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Lavoro: il governo ha sbagliato nei toni, ma non nella sostanza. L’INTERVISTA

Mauro Sacchetto, amministratore delegato di Datalogic (Credits: Imagoeconomica)

Mauro Sacchetto, amministratore delegato di Datalogic (Credits: Imagoeconomica)

“Il premier Mario Monti forse non ha scelto il modo migliore e  il luogo più adatto per esprimere il suo pensiero ma, in linea di principio, non ha tutti i torti”. Così Mauro Sacchetto, amministratore delegato di Datalogic, gruppo blognese che ha un giro d’affari di oltre 420 milioni di euro ed è leader mondiale nel settore dell’automazione industriale e dell’acquisizione automatica dei dati, commenta le polemiche di questi giorni che accompagnano la prossima riforma del welfare, messa in agenda dal governo per la fine di marzo. Continua

Lavoro? Per la riforma prendiamo il meglio di tutte le proposte - L’IMPRENDITORE

Francesco Casoli, ad di Elica (Credits: Imagoeconomica)

Francesco Casoli, titolare del gruppo Elica (Credits: Imagoeconomica)

“Non perdiamo troppo tempo a discutere sull’articolo 18 e facciamo una riforma ad ampio raggio, che spazia dai contratti di assunzione fino agli ammortizzatori sociali”. È questa la ricetta per cambiare il mercato del lavoro proposta da Francesco Casoli, senatore del Pdl e proprietario del gruppo Elica, multinazionale marchigiana con 3mila dipendenti, leader mondiale nella produzione di cappe da cucina. Continua

Lavoro, Santo Versace: partiamo dalla proposta di Ichino - INTERVISTA

Santo Versace (Credits:Alessandro Paris/Lapresse)

Santo Versace (Credits:Alessandro Paris/Lapresse)

TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO

I dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico sono a dir poco preoccupanti: oggi, in tutta la Pensiola, le aziende in stato di crisi sono almeno 230, per un totale di 300mila posti di lavoro, di cui  30 o 40mila rischiano di saltare già nei primi mesi dell’anno. Si è aperto così il 2012 per l’economia italiana che oggi si trova ad affrontare una nuova emergenza-occupazione. Continua

Pensioni, il Paese invecchia ma non è certo colpa dei governi


Questione previdenziale. Il Paese invecchia ma non è certo colpa dei governi

Il ministro del Welfare Elsa Fornero

TUTTE LE MISURE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI

di Giampiero Cantoni

Il primo governo Berlusconi cadde anche per colpa della riforma delle pensioni, osteggiata dalla Lega. Il governo Dini nacque per portare a compimento quella riforma. Da allora, non si contano gli aggiustamenti (il più importante, quello di Maroni, fu improvvidamente rivisto dal centrosinistra). L’altalena delle riforme previdenziali ha segnato il ciclo politico degli ultimi vent’anni. Continua

Pensioni, ecco cosa cambierà dal 2012

Il ministro del welfare Elsa Fornero (Credits: Imagoeconomica)

Il ministro del welfare Elsa Fornero (Credits: Imagoeconomica)

TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI

Contributi più alti per gli autonomi, pensioni bloccate per tutto il 2012 e una stretta decisa sui requisiti anagrafici per accedere ai trattamenti di anzianità. Sono i principali cambiamenti che si profilano all’orizzonte nel sistema previdenziale italiano, con le misure messe in cantiere dal ministro del welfare, Elsa Fornero, che hanno già incassato il no dei sindacati. Per adesso, si tratta ancora di ipotesi ma i nuovi provvedimenti del governo stanno via via prendendo sempre corpo, man mano che trapelano le indiscrezioni dai tecnici del ministero. Ecco, in sintesi, cosa dovrebbe cambiare dal prossimo anno (oltre alla riforma dei vitalizi dei Parlamentari, che ormai è pressoché cosa certa). Continua

Pensioni, a riposo più tardi e con il contributivo. Il piano di Elsa Fornero

(Credits:ANSA)

(Credits:ANSA)

TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI

Estensione graduale del sistema contributivo e innalzamento dell’età di congedo dal lavoro in una fascia compresa tra i 62 e i 68 anni, contro i 57-65 anni previsti dalla legge Dini del 1995. Saranno probabilmente questi i due pilastri della manovra sulle pensioni voluta dal nuovo ministro del Welfare, Elsa Fornero, che sta lavorando a mani basse per far giungere  in porto la riforma già entro la fine dell’anno. Continua

Sacconi: “Ma quale libertà di licenziare. Con l’articolo 8 rafforziamo la contrattazione aziendale”

Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi

Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi

«L’articolo 8 della manovra finanziaria sulla contrattazione aziendale fa parte di una linea guida, da tempo perseguita, che potremmo sintetizzare con “meno
Stato più società, meno legge più contratto, meno forma più sostanza” per far crescere le imprese e il lavoro». Lo dice Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle politiche sociali, in un’intervista pubblicata su Panorama in edicola da giovedì 8 settembre. Una norma che Sacconi definisce «rivoluzionaria» e che,
secondo il ministro, cambierà i rapporti sindacali: «L’Italia ha davvero la possibilità di uscire dal Novecento ideologico». Continua


richard-branson




Giampiero Cantoni
rossi-spalla Viviana Da Busti
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