
(Credits: AP Photo/Alessandra Tarantino)
In Italia si gioca, si gioca sempre di più. Solo che ora, chi rincorre la fortuna, dovrà fare i conti con un nuovo balzello che colpirà proprio le tanto agognate vincite. Dal 2012 infatti tutte quelle superiori ai 500 euro saranno tassate del 6%, una misura con cui lo Stato conta di incassare circa 1,5 miliardi di euro. Una novità che riguarderà tutti i tipi i giochi, a parte il lotto che già prevedeva una tassazione sempre del 6% su qualsiasi tipo di importo. Ad essere esclusi pare saranno solo il poker online e le scommesse sportive. Sotto la scure del fisco invece cadranno il superenalotto, le lotterie, le slot e le tante altre attività ludiche che permettono di sfidare la sorte vincendo dei soldi. Continua

È stato il Gratta e vinci il fenomeno del 2007 per quanto riguarda il settore dei giochi. Secondo i primi dati raccolti dall’agenzia specializzata Agicos, la lotteria istantanea da 4 anni gestita dalla Lottomatica ha in pratica raddoppiato gli incassi, con un significativo più 91,6 per cento, che si somma al salto dell’anno precedente (più 50 per cento).
Dal 2004 a oggi il Gratta e vinci è passato da 527 milioni di euro di giocate a 7,4 miliardi e nell’anno appena passato ha superato per la prima volta anche il Lotto, che si è fermato a 6,3 miliardi circa. In forte crescita anche le puntate sulle scommesse sportive (più 10 per cento), mentre sono in crisi quelle ippiche; le giocate al Superenalotto hanno sfiorato i 2 miliardi.
La raccolta complessiva nel settore dei giochi è stata di 41,3 miliardi, superiore di oltre 6 miliardi rispetto al 2006. Gli incassi dell’erario 7,3 miliardi (più 8,37 per cento).
(D.M.)