BERLINO 1961/1989
Le grandi fotografie che hanno emozionato il mondo

(Ingo Röhrbein/ Ullstein/Archivi Alinari)
di Elisabetta Burba
Vent’anni fa, il 9 novembre 1989, cadeva il Muro di Berlino, la barriera di ferro che aveva lacerato in due il cuore dell’Europa a partire dal 1961. Molti, tragici anni vissuti senza libertà da una parte del popolo tedesco e con dolore e preoccupazione nel mondo libero. Un periodo lunghissimo, in cui Berlino fu il simbolo della durezza illiberale e repressiva dei regimi comunisti e il segno di una pace sempre a rischio. Poi, una rivoluzione pacifica ha innescato la fine del Secolo breve, quello dei totalitarismi, dei conflitti sanguinosi e della Guerra fredda. E ha aperto la strada al Nuovo ordine mondiale, che ha ridisegnato gli equilibri del pianeta.
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1962 La fine di Peter Fechter
Peter Fechter lavora in un cantiere di Berlino Est a pochi metri dal confine. Scopre per caso un passaggio nella muraglia e improvvisamente decide di tentare la fuga. Quando si lancia allo scoperto, viene crivellato di colpi.
di Dominique Lapierre

(Ullstein/Archivi Alinari)
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1961 Il sipario di ferro: storie di famiglie spezzate
Hans Tiel è scappato a Berlino Ovest. A Est, sua madre si dispera. Il ragazzo in realtà è in salvo. Nel frattempo, però, la donna pare essere scomparsa nel nulla.
di Luigi Barzini Jr da Berlino Ovest

Come le madri dei desaparecidos (Archivio Mondadori)
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2009 Vent’anni dopo: la delusione dell’est
I rancori dei disoccupati dell’ex Ddr. I cliché dell’Ovest. Ma anche il giudizio sul regime e gli atout della Merkel. La Germania di oggi vista da un italo-tedesco d’eccezione: il direttore di «Die Zeit» Giovanni Di Lorenzo.
di Elisabetta Burba

Dura convivenza (Raymond Depardon/Magnum/Contrasto)
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1949/1989 La vita quotidiana
Dai western anti-americani alle barzellette, ritratto di un paese che non c’è più
di Massimo Dragone

I würstel del macellaio (Ullstein/Archivi Alinari)
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1959 Il summit dei grandi: venti di guerra (fredda)
Ha più abitanti di Amburgo e Monaco messe insieme. Ed è un importantissimo polo industriale: solo alla Siemens lavorano 40 mila operai. Alla vigilia della Conferenza di Ginevra, radiografia della città divisa. Dove potrebbe scoppiare un nuovo conflitto
di Raymond Cartier

Yankee go home (Archivio Mondadori)
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9 novembre 1989 Portfolio fotografico sulla caduta
Alle ore 21.15 la polizia segreta cede. «Aprite le valvole» ordina. «Lasciate uscire i più sediziosi». Dopo l’annuncio che non è più necessario il visto per passare a Ovest, alla Porta di Brandeburgo si è radunata una colonna di tedeschi dell’Est lunga un chilometro.Mentre la folla comincia a sciamare, sul lato Ovest qualcuno si mette a picconare il Muro.
A mezzanotte e due minuti cede: l’incubo lungo 28 anni è finito. Ebbri di gioia, i berlinesi festeggiano per tutta la notte.

(Patrick Piel/Gamma/Contrasto)
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1945/1990 Cronologia
Dall’europa a metà alla Germania di nuovo unita
a cura di Fausto Biloslavo

Alla Conferenza di Yalta (Spiegl/Ullstein/Archivi Alinari)
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1961 Alla vigilia del muro: l’esodo biblico
Scarsità di scarpe e mancanza di alloggi, ma anche controlli repressivi e intimidazioni. Storie dei profughi della falce e martello. Che si lasciano alle spalle illusioni e speranze.
di Enzo Biagi

Nel luglio 1961, la cucina centrale cittadina di Berlino Ovest distribuisce cibo ai profughi in arrivo dall’Est. (Georgi (L)/Ullstein/Archivi Alinari)
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