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Bellezza di primavera

E’ dedicato al variopinto mondo dei fiori di stagione il servizio beauty che trovate nel numero di First in edicola.

Make up da debuttante, tinte e trattamenti da diva, ritrovati hi-tech per modellare il fisico.

Le foto, ambientate, sono di Gero Cacciatore, mentre la ricerca tra i prodotti più nuovi è di Andrea Berni.

Nell’immagine sopra, una scelta di creme da giorno ad effetto ringiovanimento: (da sinistra, in senso orario) Christian Dior, L’Erbolario-Lodi, Chanel e Biotherm.

Tutti i dettagli, e gli altri prodotti, da pagina 168.

Cai Guo-Qiang, dalla Cina a New York


Dalla provincia del Fujian, dove è nato, al museo Guggenheim di New York, dove è esposta una sua antologica con oltre 80 lavori, il passo non è stato breve.

In mezzo Shanghai, il Giappone, gli Stati Uniti e vent’anni di viaggi tra l’Oriente e l’Occidente, per passare dai primi paraventi di carta di riso bruciacchiati ai Giochi Olimpici di Pechino, dove sarà direttore artistico degli effetti speciali per le cerimonie di apertura e di chiusura.

Cai Guo-Qiang, un nome difficile ricordare, è il “padre” dei 99 lupi che si infgrangono contro un vetro (nella foto sopra, un dettaglio dell’opera), dei disegni realizzati con la polvere da sparo (come nel video sotto), delle auto bomba che simulano un incidente pazzesco, con tanto di effetti speciali fatti con i fuochi d’artificio. Un Leonardo asiatico, maestro pirotecnico che, c’è da scommetterci, farà molto parlare di sé alle prossime Olimpiadi.

In attesa delle opere future, e per saperne di più, leggi tutto il servizio sul numero di First in edicola, e guarda il video di una delle sue performance:

La doppia vita di Wonder Woman


Nel numero di First dedicato alle donne, non poteva mancare la super-eroina dei fumetti: Wonder Woman. Che, per la prima volta, ha proprio una donna dietro le fantastiche avventure di cui è protagonista. Una distinta signora dell’Oregon è infatti la prima autrice del celebre fumetto e, come la sua protagonista, per quindici anni ha condotto una doppia vita: parrucchiera di giorno e scrittrice di notte.

Gail Simone, questo il nome, è stata intervistata da Marco De Martino, al quale ha raccontato come è riuscita a vivere la sua “doppia” carriera (”attraverso Internet”), e perché la usa eroina non può essere solo ad uso e consumo del pubblico femminile: “Wonder Woman è sempre stata un’icona femminista e sarebbe facile trasformarla nella portavoce di una certa ideologia come è stato fatto più volte in passato. Ma dal mio punto di vista sarebbe un tradimento, perché lei è molto più di questo. E me ne accorgo parlando con i suoi fan che non sono solo donne: quello che piace è il suo proteggere i deboli e cercare la pace senza abbandonare il suo carattere di guerriera”.

Leggi l’intervista completa, e guarda tutte le immagini, nel servizio da pagina 96.

Sotto, in attesa del lungometraggio previsto per il 2009, il video di spezzoni tratti dall’omonimo telefilm:

A Torino il design è in mostra


Apre i battenti domani, 8 marzo, presso il Museo di Scienze naturali di Torino, la mostra D come design. La mano, la mente, il cuore.

L’esposizione racconta le donne protagoniste della storia progettuale del Piemonte tra il 1902 e il 1945: grandi designer al femminile celebrate nel centenario della Giornata internazionale della donna.

First ha intercettato per l’occasione Anty Pansera, storica del design e organizzatrice dell’evento.

Il futuro, secondo il pensiero della critica d’arte milanese, sta tutto nell’eco-sostenibilità. Ma il passato, e il presente? “Una donna, per avere successo nel mondo del design, deve essere più brava di un uomo: se la competenza richiesta è 100, la donna per avere lo stesso spazio deve avere 130″.

Leggi il resto dell’intervista a pagina 121 del numero in edicola.

Donne al cinema: “Vogliamo anche le rose”

Alina Marazzi, 43 anni, è di Milano e di professione fa la regista (ricordate Un’ora sola ti vorrei?).

Il suo ultimo lavoro è una pellicola a metà tra documentario e film, nelle sale da venerdì 7 marzo: Vogliamo anche le rose. Tre diari di altrettante donne, usati come sfondo per raccontare il femminismo italiano, nel decennio a cavallo tra la fine degli anni ‘60 e la fine dagli anni ‘70. Niente attori, ma solo filmati d’archivio, super8, videotape, fotografie, animazioni, collage di fotoromanzi.

Un ritratto della storia del femminismo, senza illusioni né abbellimenti di sorta.

La cui uscita, non casuale, coincide con la festa della donna: “L’immagine della donna nuda che balla al parco Lambro all’epoca aveva un significato…”, racconta a First la regista, “oggi il corpo è esposto e imposto, da parte della donna stessa, come se fosse un esercizio di potere (”Mostro il mio corpo perché ne sono proprietaria”), ma alla fine la realtà è diversa, lo si vede dalla violenza che il corpo della donna ancora richiama, quasi una rivalsa da parte del maschio, una riaffermazione del suo, di potere”.

Leggi tutta l’intervista, a pagina 127 di First. Sotto, il trailer del film:

Santa acqua


In America, in tempo di elezioni politiche, ci si aggrappa a tutto. Anche a delle bottigliette di acqua serigrafate, con l’immagine dei Santi.

Su ogni etichetta di Spiritual Bottled Water c’è una preghiera diversa per l’occasione, dal Padre Nostro alle preghiere di Fatima.

Così non si perde memoria dei riti religiosi, dovranno aver pensato gli ideatori del marketing religioso, e in più si fanno soldi. Sacro e profano, nella migliore tradizione consumistica.

L’acqua miracolosa, che di spirituale ha solo una piccola percentuale dei ricavi donati in beneficenza, è in vendita sul sito www.spiritualh2o.com.

First ha colto al volo il messaggio (crederci sempre), e ha inserito la trovata della compagnia statunitense tra le icone del mese.

Scopri quali altri oggetti si sono guadagnati una pagina della rubrica, nella sezione da pagina 61.

Rubini e Scamarcio: che colpo d’occhio!

Uno (Riccardo Scamarcio) è sexy, dannatamente bello, difficile di carattere quanto basta per far breccia nel cuore delle più giovani.

L’altro (Sergio Rubini) è profondo, intrigante, di classe e col fascino dell’uomo di cultura.

Insieme stanno per arrivare nelle sale (l’uscita è per il 21 marzo) con un noir, Colpo d’occhio, il primo film nel quale recitano tutti e due. Dove Scamarcio è un giovane scultore e Rubini il critico che d’arte che lo aiuta e lo sostiene.

In mezzo tanti conflitti, una storia d’amore portata all’esasperazione e la crisi della popolarità.

Il gioco dei ruoli e la bellezza dei due, complementari l’uno all’altro, sembrano i presupposti per un successo al botteghino, tutto al femminile (nonostante la pellicola sia quasi un thriller).

First, che come sempre anticipa fatti e persone, ai due ha dedicato una delle copertine del mese (le foto sono di Philippe Antonello), e alle sue lettrici regala un’intervista doppia tra numeri uno, dentro e fuori lo schermo.

Ne esce un ritratto a due, dove, più spesso di quello che si possa immaginare, luoghi e ricordi si mescolano, si fondono.

Tutta la cover story è da pagina 104. Sotto, il trailer di Colpo d’occhio:

Turismo 2008: le mete da sogno


Nel mese della Bit (la Borsa internazionale del turismo), First non poteva lasciarsi scappare l’occasione di mettere in piedi uno “Speciale Viaggi” a tutto tondo, per fare il punto sulle mete più ambite del nuovo anno.

Tra la conferma della Spagna (la preferita dagli italiani), la riscoperta del Belpaese e i nuvoi paradisi terrestri (come le British Virgin Island, nella foto), vincono i viaggi su misura e le prenotazioni anticipate, sinonimo di sconti e vantaggi.

Il lusso e l’esclusività restano il top nell’immaginario collettivo, mentre crescono le vacanze a tema, dall’Austria (dove si giocheranno gli europei di calcio), alla Turchia, che, con l’itinerario di San Paolo, indicato da papa Benedetto XVI, vuol promuovere i luoghi del cristianesimo.

Scopri tutte le novità dei prossimi mesi nel servizio di Damiano Iovino (da pagina 199), e nel canale Viaggi di Panorama.it.

La prima volta di Ethan Coen

Non è un paese per vecchi, l’ultimo film dei fratelli Coen, ha sbancato alla premiazione degli Oscar e si è portato a casa ben quattro statuette: miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista (Javier Bardem).

Panorama.it ha seguito la notte degli Oscar, con servizi, gallery fotografiche e un post dedicato proprio al film vincitore, che era rientrato a mani vuote dal Festival di Cannes del 2007.

First invece pubblica un’intervista a Ethan, uno dei due Coen: 50 anni, scrittore e regista, intercettato da Terry Marocco in occasione dell’ultima edizione del Festival di Capri, e già in odore di Oscar.

Oggetto delle domande: la prima volta, come il nome della rubrica che trovate a pagina 117.

Qualche anticipazione? Si parla di successo, miti, droghe. E cinema, naturalmente: La prima volta che un attore l’ha affascinata? “Ero a colazione con Mastroianni e mi raccontò come Fellini lo scelse quale protagonista della Dolce Vita. “Cercava un tontolone”, mi disse ridendo”.

LEGGI ANCHE: Due Oscar all’Italia nell’edizione che premia l’Europa e i fratelli Coen - I fratelli Coen sbancano Los Angeles, dopo aver perso a Cannes. Con lo stesso film - Tutti i premiati - Guarda la GALLERY dei premiati e la GALLERY delle attrici alla cerimonia degli Oscar

Natalie Portman: ecco come sono cresciuta

GALLERY

Bella, brava, onesta con se stessa e di buoni principi. Natalie Portman, volto di una delle due copertine di First, è lontana anni luce dalla bagarre mediatica che coinvolge molte sue giovani colleghe.

Lei, 26 anni, una carriera già lunga (ricordate la bambina del film Léon, con Luc Besson, anno 1994?), tre pellicole in uscita, e la prossima in lavorazione, si concede alle domande di First con la professionalità e il disincanto di chi non ha mai sbagliato una mossa.

A iniziare dagli esordi: “Quando ho girato Léon, diretto da Luc Besson, avevo 11 anni. Ma da piccola non ho mai lavorato nel cinema a tempo pieno: facevo un solo film all’anno e si doveva girare d’estate. Non mi andava l’idea di lasciare la scuola, e i miei genitori la pensavano allo stesso modo. Non mi hanno mai spinto a recitare o ad accettare una parte che mi veniva offerta. Anzi, speravano che dopo un po’ mandassi tutto all’aria”.

Cosa che, naturalmente, non è avvenuta. Anzi, nel 2005, Natalie ha ricevuto la nomination al premio Oscar per Closer.

Nel frattempo, si è laureata in psicologia, ed è tornata a Gerusalemme, sua città natale, per studiare all’Università ebraica: “Ho deciso di tornare in Israele per comprendere meglio quale fosse la situazione laggiù. Per poter osservare come stavano le cose di prima mano, senza filtri”.

Niente male, per una ragazza che si definisce “in fondo, solo conformista”.

Continua a leggere l’intervista a pagina 81.

Guarda la GALLERY, e il VIDEO di una giovanissima Natalie, per il provino del film Léon:

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