Appunti di sfilata


Febbraio Moda Donna: passerelle, modelle, buyer e giornalisti. La città è in festa, nel segno dello stile.

First, che questo mese guarda alle donne con un occhio speciale, ha selezionato sette esclusivissimi impegni da non perdere. Come una caccia al tesoro, alla quale giocare nella settimana più fashion della stagione.

Qualche esempio? La tappa nel nuovo atelier di Roger Vivier, genio delle scarpe.

Da oggi, 20 febbraio, l’intera collezione è disponibile in via Sant’Andrea, al civico 17, nel cuore del quadrilatero della moda. Dalla boutique delle calzature più esclusive, già che ci siete, potete facilmente arrivare al negozio di Gilli, dove prenotare, sperando che ce ne siano ancora, la borsa Nutella Cube, in edizione limitata (solo 100 esemplari). E così via.

Un percorso a tappe, attraverso i luoghi più trendy della città, per scoprire le novità e gli accessori più cool. E per sorridere con leggerezza del luccicante palcoscenico che la moda ogni volta mette in piedi.

Un circo per qualche stilista, senza il quale, tuttavia, i riflettori che fanno grande la creatività italiana nel mondo sarebbero un po’ meno luminosi.

Giocate con First, e scoprite tutti gli eventi da non perdere, nel servizio a pagina 177.

Moda: estate a tinte forti

Chi vive a Milano lo sa bene: la settimana della moda coincide con il solito caos cittadino, i taxi introvabili e un pullulare di stranieri che affollano la città a tutte le ore, del giorno e della notte. Fascino e mistero delle passerelle, che attirano l’attenzione dei media, degli addetti ai lavori e dei semplici curiosi.

Così, mentre scopriamo cosa sarà di tendenza nel prossimo autunno inverno, First ci regala una gustosa anticipazione sull’estate, più vicina e meno impegnativa.

Via libera al colore: rosso, giallo, viola, verde e turchese. Tonalità fluo che sposano volumi e drappeggi, tagli asimmetrici e rigorosi classici. Come il bolero di Alessandro Dell’Acqua, da indossare con gonna a sbuffo di Moschino Cheap & Chic e cinturone in cuoio di Etro (nella foto). Perché il segreto è osare, e mixare tra loro stili differenti.

Un tocco glamour che non passerà inosservato? Il make-up in technicolor: smalto a contrasto e occhi in primo piano. Così vestirsi diventa un gioco.

Guarda tutte le foto del servizio di moda (a pagina 136), e i video delle sfilate di Milano.

Cover story: due di First


Se siete già andati in edicola a chiedere la vostra copia di First, avrete notato una bella novità: la possibilità di scegliere la copertina che vi piace di più.
Questo mese abbiamo infatti deciso di mettere insieme il volto nuovo di Hollywood, Natalie Portman, e due numeri uno del cinema di casa nostra, Riccardo Scamarcio e Sergio Rubini (intervistati insieme da Santi Urso).

Due storie, due percorsi, due cover tra cui scegliere: passione e modello, testa e pancia, rosa e nero, metà e metà.
All’interno, lo stesso contenuto, a dimostrare che si tratta di due facce della stessa medaglia.
E voi, delle due, a quale appartenete?

Sharon Stone, splendida cinquantenne

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Tra poco meno di un mese, il 10 marzo per la precisione, la bellissima attrice Sharon Stone compirà cinquant’anni. Tempo di bilanci, che la protagonista di Basic Instinct ha voluto condividere con First (l’intervista è nel nuovo numero, in edicola da oggi, 15 febbraio).

Sex symbol prima, donna impegnata oggi: graziata da un aneurisma cerebrale nel 2001, si dice quasi tentata dalla politica, felice di essere un modello per i giovani, e libera di scegliere ruoli diversi e film d’autore. Insomma, un’attivista: “Sì, è una definizione che calza a pennello. In un’epoca in cui regna la violenza e in cui le persone temono le emozioni, ho scelto di dire: “Ho una coscienza”. Ciò non significa che sia perfetta; non sono Gandhi - e anche Gandhi avrà avuto senz’altro i suoi momenti no. Ma l’obiettivo è quello: migliorare”.

E della conturbante Sharon Stone, alias Catherine Tramell di Basic Intinct, cosa resta?

“E’ un nome, un marchio. I bambini che incontro mi chiamano Sharonstone, come se fosse un nome solo di persona tutto attaccato. Questa Sharon Stone, quella che appartiene alla stampa e si dà in prestito un comportamento esuberante, non l’ascolto per niente”.

Leggi il resto dell’intervista, a pagina 87.

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Carla Bruni, un’italiana all’Eliseo

[i](Credits: Ansa)[/i]
Lo ha visto, si è innamorata, l’ha sposato. Carla Bruni e Nicolas Sarkozy sono convolati a nozze, e ora lei è la prima donna dell’Eliseo. Italiana.

Nel cuore e nell’immaginario collettivo, la bella modella di Torino è ancora legata ai mille défilé e alla più recente esperienza canora. Lei, d’altro canto, rilascia davvero poche interviste, dalle quali s’intuisce che ora, causa ragion di stato, proprio il suo lavoro di cantante subirà qualche rallentamento.

Sfuggente e affascinante. Per questo First le dedica l’apertura della sezione People, che, per questo mese (il nuovo numero sarà in edicola da domani, venerdì 15 febbraio), diventa una passerella dedicata alle grandi Ladies del panorama internazionale.

Di più: tutta la rivista è un omaggio alle lettrici e alle donne in generale. Personaggi, storie, percorsi. Ogni frammento passa attraverso quella metà del cielo mutevole, veloce, moderna e senza tempo. Raccontata, come una fotografia, dall’editoriale (a pagina 21).

Guarda la GALLERY delle nozze di Carla Bruni, e, sotto, il video di un’intervista realizzata dalla trasmissione Le Iene, a pochi giorni dal matrimonio.

John Malkovich: tradizione e modernità

Lo vedremo nelle sale con ben sei film diversi, in uscita tutti nel 2008.

John Malkovich, 54 anni, è un attore instancabile, affascinato dal tempo che passa, dai cambiamenti, dalla storia, dalla letteratura e persino dal mondo di Internet. Tanto da accettare la proposta di fare da testimonial con un’iniziativa non poco impegnativa: seguire le proposte di sceneggiatura inviate dagli utenti (sulla base di una storia creata dallo stesso Malkovich), e selezionare un capitolo al mese, fino a marzo, per concludere il lavoro (più info sul sito www.vaio-john.com).

Un precursore, che non disdegna mail e ricerche sul web, come passatempo, quando è libero dagli impegni di lavoro (troppi, come ammette lui stesso) .
Per questo Cristiana Allievi lo ha intervistato e, tra le altre cose, gli ha chiesto cosa pensa dei nuovi divi di Hollywood: “Credo che il significato dell’essere attori a Hollywood sia cambiato enormemente negli ultimi anni, ma questo non significa necessariamente che siano cambiate le persone o le loro vite. Per esempio”, racconta Malkovich, “posso dire che non esiste più la privacy, fa parte del passato. Ormai, tutto è pubblico”.

Come la passione dell’attore per il mondo della moda, nel quale si era avventurato con una linea di abbigliamento tutta sua, presentata al Pitti di Firenze. Il risultato? Un concetto di eleganza molto, molto rigoroso: “Credo che la gente elegante tratti bene il prossimo, mentre chi è trasandato non farà altrettanto. O meglio, tratterà bene alcune categorie di persone e male altre”.

L’avventura da stilista è per il momento tramontata, ma gli sciatti sono avvisati: meglio stare alla larga.

Arte da parati


La carta da parati, quella tanto amata dalla zia, diventa chic.

Conquista artisti, negozi alla moda e persino il MoMa, il santuario dell’arte moderna di New York, che ai più bei modelli ha dedicato uno spazio espositivo (inaugurato il 21 dicembre scorso).

Giovanna Amadasi, per First, ha fatto un viaggio nel mondo dei 2×4, i giovani designer che “vestono” le boutique di Prada e i negozi più esclusivi, scoprendo un concentrato di creatività, umorismo e pezzi unici. Perché, come vere opere d’arte, i wallpaper non vengono prodotti in serie, piuttosto, sempre più spesso, solo su commissione.

Il mondo dell’arte risponde, con nomi del calibro di Damien Hirst (famoso per il cranio di diamanti, di cui Panorama.it aveva già parlato), artefice di una tappezzeria a teschi in colori fluo per il Prada shop, e di più abbordabili modelli per le edizioni Other Criteria.

Tutto il servizio, con foto e indirizzi utili, da pagina 88 del numero in edicola.

Europa: passaggio a Est


Vanno a Est i confini dell’Europa. Lo sostengono in molti, compreso Enrico Brizzi, che per First fa un viaggio, dal passato al futuro, verso la cultura e le contraddizioni dei nuovi nove paesi entrati a far parte, dal 21 dicembre, nell’area di libera circolazione.

Si chiede lo scrittore: “Ma quanto conosciamo davvero i nostri nuovi colleghi nell’aera di libera circolazione?”. Così posta, la questione diventa tutt’altro che una lezione di economia. Si va da Budapest, definita da Brizzi “città dove si giocava il miglior calcio ancora prima che a qualcuno venisse in mente di organizzare i Mondiali”, alla Polonia “orgogliosamente cattolica nonostante quasi cinquant’anni di ateismo di stato”.

E poi i giovani, con i loro entusiasmi, i loro percorsi e, chissà, le loro aspettative: “I nuovi cittadini ammessi a circolare liberamente dal 21 dicembre sono in buona parte istruiti, addestrati ai valori dello sport e molti di loro sanno persino leggere la musica. Praticamente il contrario dell’immagine allarmante dello straniero senz’arte né parte che spaventa i nostri compatrioti. Sapremo fare loro posto col garbo che conviene fra gente di cultura?”.

Tutto il servizio, con tante foto, da pagina 82 del numero in edicola.

Sopra un’immagine di Lubiana, capitale slovena, e, sotto, i video della cerimonia ufficiale e della festa di Gorizia, per l’ingresso della Slovenia in Schengen:

Risorge il Derby Club, tempio milanese del cabaret

Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Massimo Boldi, Mauro Di Francesco, Claudio Bisio, Aldo Giovanni e Giacomo, sono solo alcuni degli artisti nati e cresciuti al Derby Club di Milano, locale storico del cabaret, fucina, dagli anni ‘60 ai primi anni ‘80, di comici di qualità. Poi la chiusura, e l’ideale passaggio del testimone allo Zelig, altro fortunato esempio di palestra per i professionisti della risata.

Oggi, anche per volere di uno dei grandi nomi che hanno fatto la storia del locale, Teo Teocoli (nella foto), il Derby risorge. Nuova sede (in via Mascagni), ma immutati lo spirito e la voglia di sperimentare.

First ripercorre l’epopea di questo tempio dell’arte tramite i ricordi di Giorgio Faletti che, indossate le vesti di scrittore, intreccia vicende personali, sentire generazionale, esperienze condivise e irripetibili.
Energia allo stato puro, che rivive e rinasce nelle facce e nelle battute dei nuovi comici: “Ci sarà di nuovo un posto”, scrive Faletti, “per dei ragazzi che hanno voglia di provarci, dove senza difficoltà si potrà salire su un palco e scoprire quanto è facile o quanto è difficile fare ridere, quanto è facile o quanto è difficile staccare il biglietto per un viaggio per il quale è impossibile prevedere un punto di arrivo”.

Nell’attesa del cartellone degli spettacoli, una promessa (”ci saremo tutti”), e una sfida per chi vuole provarci: “non avendo in tasca un euro, come tutti i ragazzi squattrinati ed entusiasti, saranno di conseguenza milionari”.

Tutta la cover story, e tantissime foto, da pagina 16.

Vanessa Hessler alla conquista della Gallia

GALLERY

Per rivederla sul grande schermo dovremo aspettare ancora poco più di un mese: Asterix alle Olimpiadi, il terzo film della saga di Asterix, uscirà in Italia solo l’8 febbraio.

Ma Vanessa Hessler, bella attrice e modella richiestissima, ha di che festeggiare: ha appena vent’anni ed è già contesa e divisa tra la moda, il cinema e la televisione (era sul palco di Sanremo all’ultima edizione del festival).

First non se l’è lasciata sfuggire, e le ha dedicato una delle copertine della sezione People, istantanee di gente che si muove. A ben guardare, lei è una che si spostamenti se ne intende: nata negli States (da madre italiana e padre yankee), si è trasferita a Roma all’età di cinque anni. Un mix esplosivo, completato dall’aspetto nordico che contrasta con un forte accento romanesco.

Il suo debutto sullo schermo nel 2005, con Christian De Sica, nel cinepanettone Natale a Miami. Un successo, che aveva fatto circolare il suo nome per la conduzione de Le Iene, su Italia uno (la scelta finale fu, però, per Cristina Chiabotto), e che l’ha fatta arrivare fino ad Asterix, al fianco di maestri come Alain Delon e Gérard Depardieu.

In attesa dell’uscita della pellicola, guarda la GALLERY e il VIDEO del trailer del film (in francese):

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