1961/1989 Portfolio fotografico
Per 28 lunghi anni l’epicentro del Vecchio continente è stato spezzato a metà da un Muro che ha dilaniato menti e cuori. Dopo la caduta di quella barriera di cemento, il 9 novembre 1989, nulla è stato come prima. Un’ondata rivoluzionaria ha sommerso l’Europa centrale e orientale, spazzando via in pochi mesi tutti i regimi socialisti. E si è conclusa con la dissoluzione dell’Urss, il 21 dicembre 1991.
- Barriera di filo spinato
- Il saluto dei bebè
- Sfida alla paura
- Sfida alla paura
- Oltre la barriera
- Oltre la barriera
- Dura convivenza
- Missione
- Natale a Berlino
- Giovane vittima
- La rabbia
- Mercoledì 4 Novembre 2009






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 5 Novembre 2009 alle 17:06 Marcel Gonzalo UNZUETA ha scritto:
Complimenti por la vostra iniziativa. Oggi, ricordando la ex-DDR e la Germania Occidentale, sembra che la vecchia Europa non riesca ad imparare dalla Storia. Se costruiscono nuovi muri: della paura, ideologici, sociali, che impediscono di guardare non solo cosa ce al di là, ma cosa c’è intorno a noi.
Il muro che ha diviso la Germania fu solo l’inizio dei muri che oggi circondano l’Europa.
Marcel Gonzalo Unzueta- Roma
Il 5 Novembre 2009 alle 17:24 stefano ha scritto:
BERLIN X FESTIVAL MONDIALE DELLA GIOVENTU’ E DEGLI STUDENTI
“Ci fu un tempo”, ho raccolto foto, appunti, testimonianze di un ambiente del passato, colti nel momento incerto e significativo di un paese scomparso, evaporizzato senza lasciar traccia……anzi, una traccia c’è : i ruderi dell’ex muro di Berlino.
Un piccolissimo capitolo della storia e delle sue scommesse…..
Indimenticabile esperienza………….
In quel periodo (metà anni 70, ero un ragazzino), per recarsi nella Germania dell’Est, (per non avere problemi al Checkpoint Charlie, il valico tra Berlino Ovest e Est situato sulla Friedrichstrabe all’altezza dell’incrocio con Zimmerstraße) con il rischio di non entrare, si attraversavano tre Stati del Socialismo reale: Torino/Trieste, a Lubiana (Jugoslavia di Tito); si cambia treno(i treni occidentali non potevano percorrere quei paesi) si proseguiva per l’ Ungheria, la Cecoslovacchia e finalmente a Berlino Capitale della Repubblica Democratica Tedesca (Deutsche Demokratische Republik).
Della Provincia di Torino i partecipanti erano cinque, a Porta Nuova raggruppamento con altri della Regione, guidati da Piero Fassino.
Il treno, con locomotiva a carbone, impiegò circa 30 ore per arrivare a Berlino, Le delegazioni più frastornanti erano due, quella dell’Emilia Romagna e del Lazio.
Il numero uno di tutta la delegazione Italiana era Renzo Imbeni, allora Segretario nazionale della FGCI, Bolognese, di grande carisma e appassionato, faticava a tenere disciplinati i suoi compagni…
I “Romani” erano guidati da: Walter Veltroni, timido ma convincente, c’era poi Fabrizio Barca, Paolo Franchi, allora giovane promessa del Pci, Ferdinando Adornato, animatore culturale di Forza Italia, oggi dell’UDC.
La delegazione Italiana, doveva rappresentare l’avanguardia politica, culturale e sociale dell’Italia, in pratica rappresentare la parte migliore della gioventù italiana!
Naturalmente qui non c’è lo spazio per raccontare il mio soggiorno-premio ( dovuto al fatto di aver prodotto un manifesto per l’anniversario della liberazione) al “X Festival Mondiale della Gioventù,”; le mie impressioni: i Berlinesi dell’Est erano persone spente, cupe, mi sembravano oppresse da un’atmosfera misteriosa…. ( anche se rispetto ad altri paesi Socialisti, il tenore di vita era accettabile).
I giovani ( tutti con una giacca o camicia blu scuro e foular dei pionieri del Socialismo) indottrinati dalla propaganda e dal dettame del regime.
C’era una sorveglianza spaventosa: spie della Stasi ( la terribile e famigerata polizia segreta) ovunque, sentivi l’atmosfera del controllo, oggi si direbbe “di un grande fratello”…….
Ricordo il teatro, rappresentazioni semi-censurate, la satira mascherata e velata ma diretta al regime, attraverso l’abile recita di attori irridenti…
La cosa più sorprendente di tutta la DDR e città compresa Berlino, era la mancanza di ogni forma di pubblicità: NON C’ERA NESSUN CARTELLO PUBBLICITARIO DI PRODOTTI E MARCHI!
Vi Rimando al testo più esteso e alle foto: http://www.artmajeur.com/catan.....quader
Opere, galleria n°17 - ricordi…..BERLIN X FESTIVAL MONDIALE DELLA GIOVENTU’
http://www.youtube.com/watch?v.....rM22KERH-I
http://www.youtube.com/watch?v.....oQgAdcBE44
Il 17 Agosto 2010 alle 18:48 Ivan Rodolfo Monje Saavedra ha scritto:
Tio Gonti, no se si podras leer esto algun momento, ojala puedas y me envies tu direccion dee email a primetrade@entelnet.bo, e smi correo de la oficina, queria contactarte hace mucho no se de ti, cuidate y saludos a gabriella