
Un'immagine di Steve Jobs (Credits: AP Photo/Tony Avelar)
C’è un aspetto sull’addio di Steve Jobs alla Apple che è passato quasi inosservato dai media italiani, i quali invece si sono soffermati sulla sua eccezionale carriera, sul suo successore, su come un imprenditore abbia cambiato la nostra vita eccetera, eccetera. Insomma si è discusso molto di hi tech e di costume e società. Eppure, la storia da un punto di vista finanziario è assai più interessante e ci dice qualcosa di più. Continua

US Securities and Exchange Commission (Credits: LaPresse)
E’ possibile spronare gli investitori a scommettere sulla morte? A Wall Street sì, e infatti Goldman Sachs, Deutsche Bank e JP Morgan Chase, i colossi della finanza già protagonisti della grande crisi finanziaria da cui l’Occidente stenta ancora a riprendersi, hanno deciso di investire proprio in questo settore. Dal momento che i fondi pensionistici americani valgono più di 23 trilioni di dollari di asset, le banche americane sentono oggi il bisogno di assicurarsi contro il rischio che i clienti vivano più a lungo delle attese. Per riuscirci, hanno sviluppato mercati alternativi in cui vengono tratati tutti i titoli legati al “rischio longevità” e indici in grado di misurare in maniera più accurata i “tassi di mortalità” dei clienti. Continua

Buste rosse della fortuna offerte al drago danzante (Credits: AP Photo/Chiang Ying-ying)
Alla Repubblica popolare piace stabilire nuovi record. E fra qualche mese (anche) il filantropo più generoso del mondo potrebbe essere cinese. Ad autocandidarsi è stato Chen Guangbiao in persona, presidente della Jiangsu Huangpu Recycling Resources Corporation, che ha convocato i media orientali per pubblicizzare il suo nuovo progetto: andare a Wall Street a distribuire hong bao -le bustine rosse in genere scambiate in occasione del capodanno cinese- pieni di dollari. Continua

Un broker osserva le variazioni del mercato in Borsa (Ansa)
Che le borse mondiali in genere salgano in periodi di guerra, è cosa risaputa; e anche la rivolta libica non dovrebbe sfuggire a questa tendenza. A sostegno (con numeri e dati) di quello che, purtroppo, sembra essere diventato un luogo comune della finanza, ora arrivano due studiosi italiani, Eliana La Ferrara e Massimo Guidolin, ordinari di Economia e di Finanza alla Bocconi, che hanno analizzato 101 conflitti dal 1971 al 2004 e le conseguenti reazione dei mercati. Continua

Una foto pubbilcata dal National Enquirer nell'articolo su Steve Jobs (ANSA / NATIONAL ENQUIRER)
Lo scoop è del tabloid americano The National Enquirer: a Steve Jobs rimarrebbe poco più di un mese di vita.
E non si tratterebbe di indiscrezioni ospedaliere, ma del parere di un medico specialista, Samuel Johnson, a cui è stato chiesto di commentare le foto choc pubblicate dallo stesso tabloid, che ritraggono Jobs ormai scheletrico all’ingresso del Centro Oncologico di Stanford.
Responso: «È in fase terminale. Penso che gli restino sei settimane di vita». Continua

(Credits: Churk Burton / AP)
Il 29 novembre Julian Assange, il leader di Wikileaks ha fatto tremare i banchieri d’America annunciando che all’inizio del 2011 avrebbe reso pubbliche rivelazioni in grado di mettere a nudo quell’ “ecosistema della corruzione” che ha portato molte banche a “tollerare e sostenere tutta una serie di pratiche non etiche“.
Tra i grandi di Wall Street, il panico ha colpito soprattutto Bank of America, le cui azioni hanno iniziato a perdere progressivamente valore (-3% solo nel giorno successivo alle dichiarazioni di Assange). Continua

Il presidente americano Barack Obama (Credits: LaPresse)
Gli americani hanno criticato con insistenza la credibilità degli ’stress test’ voluti dalla Commissione Europea per misurare la stabilità degli istituti di credito del Vecchio continente e, a fronte di un risultato positivo (solo sette banche su 91 non hanno superato il test), dare nuovo slancio e fiducia agli investitori e ai mercati. Ma dal punto di vista della stabilità finanziaria, anche i passi avanti compiuti dagli Stati Uniti dagli ultimi giorni non sono stati accolti con grande entusiasmo dal presidente della Federal Reserve Ben Bernanke. Continua