
(Epa/Radek Pietruszka)
Più di 100.000 persone esultanti hanno festeggiato oggi a Berlino i 20 anni della caduta del Muro mentre i grandi del mondo ricordavano quella notte del 9 novembre 1989, auspicando un nuovo slancio a nome della pace mondiale.
“E’ un giorno di festa, non solo per la Germania ma per l’intera Europa“, ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel, venti anni dopo la caduta della Cortina di ferro che mise fine alla Guerra fredda e permise la riunificazione della Germania e dell’Europa.
- Alla porta di Brandeburgo
- I potenti della Terra
- Hillary Clinton
- Hillary Clinton e Angela Merkel
- Hillary Clinton con l’omologo tedesco Westerwelle
- Barack Obama con un video-messaggio
- Hans-Dietrich Genscher, ministro degli esteri BRD nell’89
- Tribuna d’onore
- Gordon Brown
- Jerzy Buzek, Presidente del PE
- Sarkozy
- Gordon Brown, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel
- Dmitry Medvedev
- Von Weizsaecker, Medvedev e Berlusconi
Alla Tv tedesca Ard, tuttavia, la Merkel - una tedesca dell’Est lei stessa - non ha potuto evitare di riconoscere che la riunificazione della Germania “non è ancora compiuta“. La Cancelliera ha citato a tale proposito l’alto tasso di disoccupazione, doppio rispetto a quello dell’Ovest.
Protetta da ombrelli bianchi, la Merkel ha attraversato simbolicamente da est ad ovest la Porta di Brandeburgo dove passava il “muro della Vergogna”, in compagnia dei presidenti francese e russo Nicolas Sarkozy e Dmitri Medvedev, del Segretario di Stato americano Hillary Clinton e del Primo ministro britannico Gordon Brown, gli ultimi quattro in rappresentanza delle ex potenze che occuparono la Germania dopo il 1945.
Il presidente americano Barack Obama, ha fatto una sorpresa intervenendo con un messaggio video. “Pochi di noi avrebbero predetto che un giorno la Germania unita sarebbe stata guidata da una donna venuta dall’ex Ddr o che il suo alleato americano sarebbe stato guidato da un uomo di origine africana ma il destino umano è quello che gli uomini fanno”, ha dichiarato Obama.
Angela Merkel, nel suo discorso ufficiale davanti alla Porta di Brandeburgo, ha perorato un nuovo “ordine mondiale” multipolare per risolvere gli attuali problemi come il terrorismo. Il Segretario di Stato americano, da parte sua, ha reso un caloroso omaggio al contributo di Carol Wotilya alla caduta del Muro, definendo “il papa polacco, una voce dell’ispirazione dei popoli europei e di tutto il mondo”.
Dmitri Medvedev ha invece sottolineato il ruolo “decisivo dell’ex Unione sovietica e della sua leadership” nella caduta del Muro, auspicando che “tutti abbiano rigettato quelle barriere rappresentate dal Muro di Berlino” La serata di festa per i capi di Stato e di governo ospiti della signora Merkel si era aperta con un concerto dell’orchestra della Staatsoper di Berlino diretta dal maestro Daniel Barenboim che ha suonato Wagner e Schoennberg e una tradizionale canzone berlinese che è stata interpretata dal tenore Placido Domingo che il prestigioso parterre ha accompagnato battendo ritmicamente le mani. (ANSA)
- Martedì 10 Novembre 2009
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