
La presentazione di EPOCA (foto Giorgio Lotti)
di Elisabetta Burba
È stato un grande successo di pubblico la presentazione di Epoca ieri sera alla Statale di Milano. Oltre 200 persone, molte delle quali costrette a stare in piedi, hanno partecipato all’incontro «Berlino città chiusa», organizzato dalla Mondadori e dall’università degli Studi per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino. Un pubblico decisamente composito: studenti alternativi e aristocratiche dame, intellettuali bohémien e sobri rappresentanti della buona borghesia.
Sotto gli stucchi dorati della Sala Napoleonica di Palazzo Greppi, si è articolato un colto dibattito sulla fine della Guerra fredda. Nella relazione iniziale, il politologo Giorgio Galli ha ricostruito i complessi rapporti fra il Pci e i paesi del blocco orientale, descrivendo l’illusione dei dirigenti che il sistema si potesse riformare.

Con una relazione decisamente controcorrente, l’economista Luciano Segre ha invece raccontato il punto di vista della Ddr. Il cugino prediletto di Primo Levi, che a fine anni Cinquanta aveva una cattedra alla Humboldt-Universität, ha spiegato le ragioni che portarono alla costruzione del Muro. E ha descritto con arguzia la vita quotidiana nella Berlino comunista.
Appena tornata da Mosca, la storica Giulia Lami ha illustrato che cosa ha rappresentato il 1989 nella percezione sovietica. E ha narrato la triste parabola di Mikhail Gorbaciov, apprezzatissimo in tutto il mondo occidentale ma considerato un mezzo traditore in patria.
Per descrivere il rapporto degli Stati Uniti con la Cortina di ferro, lo storico Luigi Bruti Liberati ha usato i discorsi di due presidenti americani pronunciati nella Berlino ancora divisa: John Fitzgerald Kennedy nel 1963 e Ronald Reagan nel 1987.
Un discorso premonitore, quello di Reagan. Davanti alla Porta di Brandeburgo, il presidente americano chiese con forza: «Mr Gorbachev, tear down this wall!».
Con dovizia di particolari, Bruti Liberati ha raccontato la genesi della storica frase. Fu una signora berlinese a suggerire all’autore del discorso di inserire l’esortazione: «Signor Gorbaciov, butti giù questo muro».
- Martedì 10 Novembre 2009





Commenti
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Il 12 Novembre 2009 alle 19:59 Giorgio Lotti, fotografo di Epoca - Epoca - Panorama.it ha scritto:
[...] mini reportage fotografico sulla presentazione di Epoca è un omaggio tributato dal grande Giorgio Lotti alla “sua” rivista. .gallery { [...]
Il 16 Maggio 2010 alle 22:59 imparziale ha scritto:
Belle foto, ottimo articolo.
http://inviaggiocongeniuscard......elle-calze