Donne al cinema: “Vogliamo anche le rose”

Alina Marazzi, 43 anni, è di Milano e di professione fa la regista (ricordate Un’ora sola ti vorrei?).

Il suo ultimo lavoro è una pellicola a metà tra documentario e film, nelle sale da venerdì 7 marzo: Vogliamo anche le rose. Tre diari di altrettante donne, usati come sfondo per raccontare il femminismo italiano, nel decennio a cavallo tra la fine degli anni ‘60 e la fine dagli anni ‘70. Niente attori, ma solo filmati d’archivio, super8, videotape, fotografie, animazioni, collage di fotoromanzi.

Un ritratto della storia del femminismo, senza illusioni né abbellimenti di sorta.

La cui uscita, non casuale, coincide con la festa della donna: “L’immagine della donna nuda che balla al parco Lambro all’epoca aveva un significato…”, racconta a First la regista, “oggi il corpo è esposto e imposto, da parte della donna stessa, come se fosse un esercizio di potere (”Mostro il mio corpo perché ne sono proprietaria”), ma alla fine la realtà è diversa, lo si vede dalla violenza che il corpo della donna ancora richiama, quasi una rivalsa da parte del maschio, una riaffermazione del suo, di potere”.

Leggi tutta l’intervista, a pagina 127 di First. Sotto, il trailer del film:

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Abbonati subito a Panorama!