
La borsa di Francoforte (Ansa/EPA/Marc Tirl)
Dallo stallo alle stelle e, quando tutto sembrava in bilico, dopo il colpo di coda notturno dei leader europei con l’accordo su misure scaccia crisi, una generale atmosfera elettrizzata regna sovrana. Con l’euforia delle Borse, plausi da oltreoceano, e certo, immancabili, anche polemiche, soprattutto nostrane. Continua

Il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy (Credits:EPA)
Olli Rehn, vicepresidente della Commissione Ue per gli Affari economici, ha un nuovo ruolo. Quello di Mr Euro. Secondo il presidente Barroso, infatti, la nuova delega indica una precisa volontà dell’Unione: quella di portare la governance della moneta unica nel quadro comunitario. Ma era necessario introdurla, visto che già esiste un altro Mr Euro, carica nata giusto quattro giorni fa e ricoperta da Herman Van Rompuy? Continua

Berlusconi con il primo ministro greco Papandreou e il premier danese Helle Thorning-Schmidt (Ansa/EPA/Olivier Hoslet)
Dopo una maratona di oltre dieci ore, conclusasi alle 4 di stanotte, il vertice di Bruxelles dei leader dell’Eurogruppo porta a casa risultati ormai insperati. Con soddisfazione anche per l’Italia che ha ricevuto il plauso per le misure annunciate per arginare la crisi dei debiti, pur con il sollecito alla loro applicazione. Continua

Bruxelles pensa a una tassa sulle transazioni finanziarie (Credits: Flickr/dimnikolov)
Come due amanti, la storia dei rapporti tra Roma e Bruxelles si può ricostruire dallo scambio di missive. Soprattutto sul versante economico. La lettera con gli impegni dell’Italia inviata mercoledì pomeriggio dal governo Berlusconi a Bruxelles, infatti, non è che l’ultima di una lunga serie che ha segnato le principali vicende dell’economia italiana. Continua

Atene: scontri violenti durante la manifestazione (Credits: Credit Image: © Aristidis Vafeiadakis/ZUMAPRESS.com)
UPDATE - Un gruppo di duecento giovani incappucciati ha trasformato il centro di Atene in un campo di battaglia. Arrivati davanti al Parlamento, hanno iniziato a lanciare molotov e pietre contro un cordone di agenti che cercava di impedire loro l’accesso all’edificio. Il primo bilancio della manifestazione diffuso dalla polizia ellenica parla di quindici feriti tra i poliziotti e dieci tra i manifestanti. I fermi effettuati sinora sono quindici, dieci gli arresti. Solo ad Atene sarebbero scese in piazza almeno settantamila persone, e cortei numerosi hanno sfilato anche a Salonicco, Patrasso ed Heraklion.
Questa volta Atene rischia davvero la paralisi. Tutte le categorie di dipendenti, pubblici e privati, hanno deciso di adrire all’ennesimo sciopero generale di 48 ore partito proprio questa mattina. L’intera popolazione è scesa in piazza per protestare contro il nuovo pacchetto di misure di austerità che il parlamento dovrebbe approvare entro domani. Misure che, tanto per cambiare, prevedono aumenti fiscali, licenziamenti e decurtazione drastica dei salari -si parla di una riduzione del 60% per 30mila impiegati e dell’introduzione di una nuova griglia che stabilisce i compensi per tutti i dipendenti pubblici. Tutto per cercare di andare incontro alle richieste dell’Europa ed evitare il default.
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Grecia: continua la protesta nelle piazze (Credits: AP Photo/Petros Giannakouris)
Con 523 voti a favore, 85 contrari e 3 astenuti il Parlamento tedesco ha detto sì al rafforzamento del fondo salva Stati, rendendo più sicuro il futuro della Grecia ma anche quello dell’intera Unione Europea, Germania inclusa. Ora c’é da sperare che anche il Senato federale confermi, domani, l’orientamento della Camera bassa.
Nel frattempo, ad Atene riprende la missione degli ispettori Fondo Monetario, Banca Centrale e UE che, però, questa mattina hanno fatto molta fatica a raggiungere gli ingressi dei Ministeri della capitale a causa dell’ennesima protesta di una popolazione ormai stufa di sopportare il peso di misure di austerity che, in fin dei conti, si rivelano sempre insufficienti. Continua


di Guido Fontanelli
In collaborazione con l’Università Bocconi di Milano
Ci sono ricette adottate in altri paesi che possono essere importate in Italia per risolvere alcuni dei suoi problemi cronici? Panorama lo ha chiesto ai docenti dell’Università Bocconi di Milano che, in collaborazione con i centri di ricerca Dondena sulle dinamiche sociali, Econpubblica e Igier, hanno individuato 10 aree (dalla concorrenza alle pensioni) su cui si potrebbe intervenire ispirandosi a casi internazionali. Per cinque problemi la soluzione migliore è stata individuata nel Regno Unito, per gli altri in Francia, Germania, Irlanda, Usa e Svezia. Continua