- Tags: Città del Messico, gay, LGBT, Matrimonio, mondo, omosessuali
- Un commento
Città del Messico è da ieri la prima città dell’America Latina ad aver approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso: è il risultato di una serie di cambiamenti nel codice civile approvato dall’Assemblea legislativa della megalopoli latino-americana.
Con 39 voti a favore, 20 contro e 5 astensioni, la ‘Asemblea legislativa’ della capitale ha dato via libera alle modifiche nella normativa, dopo quanto deciso nel 2007, quando la stessa assemblea approvò le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Nel mondo, solo alcun Paesi (Belgio, Canada, Spagna, Norvegia, Sudafrica, Svezia e Olanda) permettono i matrimoni omosessuali, oltre che alcune città degli Stati Uniti.
I cambiamenti approvati oggi devono ancora avere il via libera dell’esecutivo della città e non contemplano d’altra parte l’adozione di figli da parte di coppie dello stesso sesso, aggiungono i media, sottolineando la forte opposizione a quanto deciso dai legislatori da parte della Chiesa cattolica messicana.
- Da ieri è la prima città dell’America Latina ad aver approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso: è il risultato di una serie di cambiamenti nel codice civile approvate dall’Assemblea legislativa della megalopoli latino-americana.
- Con 39 voti a favore, 20 contro e 5 astensioni, la ‘Asemblea legislativa’ della capitale ha dato via libera alle modifiche nella normativa
- Già nel 2007, la stessa assemblea approvò le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
- Nel mondo, solo alcun Paesi (Belgio, Canada, Spagna, Norvegia, Sudafrica, Svezia e Olanda) permettono i matrimoni omosessuali, oltre che alcune città degli Stati Uniti.
- I cambiamenti approvati ieri devono ancora avere il via libera dell’esecutivo della città
- Le norme adottate non contemplano l’adozione di figli da parte di coppie dello stesso sesso
- I media hanno sottolineato la forte opposizione da parte della Chiesa cattolica messicana a quanto deciso dai legislatori
Commentando il voto di oggi, il promotore dell’iniziativa, il deputato David Razù, ha precisato che ”ogni uomo e donna ha diritto di sposarsi liberamente, senza alcuna restrizione sulla base del proprio orientamento sessuale”. ”Per molti secoli - ha aggiunto - leggi ingiuste hanno proibito i matrimoni tra bianchi e neri, o tra indios ed europei. Ora tutte queste barriere non ci sono piu’, e rimane in piedi un unico ostacolo: proprio quello contro il quale abbiamo votato oggi”.
Del tema di matrimoni tra omosessuali si è parlato negli ultimi giorni anche in un’altra grande capitale latinoamericana, Buenos Aires, dove lo scorso primo dicembre erano in programma quelle che sarebbero state le prime nozze gay dell’intero continente. La cerimonia tra Alex Freyre e José Maria Di Bello è però saltata all’ultimo momento, dopo l’intervento della magistratura locale, che ha accolto il ricorso di un privato cittadino.
In questi ultimi giorni, gli attivisti gay hanno lanciato in Argentina una campagna proprio per superare gli ostacoli posti dalla giustizia, e permettere cosi’ il matrimonio tra omosessuali. (ANSA)
- Martedì 22 Dicembre 2009

Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus


LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
LE FOTO PIÙ SEXY DELLA SETTIMANA
LE RAGAZZE DI PERISCOPIO
Fotoreportage e grandi autori
Fotoblog, il mondo in diretta






ANIMALI, le foto più belle
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 6 Maggio 2010 alle 10:23 Sì alle nozze gay: voto storico in Argentina - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] di legge che permette di contrarre un regolare matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso. In Messico era già accaduta mesi fa la stessa cosa ma, in quel caso, si trattava di una misura approvata [...]