

di Martino Cavalli
La sera ha cenato con Al-Waleed Bin Talal, il principe saudita con la passione per la finanza che con il suo jumbo personale occupa metà dell’aeroporto di Olbia. La mattina dopo, sulla terrazza dell’hotel Romazzino, non perde l’occasione di stringere la mano ad Andres Iniesta, il calciatore del Barcellona che con un gol ai supplementari ha regalato il Mondiale alla Spagna. Camicia di lino e pantaloni corti, abbronzatissimo, fisico palestrato, l’atleta sembra lui. Iniesta, piccolo, gracile e pallidissimo, lo saluta un po’ spaesato. Sicuramente non sa che quel signore con gli occhi da mercante del suq è Tom Barrack, 63 anni, miliardario californiano proprietario, fra le altre cose, del Paris Saint-Germain, la squadra di calcio della capitale francese. Ma non è grave, questo non è il momento di fare calciomercato. Continua
- Mercoledì 28 Luglio 2010
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