pronte a rinnovarsi, rigettarsi nelle sfide proposte dal mercato globale. Come quelle del Lazio, ad esempio, dove il settore dell’alta specializzazione tecnologica ha fatto registrare un’impennata nelle esportazioni: entro la fine del 2007 si stima che queste supereranno abbondantemente i due miliardi di euro.
Ma quali sono questi prodotti hi-tech che nascono in Italia? Secondo lo studio del ministero il bouquet di beni è molto variegato: si va dai farmaci, che conquistano il primato italiano per l’export con una crescita del 44 per cento su base annua, ai cavi in fibra ottica, dai componenti per personal computer e cellulari fino ai veicoli spaziali. Prodotti d’eccellenza su cui sono in crescita gli investimenti e che potrebbero essere il nuovo volano dell’economia del nostro Paese.

Tecnologia, le possibilità di un futuro@lfemminile

La prima fu Marie Curie. Dopo di lei solo dieci scienziate hanno ricevuto il Nobel per la fisica, chimica o medicina, nonostante anche altre lo meritassero. In una storia di oltre 500 premi assegnati dal 1901, anno della loro istituzione.
In questo panorama si inserisce “I giardini di marzo - Percorsi e proposte per le pari opportunità“, il 19 marzo alla Triennale di Milano: un susseguirsi di tavole rotonde con donne manager, politiche, artiste, accanto alla mostra “Nobel negati alle donne di scienza”. Un incontro che rientra in “futuro@lfemminile“, il progetto di Microsoft Italia, Accenture, Assicurazioni Generali e HP contro le asimmetrie di genere.
“Il mondo tecnologico e scientifico è dominio quasi esclusivo maschile” spiega Roberta Cocco, direttore marketing di Microsoft Italia. “futuro@lfemminile è nato 4 anni fa da un gruppo di donne Microsoft che, grazie al supporto del management, ha deciso di aiutare altre donne attraverso la tecnologia”.
Ma per una donna che ha un ruolo di vertice è più difficoltoso il percorso professionale?
“Lavoro da 17 anni in Microsoft e ho costruito la mia carriera in modo dilatato, per dedicarmi anche ai figli” dice la Cocco. “Per fortuna mi trovo in un’azienda attenta al problema di genere, che offre Adsl da casa, tecnologia per la mobilità, asilo aziendale. La difficoltà per la donna è conciliare lavoro-famiglia. Soprattutto in Italia: come occupazione e presenza femminile in posti di potere siamo penultimi in Europa, prima di Malta”.
Ma perché Microsoft ha deciso di appoggiare futuro@lfemminile?
“Microsoft produce soluzioni che contribuiscono a cambiare le abitudini degli italiani. Forti di ciò, pensiamo di poter contribuire a migliorare la società» risponde l’amministratore delegato Marco Comastri. “Le donne possono avere una vita più bilanciata grazie alla tecnologia. In tal senso è stato creato, ad esempio, il servizio Mamme@web, per aiutare le mamme a far spesa on line o a trovare il negozio più vicino. E noi per primi, all’interno di Microsoft, adottiamo quote rosa”.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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