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Un piano di rottamazione per salvare Togliattigrad dalla decadenza

Credits: LaPresse

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Non tutti sanno che mentre Stalingrado è tornata ad essere Volgograd nel 1961 e Leningrado ha ripreso il vecchio nome di San Pietroburgo nel 1991, un’altra grande città russa ha mantenuto il nome del leader comunista cui era stata dedicata: si tratta di Stavropol, ribattezzata Togliattigrad nel 1964 in onore dell’allora segretario del PCI. Continua

Fiat in Russia. Per il ritorno al futuro si punta sui giovani

Il marchio della Fiat
Martedì 19 giugno, la Fiat ha annunciato un accordo di collaborazione strategica con DaimlerChrysler Truck (il maggior produttore di camion del mondo) per la produzione di motopropulsori: a partire dal 2009 il settore Powertrain Technologies (il laboratorio dei motori torinesi) della casa automobilistica fornirà circa 80 mila motori l’anno per il modello Fuso Canter della DaimlerCrysler. L’intesa durerà almeno 8 anni (dal 2009 al 2016) e il giro d’affari annuo previsto è di circa 300 milioni di euro: l’importo complessivo dell’operazione dovrebbe superare i 2,4 miliardi di euro.

Ma la strategia della Fiat passa anche oltre gli Urali. Secondo il quotidiano economico russo Vedomosti, l’azienda guidata da Sergio Marchionne vuole costruire un nuovo stabilimento per la fabbricazione di motori e due nuove linee per vetture di classe A e B. Dove? Nella storica Togliattigrad, la città nata 40 anni fa attorno alla fabbrica di automobili Vaz (Voljskij Automobilnyj Zavod): fu proprio qui che la casa torinese mise in piedi gli impianti per la produzione della Lada Zhiguli, il sogno di almeno due generazioni di russi, un modello ispirato alla Fiat 124, che è tuttora il più diffuso in Russia.

“Le due aziende hanno già un’esperienza di lavoro in comune” dice Igor Korovkin, direttore dell’Unione produttori di automobili della Russia, “perché la Vaz degli anni sessanta era in effetti una Fiat in miniatura”. Oggi la Vaz ha un accordo con la canadese Magna per la costruzione di una macchina di classe C. “Ma per le classi A e B potrebbe affiancare il Lingotto di Torino” scrive Vedomosti in un articolo titolato “La seconda avanzata della Fiat”. Che recita: “Vaz ha negoziati con il gruppo amministrato da Sergio Marchionne per comprare la licenza di una vettura giovanile da circa 5000 euro, una classe A nel tabellario ecologico. La produzione potrebbe essere di 100-150 mila automobili all’anno. E si parla anche di una classe B”.

Sul tavolo di negoziati c’è anche il progetto di una joint venture “per la costruzione di circa un milione di motori, diesel e benzina, da 1,4 e 2,2 litri. Se fosse realizzato - precisa Vedomosti - l’investimento potrebbe superare il milliardo di dollari”. La casa del Lingotto ha già una partnership in Russia con Severstal Auto. La compagnia di Vadim Shvetsov costruisce infatti la Fiat Albea e tra poco arriverà in produzione anche il Ducato. Inoltre Severstal Auto è distributore ufficiale di tutte le macchine della Fiat nel mercato russo.

Eppure tornare alle “origini”, all’antica collaborazione con la Vaz, potrebbe portare alla casa di Torino notevoli profitti.


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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