25/11/2009 - Dopo la traversata della Manica nel settembre del 2008, il pilota svizzero Yves Rossy, 50 anni, ha tentato oggi di volare con le sue ali a reazione fra Tangeri, nel nord del Marocco, e Atlanterra, nel sud della Spagna.
Rossy si è lanciato da un aereo a 2000 metri di altezza sull’Atlantico, una volta accesi i quattro mini-reattori delle sue ali, volando ad una velocità di crociera di 200-230 chilometri orari.
Non tutto, però, è andato come previsto: anziché spegnere i motori 13 minuti dopo la partenza, e aprire il paracadute
Rossy, è inaspettatamente precipitato nel Mediterraneo. È stato tratto in salvo da una squadra di soccorso, pronta ad intervenire in caso di incidente.
In fibre di carbonio le ali di Rossy hanno una apertura di due metri e sono dotate di quattro mini reattori Jet-Cat P200 alimentati a kerosene. In discesa l’uomo volante può raggiungere una velocita’ di 300 chilometri orari. (ANSA).
Qui in una foto del 2008, Yves Rossy in volo sopra le Alpi (AP Photo/Anja Niedringhaus)
- Mercoledì 25 Novembre 2009

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