Dubai World ha raccolto una collezione all’avanguardia di società internazionali che, con orgoglio renderanno Dubai e il mondo posti migliori”.
Così recita il sito del fondo degli Emirati Arabi, nella pagina dedicata ai propri investimenti in società estere. Dubai World, il colosso che ha guidato l’espansione dell’emirato, ad agosto risulta avere un passivo di 59 miliardi di dollari, una buona parte del complessivo di Dubai - uno degli Emirati Arabi Uniti, Paese esportatore di petrolio - che si aggira sugli 80 miliardi di dollari: una situazione che rischia di avere ripercussioni pesanti su tutto il sistema finanziario.
- Jumairah Island towers
- Burj Al Arab Hotel
- Visione aerea di un’area residenziale
- Palm Hotel
- Un’isola artificiale privata
- L’arcipelago artificiale
- World Economic Forum
- Un’isola artificiale privata
- Burj Dubai
- Executive Towers, Dubai Business Bay
- Atlantis the Palm, Dubai
- Jumairah Beach Residence
- Dubai growing up
- Braccialetti al mercato dell’oro
- Atrio del Burj Al Arab
- Atrium del Burj Al-Arab
- Lavoratori a riposo
- Skyline notturno
- Jumairah Lake towers district
- Marina Walk promenade
Dubai aveva annunciato lo scorso mercoledì che avrebbe chiesto ai creditori della società di stato Dubai World e di Nakheel - la società che ha costruito l’isola a forma di foglie di palma a largo dell’emirato - di accettare un congelamento dei miliardi di dollari di debito, come primo passo verso una sua ristrutturazione.
Le banche asiatiche ed europee si sono dannate per prendere le distanze da Dubai, un emirato deserto emerso da una polverosa oscurità investendo in società di prestiti e attirando fund manager con il miraggio di una vita esentasse.
Il Governo di Dubai ha infatti in portafoglio, a vario titolo, attraverso le diverse controllate, le più svariate partecipazioni: attraverso la Borsa locale, detiene oltre il 20% del listino Nasdaq di New York e del London Stock Exchange Group (holding che a sua volta controlla Borsa italiana Spa). Tramite il fondo Istithmar World proprio di Dubai World controlla oltre il 20% del Cirque Du Soleil e una quota di minoranza in Standard Chartered.
Nel tentativo di far diventare Dubai la nuova Wall Street del Medio Oriente, gli Emirati nel corso degli anni hanno accumulato piccole ma significative partecipazioni in colossi finanziari: il Dubai International Financial Centre ha il 2,2% di Deutsche Bank, mentre nella galassia del Dubai World figurano nomi come Royal Bank Of Scotland e Deutsche Bank. (ANSA)
- Venerdì 27 Novembre 2009

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