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L’idillio tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel ha ormai un terzo più o meno comodo: Mario Monti. “L’Italia è tornata”, scrive il Financial Times che sagacemente illustra in una vignetta di Ferguson - nell’articolo dall’emblematico titolo “L’Europa si appoggia sulle spalle di Monti” - il premier italiano che, a mo’ di clown da una scatola, dalle rovine antiche di Roma sbuca su una molla e con uno dei suoi rari sorrisi tirati si inserisce tra il presidente francese e la cancelliera.
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(Credits: Imagoeconomica)
A giorni alterni spunta qualche economista che dà per certa e inevitabile la fine dell’euro. O in seguito all’uscita della Germania, o per lo sfilarsi dei paesi mediterranei. Un’eventualità smentita di continuo dai politici europei (l’ultimo è stato Michel Barnier, commissario al mercato interno e ai servizi finanziari).
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Il presidente della Bce, Mario Draghi (Credits: Imagoeconomica)
Finalmente l’ha detto: per favore, rimettete in discussione i trattati dell’Unione Europea. “Si può fare”, ha affermato Mario Draghi, presidente della Bce, oggi a Bruxelles per la presentazione del rapporto economico sul 2010. Lasciando poi intendere a chi ha un po’ di piglio con gli affari economici: fatelo! Continua

Davanti alla BCE le bandiere di Spagna, Italia, Portogallo e Grecia (Ansa/EPA/FRANK RUMPENHORST)
“Le probabilità di default multipli fra i paesi dell’area euro non sono più irrilevanti. Più a lungo la crisi di liquidità continua, più rapidamente salgono le possibilità di più default”. E “una serie di default aumenterebbe significativamente la possibilità che uno o più paesi, oltre al default, escano da Eurolandia”. L’allarme viene dall’agenzia internazionale di rating Moody’s, secondo la quale nelle ultime settimane le probabilità di uno scenario negativo per l’area euro sono aumentate con “l’incertezza politica in Grecia e in Italia e il peggioramento delle prospettive economiche”. Continua

Le copertine e le prime pagine della stampa internazionale
Il 3 e il 4 novembre a Cannes si riuniscono i big del G20, in un clima del tutto particolare. La crisi dell’Eurozona è nel vivo, mentre rimbalzano i dubbi sull’efficacia del piano di salvataggio stilato dai leader europei dopo l’annuncio shock della grande malata Grecia di sottoporre il piano a referendum.
L’Europa si aspetta un aiuto da parte dei suoi partner internazionali, Stati Uniti e soprattutto Cina in primis.
Dal Time all’Economist, da Le Figaro a Der Spiegel, dai quotidiani cinesi a quelli greci, tra vignette pungenti e titoli crudi, vediamo come la stampa internazionale tratta questo meeting in Costa Azzurra tutt’altro che solare. Contina

La borsa di Francoforte (Ansa/EPA/Marc Tirl)
Dallo stallo alle stelle e, quando tutto sembrava in bilico, dopo il colpo di coda notturno dei leader europei con l’accordo su misure scaccia crisi, una generale atmosfera elettrizzata regna sovrana. Con l’euforia delle Borse, plausi da oltreoceano, e certo, immancabili, anche polemiche, soprattutto nostrane. Continua

Il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy (Credits:EPA)
Olli Rehn, vicepresidente della Commissione Ue per gli Affari economici, ha un nuovo ruolo. Quello di Mr Euro. Secondo il presidente Barroso, infatti, la nuova delega indica una precisa volontà dell’Unione: quella di portare la governance della moneta unica nel quadro comunitario. Ma era necessario introdurla, visto che già esiste un altro Mr Euro, carica nata giusto quattro giorni fa e ricoperta da Herman Van Rompuy? Continua