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Trenitalia
Il gruppo Fs e la controllata Rfi finiscono nel mirino dell’Antitrust. Nella riunione del 2 ottobre scorso, l’Authority ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se abbiano posto in essere un abuso di posizione dominante nei mercati nazionali dell’accesso alle infrastrutture ferroviarie, necessarie allo svolgimento del trasporto ferroviario di passeggeri, con particolare riferimento al trasporto ad alta velocità.
Il provvedimento, notificato alle due società nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con le Unità speciali della Guardia di finanza, è stato adottato alla luce di una segnalazione della società NTV, Nuovo Trasporto Viaggiatori, la società fondata da Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle (la prima società privata in Italia a occuparsi di trasporto ferroviario) che aspira a fare concorrenza serrata alle Fs, sull’alta velocità.
Secondo la denuncia, la società RFI avrebbe posto in essere comportamenti dilatori di fronte alla richiesta, avanzata da NTV, di accesso ed utilizzo del Centro di manutenzione e delle infrastrutture tecniche dell’impianto Dinamico Polifunzionale del Nodo di Napoli e di accesso agli spazi nei fabbricati viaggiatori.
La nuova società ha pianificato di operare nel trasporto ferroviario passeggeri ad alta velocità, offrendo il proprio servizio dal primo gennaio 2011: a questo fine ha chiesto, per tempo, l’accesso alle infrastrutture di proprietà del gruppo Fs. L’istruttoria dovrà stabilire se il comportamento opposto dal gruppo Ferrovie dello Stato per il tramite della controllata RFI, Rete Ferroviaria Italiana, sia ingiustificato e idoneo a ostacolare l’ingresso di un nuovo concorrente in un mercato appena liberalizzato, favorendo la controllata Trenitalia, con pregiudizio del consumatore finale. Il procedimento dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2009.

Treni più cari a dicembre. Sono in arrivo rincari per le tariffe dell’Alta velocità. Gli aumenti scatteranno con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, il 14 dicembre prossimo.
I rincari riguarderanno i collegamento dell’alta velocità che presenterà anche nuovi servizi e offerte. “Faremo aumenti certo, ma non ci porteremo ai livelli delle ferrovie francesi, men che meno di quelle tedesche” ha detto l’amministratore delegato Fs Mauro Moretti intervenuto al tavolo di conciliazione, a piazza della Croce Rossa, con le associazioni dei consumatori.
L’alta velocità “non deve essere un servizio di elite, ma di massa, mass transit” ha aggiunto Moretti spiegando che si tratterà quindi di aumenti “contenuti”.
A proposito di liberalizzazione del mercato ferroviario, Moretti non si è lasciato sfuggire l’occasione di un riferimento al caso Alitalia: “In Italia” ha detto “le maglie sono più larghe rispetto ad altri paesi, le nuove imprese nascono come funghi ma poi vengono vendute ai tedeschi. Per Alitalia si parla di Lufthansa e di Air France. Se continuiamo così, tedeschi e francesi si prendono tutto, sia sul trasporto aereo che su quello ferroviario”.
E non è stato il solo riferimento di Moretti all’ex compagnia di bandiera. Il secondo ha riguardato i conti: Ferrovie, ha detto, deve portare i conti in attivo, altrimenti non può fare investimenti. Progressi sono stati fatti rispetto al ‘baratro’ degli oltre due miliardi di ‘rosso’ degli anni scorsi, ma non basta: “l’azienda deve tornare in attivo - ha sottolineato Moretti - l’alternativa non la voglio nemmeno pensare, anche perché il nostro è un settore più complicato dell’ altro”.
Le nuove tariffe si legano ai nuovi servizi che Moretti si appresta a lanciare, insieme a una sfida alla Nuova Alitalia: dal 14 dicembre partiranno nuovi collegamenti sulla tratta Roma-Milano, treni cadenzati ogni quarto d’ora nelle ore di punta: dalle 6 alle 9 del mattino, e dalle 19 alle 22. Intanto l’azienda ferroviaria ha siglato oggi un protocollo d’intesa con le principali associazioni dei consumatori per la risoluzione amichevole di vertenze e reclami, eccetto quelli per la pulizia (uno dei problemi che ogni giorno milioni di viaggiatori riscontrano sui treni italiani).
L’accordo, che segna in qualche modo una svolta storica nei rapporti fra il trasporto su rotaia e i suoi utilizzatori, prevede la sperimentazione delle procedure per 12 mesi a partire dal 1° gennaio 2009. Come terreno campione è stata scelta la direttrice Milano-Napoli, la più utilizzata e redditizia dorsale ferroviaria d’Italia, sulla quale corrono non solo i convogli superveloci ma anche il 35% dei reclami relativi al traffico passeggeri nazionale, 12.000 l’anno. Al momento può protestare soltanto chi prende gli Eurostar Alta Velocità, gli Eurostar City, i Tbiz e gli Intercity (ma già su questo Cittadinanzattiva preme per includere qualche tratta regionale). I problemi di pulizia, pur essendo al centro del protocollo, sono per ora esclusi dalla sperimentazione, in attesa che si completi la gara europea per l’assegnazione dei nuovi appalti. “È grave” ha detto a proposito Moretti “che le imprese che hanno perso la gara sono ricorse al Tar, e successivamente al Consiglio di Stato e che dopo aver fornito servizi scadenti usino la burocrazia per mantenere le radici a scapito dei clienti e delle imprese”.
Rivolgendosi alle associazioni di consumatori, i clienti del treno potranno ottenere assistenza nel percorso di conciliazione che si attiverà qualora il normale reclamo non abbia sortito effetti soddisfacenti o siano trascorsi 60 giorni senza risposta da parte delle Ferrovie. Il reclamo va inoltrato a un ufficio apposito, che lo inoltra poi a una commissione appositamente costituita per analizzare la questione e porvi rimedio.
A casa i fannulloni. È questa la risposta di Trenitalia che ha licenziato otto suoi dipendenti, perché colti in flagrante mentre cercavano di venire meno alle regole stabilite dal contratto di lavoro. Ovvero: uno di loro è stato sorpreso da un superiore mentre timbrava i cartellini degli altri sette colleghi che, nel mentre, anziché lavorare, salivano su un treno per tornare a casa prima della fine dell’orario di lavoro. Ma ad assistere al “giochetto dei badge” c’era un dirigente dell’azienda, che subito ha fermato i colleghi. E così la vacanza anticipata si è trasformata in una disoccupazione permanente.Il fatto è accaduto un mese fa nell’officina di piazza Giusti, nel quartiere genovese di San Fruttuoso. Il capoufficio, una volta richiamati all’ordine gli otto lavoratori, ha sequestrato loro i cartellini, e ha riferito l’episodio alla direzione dell’azienda.
Dopo circa un mese dalla denuncia, per gli otto dipendenti, cinque operai esperti e tre apprendisti assunti a tempo determinato, è arrivato il licenziamento, “senza preavviso” accusano gli interessati, “con un preavviso per iscritto e secondo la procedura prevista dal contratto” replica Trenitalia.
Alle polemiche che si sono subito scatenate sul licenziamento dei dipendenti, perché ritenuto da alcuni colleghi eccessivo e soprattutto influenzato dalle campagne contro i fannulloni intraprese dal ministro Renato Brunetta, Trenitalia risponde con una nota: “Il provvedimento di licenziamento, adottato da Trenitalia nei confronti di otto operai della Divisione passeggeri regionale della Liguria, è giunto al termine della procedura prevista dall’articolo 7 dello Statuto dei lavoratori e dal Contratto collettivo nazionale delle attività ferroviarie”.
Ferrovie dello Stato segnala come casi analoghi a quello registrato a Genova, siano stati riscontrati anche in altre regioni. Solo nelle ultime settimane sono stati tre i dipendenti colti a praticare il gioco del cartellino in Lombardia. Altre segnalazioni sono arrivate anche da Treviso e sono ora in fase di accertamento. Negli ultimi dodici mesi, secondo i controlli effettuati dal gruppo Fs, sono stati 35 i dipendenti licenziati per violazioni gravi agli obblighi del contratto di lavoro.
L’azienda, davanti a questi casi, vuole seguire una linea di intransigenza nei confronti di chi viola i principi etici, e alle accuse di aver licenziato senza preavviso i dipendenti risponde: “La grave violazione accertata rappresenta una palese rottura del rapporto di fiducia che deve necessariamente intercorrere tra datore di lavoro e dipendente”.
Nessuna influenza quindi da parte dei provvedimenti antifannulloni “L’azienda ha agito in conformità con il contratto e quindi come avviene in qualunque altra azienda pubblica o privata, ha adottato la sanzione disciplinare prevista”.
La linea dettata dal management di Ferrovie dello Stato impone infatti il massimo rigore nei confronti di coloro che vengono meno ai principi etici e ai fondamentali doveri sanciti dal contratto. “Il tutto nell’assoluto rispetto di quanti lavorano ogni giorno con impegno e serietà per il Gruppo FS e nella piena osservanza delle norme previste a garanzia e a tutela dei lavoratori”.
Dal 2011 sulle linee ferroviarie ad alta velocità si potrà scegliere di viaggiare con le Ferrovie dello Stato o con Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori), il primo operatore privato italiano nel trasporto ferroviario, targato Montezemolo-Della Valle. Obiettivo di Ntv, come ha spiegato Luca Cordero di Montezemolo, nel corso di una conferenza stampa, è contribuire alla crescita del sistema ferroviario, caratterizzato da basso impatto ambientale ed alta efficienza energetica, e valorizzare l’investimento di circa 40 miliardi dello Stato nell’alta velocità.
Ntv, che effettuerà il servizio viaggiatori a partire dal 2011, sarà il primo operatore al mondo a utilizzare il nuovo treno Alstom Agv, il treno ad altissima velocità (360 km/h) dotato dello stesso sistema di trazione del treno che il 3 aprile 2007 ha stabilito il record mondiale di velocità su rotaia raggiungendo 574,8 chilometri orari. A queste velocità, la Ntv prevede di acquisire una quota di mercato del 20% entro il 2015 e punta a conquistare 30 mila viaggiatori al giorno e 10 milioni all’anno.
La compagine azionaria è tutta italiana: gli imprenditori Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo e Gianni Punzo detengono, insieme, il 54,5% diviso in quote paritetiche. Intesa Sanpaolo, attraverso Imi Investimenti, ha il 21,4%, mentre le Assicurazioni Generali hanno il 16,1%. Il resto del capitale è in mano ad Alberto Bombassei (5,4% attraverso la Nuova Fourb), e Giuseppe Sciarrone (2,6% attraverso la Reset 2000). E lo stesso Sciarrone, anche in virtù della sua pluriennale esperienza nelle Ferrovie dello Stato, è amministratore delegato della nuova societa’ per il trasporto ferroviario. “Siamo imprenditori italiani, una grande assicurazione italiana, una grande banca italiana, quindi una vera impresa senza un euro di denaro pubblico”, ha specificato poi Montezemolo.
“Ci sarà una grande competizione e questo fa bene soprattutto ai cittadini che potranno scegliere”, ha detto l’ex presidente di Confidustria e attuale presidente di Ntv, presentando la nuova società.
Stessa opinione espressa dal presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà: “Oggi è una giornata positiva per la concorrenza ferroviaria, ha affermato a margine della relazione annuale dell’autorità per le Tlc.
Ntv debutterà sulle direttrici Torino-Salerno (toccando Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli), Roma-Venezia (via Firenze e Bologna) e Roma-Bari, utilizzando per la prima volta al mondo una flotta di 25 “supertreni” Agv (Automotrice Grande Vitesse) della Alstom (il contratto vale 650 milioni di euro). Confort firmato Italdesign-Giugiaro, servizi internet, news e divertimento, ciascun treno avrà 460 posti su undici carrozze e consumi energetici ridotti del 15%. Nel 2015 Ntv punta al 20% del mercato, 30mila passeggeri al giorno e 10 milioni l’anno.
Brutte notizie per chi viaggia in treno: in arrivo ci sono nuovi rialzi delle tariffe. Ad annunciarlo è Innocenzo Cipolletta, presidente del Gruppo Fs, che parla di “adeguamenti” nei prezzi dei biglietti dei treni. I ritocchi, ha assicurato, riguarderanno solo la lunga percorrenza, “quella che non ha contratti di servizio né con lo Stato né con le Regioni. Per la restante parte dipenderà dai contrattisti, che sono Regioni e Stato”.
Il presidente ha comunque sottolineato che gli adeguamenti saranno più contenuti di quelli fatti finora ribadendo che interesseranno solo i percorsi lunghi.
Per i pendolari quindi non dovrebbero esserci, almeno per il momento, altri rincari. Anche perché per la Finanziaria 2008 proprio per il trasporto ferroviario locale ha stanziato nuovi fondi.
A tal proposito l’amministratore delegato del gruppo, Mauro Moretti, si è detto abbastanza ottimista, anche se non ha nascosto che deve completare le valutazioni. “La finanziaria” ha spiegato Moretti a margine dell’inaugurazione dell’ultimo tratto del passante ferroviario di Milano Rogoredo “ci ha dato 300 milioni di euro e quindi le risorse per continuare l’attività sul trasporto locale nel 2008. Per il futuro valuteremo”.
Aspettando i nuovi ritocchi dei biglietti, gli italiani intanto si preparano ad andare le vacanza proprio viaggiando in treno. In base alle stime di Trenitalia saranno infatti circa 15 milioni i viaggiatori del Belpaese che sceglieranno le rotaie per raggiungere il posto di villeggiatura. E in tanti opteranno per i vagoni anche per le gite giornaliere e le vacanze mordi e fuggi, concentrate nei weekend.
Trenitalia, per sostenere il flusso di viaggiatori, attiverà 1.200 treni aggiuntivi, tra convogli periodici e straordinari, che nei giorni di maggior traffico affiancheranno l’offerta ordinaria. Molte anche le corse regionali che, il sabato e i festivi, collegheranno le principali città italiane con le vicine località balneari.
La Corte dei Conti bacchetta le Ferrovie.
Per il gruppo, che nel biennio 2005-2006 ha vissuto “un momento di particolare criticità appaiono necessari interventi organici e con effetti durevoli”. Lo scrive la Corte nella relazione sulla gestione di Ferrovie inviata al Parlamento.
“A poco più di un quinquennio dalla ristrutturazione societaria e dalla scelta politica multisocietaria” si legge “il nuovo modello organizzativo, oramai completamente realizzato, non pare aver giovato, come era nelle aspettative, al superamento delle difficoltà e disfunzioni, già in precedenza, in parte, manifestatesi e che nel 2006 sono emerse in tutta la loro evidenza, sia sotto il profilo operativo sia sotto il profilo della sostenibilità finanziaria”.
A tale situazione si è pervenuti per il gruppo con un costante incremento dei costi della produzione (prima degli ammortamenti, svalutazioni, accantonamenti e altri oneri) che sono cresciuti di 482 milioni nel 2006, di 927,5 milioni nel 2005 e del notevole valore di 1.760 milioni di euro nel periodo 2002-2006. A questi non si è contrapposta una contestuale proporzionale crescita dei ricavi delle vendite e prestazioni (cresciuti di 94 milioni nel 2005, di 208 milioni nel 2006 e di 368 milioni di euro nel periodo 2002-2006).
Tutto ciò, prosegue la Magistratura contabile, “senza che la dinamica incrementale della spesa sia servita a contenere un avvertibile peggioramento della qualità del servizio di trasporto (in termini di pulizia, puntualità e disponibilità del servizio in alcune zone del Paese) e senza che la riduzione, da parte dello Stato, degli apporti per il contratto di servizio (- 114 milioni di Euro nel 2006) e per il contratto di programma (- 387 milioni di Euro nel 2006) abbia alleggerito significativamente il peso annuo dell’intervento finanziario statale (che raggiunge i 4.829 milioni per il 2005 ed i 5.795 milioni di euro per il 2006).
Ad avviso della Corte, l’esigenza che si pone in primo piano è quella di una “razionalizzazione” dei rapporti tra gruppo e Stato per una proficua ed economica utilizzazione delle rilevanti risorse impiegate. “Serve una distinzione - avverte la Corte - tra iniziative di interesse pubblico e iniziative da portare avanti in una logica privatistica e di mercato”.

Per vederlo sfrecciare sui binari della Tav, ci vorrà ancora qualche anno: fino al 2011. Questa è la data di entrata in servizio sulle linee italiane dell’Agv, il nuovo treno super veloce della Alstom.
E lo si vedrà viaggiare con le insegne della Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori) la società, di cui Montezemolo e Della Valle è socio insieme al numero uno della Tod’s, Diego Della Valle, nata per fare concorrenza alle Ferrovie. Montezemolo ne ha ordinati 25 (per 650 milioni di euro) che andranno a formare la flotta e viaggeranno sulle tratte Milano-Torino, Milano-Napoli, Roma-Venezia e Roma-Bari. “La concorrenza serve ad allargare il mercato”, ha commentato Montezemolo, citando l’esempio del settore merci che è stato fortemente ampliato dall’apertura della linea lungo il Brennero. Proprio per l’importanza del progetto, però, “gli azionisti hanno deciso di rinviare la presentazione di Ntv a causa della crisi di governo”, ha detto Montezemolo, sottolineando l’importanza della compagnia e il suo impatto sul “sistema Italia” e non escludendo, dopo l’ingresso di Intesa, un “possibile ampliamento della sua compagine azionaria”
Quella di Ntv è la prima commessa per l’Agv di Alstom, 360 km/h di velocità massima e un’architettura “modulare” che consentirà di realizzare convogli da 250 a 650 posti. Quelli ordinati dall’Italia avranno 11 carrozze, un numero di posti di circa 450 e saranno realizzati in parte (11 convogli su 25 dello stabilimento ex Fiat Ferroviaria di Savigliano in provincia di Cuneo). L’innovazione principale del nuovo treno - e nella versione per Ntv sarà depotenziato a 300 km/h - è la motorizzazione ripartita sui carrelli, con i motori posizionati sotto al pianale. Soluzione che consente anche di risparmiare peso e energia.
Il VIDEO servizio: