Archivio di Gennaio, 2010

Serena Williams surante la semifinale contro la cinese Li Na (AP Photo/Andy Wong)
TUTTE LE FOTO DAGLI AUSTRALIAN OPEN
Sarà tra lo svizzero Roger Federer e il britannico Andy Murray la finale maschile, domenica a Melbourne, degli Open d’Australia. Nella semifinale giocata oggi Federer, n. 1 nel ranking mondiale, ha battuto il francese Jo-Wilfried Tsonga 6-2, 6-3, 6-2, in un’ora e 29 minuti di gioco. Ieri Murray si era affermato in quattro set (3-6, 6-4, 6-4, 6-2) sul croato Marin Cilic. Oggi il numero uno al mondo non ha deluso le aspettative. Ha disputato un match perfetto non lasciando praticamente nessuna speranza a Tsonga.
Per Federer quella di domenica sarà la ventiduesima finale in un torneo del Grande Slam. Alla seconda finale, invece, Murray, che cercherà la rivincita, in quanto nella precedente, agli Open Usa del 2008, era stato battuto proprio dallo svizzero. Nel caso di vittoria Murray salirà al secondo posto della classifica mondiale.
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Venus e Serena Williams hanno vinto il torneo di doppio contro Cara Black e Liezel Huber
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Venus e Serena Williams hanno vinto il torneo di doppio contro Cara Black e Liezel Huber
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Serena Williams surante la semifinale contro la cinese Li Na
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Serena Williams accede alla finale, dopo aver battuto la cinese Li Na
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Li Na, sconfitta in semifinale da Serena Williams
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La belga Justine Henin affronterà la più giovane delle sorelle Williams in finale
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La cinese Zheng Jie ha perso la semifinale contro Justine Henin
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Lo svizzero Roger Federer in finale, dopo aver sconfitto Tsonga
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Jo-Wilfried Tsonga sconfitto da Federer in semifinale
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Stratta di mano tra Federer e Tsonga
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Andy Murray esulta per la vittoria in semifinale, contro il croato Marin Cilic
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Marin Cilic sconfitto da Murray
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Marin Cilic abbandona il campo dopo la sconfitta
In campo femminile, Venus e Serena Williams hanno messo la parola fine al torneo di doppio battendo la coppia formata dalla tennista dello Zimbabwe Cara Black e dalla statunitense Liezel Huber per 6-4, 6-3. Per le sorelle Williams è il quarto successo nel doppio all’Australian Open.
Serena tornerà in campo domani nella finale del singolare femminile contro la belga Justine Henin. Nelle semifinali, ieri, la più giovane delle sorelle Williams ha superato con qualche fatica, per due tie break, la cinese Li Na; mentre la belga, rientrata di recente nel circuito dopo un’assenza di quasi due anni, si è imposta su un’altra cinese, Zheng Jie.
(ANSA)

Paris fashion week (AP Photo/Jacques Brinon)
In questa galleria di immagini, una selezione delle foto più belle della settimana, da tutti gli angoli della Terra.
Le foto più belle, settimana dopo settimana
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Ospedale di Haiti
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Rituali hindu ad Allahabad, India
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La fame. Port-au-Prince, Haiti
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Acquario di Fehmarn, Germania. Le misure dello squalo
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Protesta antigovernativa a Jakarta, Indonesia
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Pechino, Cina. Il campionato Art of War Fighting
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Australian Open di tennis a Melbourne, Australia
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Londra. Conferenza sull’Afghanistan
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Servizio civile a Bangkok, Thailandia
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Uno scoiattolo a - 15° presso Kiel, Germania
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Srinagar, India
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Beirut, Libano. Dopo la tragedia aerea
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Paris fashion week
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Beirut, Libano. Presso il luogo della tragedia aerea
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- 18 ° a Minsk, Bielorussia
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Islamabad, Pakistan
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Gauhati, India. Sicurezza nel giorno della Repubblica
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Mercato di Kabul, Aghanistan
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Allahabad, India
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Mercato di Kabul, Afghanistan
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Tokyo, Giappone. Tassi di crescita
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Partita della Coppa d’Africa a Benguela, Angola. Henri Bedimo Nsame vs Ahmed Hassan
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Paris fashion week
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Tulsa, Oklahoma. Battaglia contro il fuoco
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Paris fashion week
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Esther Bejarano, sopravvissuta ad Auschwitz, canta durante una manifestazione di commemorazione
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Port au Prince, Haiti
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Velodromo di Pechino, Cina
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Campionato mondiale di sci freestyle a Wilmington, New York
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Malpasse, Haiti

Un'espressione di sconforto del couch esonerato
Alla fine il momento dell’addio è arrivato. Dopo la nona sconfitta nelle ultime dodici partite è arrivato l’esonero e il buon Ciro Ferrara lascia la sua Juve, pronosticata a inizio stagione come squadra anti-Inter e invece ora sesta in campionato, fuori dalla Champions League e ieri eliminata anche dalla Coppa Italia (proprio dall’Inter).
All’ex calciatore bianconero succede Zac, Alberto Zaccheroni, già ct di Lazio, Milan e Inter. La sua ultima panchina era stata proprio a Torino, ma per i granata, nella stagione 2006-2007, dove era stato esonerato e sostituito con Gianni De Biasi.
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La Juventus ha sollevato dall’incarico l’allenatore Ciro Ferrara
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Un’espressione di sconforto del couch esonerato
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Il quarto allenatore in 3 anni
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Dopo Deschamps e Ranieri, ora è il turno di Ferrara
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L’alibi dei tanti infortuni non basta
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Un’agonia prolungata: esonerato dopo un mese di “panchina”
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La disfatta bianconera
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Alberto Zaccheroni, il nuovo couch

Andrea Coda vs Filippo Inzaghi (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)
Incassata
la sconfitta nel derby, il
Milan non riesce a rialzare la testa, cede in casa ad una buona
Udinese e dice addio - al termine di una gara contratta e ben poco brillante - alla possibilità di approdare alle semifinali di Coppa Italia. Nel gelo di San Siro -
poco più di 5.000 gli spettatori presenti - i rossoneri mettono in scena una recita senza nerbo e senza spunti in una serata che ha visto
Leonardo ricorrere in maniera massiccia al tur-over.
In porta
fa il suo esordio stagionale Christian Abbiati - fermo dallo scorso marzo - mentre al centro della difesa si muovono Kaladze e Bonera, affiancati sa Zambrotta, al rientro dopo un lungo stop. In avanti - supportata da Di Gennaro - spazio alla coppia Inzaghi-Huntelaar a impensierire
una Udinese più che offensiva, schierata da De Biasi con uno spavaldo 4-3-3.
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Andrea Coda vs Filippo Inzaghi
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Marek Jankulosvski vs Alexis Sanchez
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Antonio Floro Flores e Kakha Kaladze | Alexis Sanchez vs Luca Antonini
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Gokhan Inler vs Marco Borriello
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Giovanni Pasquale vs Gianluca Zambrotta
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Klaas-Jan Huntelaar in azione
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L’allenatore del Milan, Leonardo, durante la partita
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L’allenatore dell’Udinese, Gianni De Biasi, durante la partita
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La delusione dei giocatori del Milan al termine della partita
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L’esultanza di Gökhan Inler e Gaetano D’Agostino dopo il gol
In un
avvio al piccolo trotto per entrambe le formazioni è l’Udinese a fare qualcosa in più: tentativo di affondo di Floro Flores dopo una manciata di minuti, tiro da fuori area di Inler, controllato senza affanni da Abbiati al 10′ e due conclusioni di Di Natale e D’Agostino sventate in angolo dal portiere milanista.
Campanelli d’allarme, unitamente ad un palo colpito da Sanchez, che svegliano il Milan: prima è Jankulovski a colpire da fuori costringendo Handanovic in angolo e poi Flamini, con una sventola, a far fare gli straordinari al portiere sloveno.
Squilli che non impensieriscono, però l’Udinese, vicina al gol con una incursione di Floro Flores murata da Abbiati.
Nella ripresa, con Pirlo a sostituire uno spento Di Gennaro il Milan prova a prendere il comando del centrocampo ma
è l’Udinese a segnare con Inler che sfrutta a dovere, di piatto destro, una incursione in area di Sanchez.
Caricata dal vantaggio, la squadra di De Biasi continua a spingere - grazie alla verve in avanti di Di Natale e di un vivacissimo Floro Flores - incurante delle mosse di Leonardo che sostituisce uno spaesato Huntelaar con Borriello. L’ingresso dell’ex genoano non sortisce gli effetti sperati:
l’unico a prendersi l’applauso convinto del Meazza è il giovane Verdi che prova a spaventare Handanovic da fuori area.
Troppo poco per tentare una rimonta innanzi ad una Udinese intraprendente che si muove con sagacia e affonda più volte, con facilità, in una
difesa arrendevole e dalle maglie sin troppo larghe.
Quanto basta, ad ogni modo, per salutare uno degli obiettivi dell’annata e mettersi a pensare, sin da ora, alla sfida con il Manchester, in Champions League. Vero e proprio crocevia di una stagione avviata in sordina ed esplosa con quell’allegria e quel divertimento portati da Leonardo e dal suo modulo 4-2-fantasia da lucidare con cura, nelle prossime settimane, per lanciare la sfida a sir Alex Ferguson e a suoi Diavoli Rossi.
(ANSA)

Dal ghetto di Varsavia (Foto LaPresse)
Preghiere in sinagoga, mostre storiche e spettacoli teatrali, convegni e concerti si svolgono in tutta Italia in occasione della decima edizione del Giorno della memoria, che, per commemorare la fine della Shoah, ricorda il 27 gennaio del 1945, quando, sessantacinque anni fa, venivano aperti i cancelli di Auschwitz.
In questa giorno il Papa invoca “Dio onnipotente” affinché “illumini i cuori e le menti, perché non si ripetano più tali tragedie!”.
LEGGI anche: In treno ad Auschwitz, non solo memoria: “Per aprire gli occhi” - Giornata della Memoria, i libri per non dimenticare
Ecco le foto per non dimenticare.
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Dal ghetto di Varsavia
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Protesi ad Auschwitz
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Occhiali ad Auschwitz
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Ex prigionieri di Dachau
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Auschwitz, valige senza ritorno
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Le scarpe dei prigionieri di Auschwitz
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Deportazione da Varsavia
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Veduta aerea di Auschwitz
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Auschwitz-Birkenau
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Dachau
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Prigionieri
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Hitler al potere
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Auschwitz-Birkenau
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Auschwitz-Birkenau
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A Roma mostra ‘Auschwitz-Birkenau’

(EPA/DIEGO AZUBEL)
Art of War Fighting (AOW) è il primo campionato cinese di Arti marziali miste (MMA - Mixed Martial Arts) in corso a Pechino, uno sport da combattimento nel quale gli atleti si combattono combinando una serie di forme di lotta: tra le altre, lo jiu-jitsu, lo judo, il karate, la boxe, il muay thai, il wrestling. Questa disciplina consente ad atleti con differenti background, formatisi in arti marziali o sport differenti, di competere tra loro.
Le regole di combattimento permettono di utilizzare varie tecniche: pugni, calci, gomitate, ginocchiate, ma anche il corpo a corpo, il soffocamento e la sottomissione. Per questa ragione, la maggior parte dei match si conclude o con un KO o con un tap-out.
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Wu Hao Tian vs Arthit Hanchana
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Marko Huusansaari vs Xue GuoBin
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Kelvin Fitial nell’angolo
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Leandro Da Silva vs Choi Yeong Gwang
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Bao Sheri Guleng vs Khomsan Hanchana
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Ao Hailin vs Ueyama Ryuki
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Zhou Hong Zhang
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Primo round | Il vincitore Wu Hao Tian, Cina
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Presentazione dei concorrenti
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Sicurezza in panchina
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Li Jing Liang, riscaldamento
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Jiang Zhou Wen: vaselina sul volto prima del match
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Vaselina sul volto prima del combattimento
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Leandro Da Silva
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Yao Qiang
Discendente di un’antica disciplina sportiva greca, conosciuta come Pankration - che significa pieni poteri - la disciplina delle Arti marziali miste è riemersa nel ‘900 attraverso il Giappone e l’Europa, e successivamente, a partire dal 1993, si è diffusa attraverso le trasmissioni televisive pay-per-view. Oggi la popolarità delle Arti marziali miste è notevolmente cresciuta, in particolare a Las Vegas.
Benché in Cina questa disciplina sia ancora piuttosto nuova, il campionato AOW mira a renderla più popolare negli anni a venire. Ad oggi, sono programmati tra i 5 e i 6 combattimenti ogni anno, cui partecipano sia combattenti locali, sia di provenienza internazionale.
(Epa/Diego Azubel)

Heather Parisi avrà due gemelli, alla soglia dei 50 anni
Per noi è ancora e sempre sarà una ragazzina. Quella di “Cicale cicale cicale”, quella che con una elasticità sorprendente solleva la gamba esile e inizia con un nuovo stacchetto. Ma la ragazzina Heather Parisi, invece, il 27 gennaio compie 50 anni, anche se dal suo sorriso giovane e solare non si direbbe per niente. Soprattutto pensando, poi, che tra qualche mese sarà pure mamma di due gemelli, avuti con l’imprenditore vicentino Umberto Maria Anzolin. Auguri Heather!
Per il suo compleanno rivediamola in 20 scatti.
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Heather Parisi avrà due gemelli, alla soglia dei 50 anni
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Durante uno spettacolo negli anni ‘80
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Durante uno spettacolo negli anni ‘80
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Nel 1991, con Steve La Chance
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Negli anni ‘80, con Pippo Baudo e Lorella Cuccarini
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Durante uno spettacolo, negli anni ‘80
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Durante uno spettacolo, negli anni ‘80
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Negli anni ‘80, con Romina Power e Oriella Dorella; sullo sfondo Claudio Cecchetto
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Durante uno spettacolo negli anni ‘80
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Nel 1983, con Raffaele Paganini durante un balletto nel varietà “Al Paradise”
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Nel 1984, con Pippo Baudo a Fantastico
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Durante uno spettacolo negli anni ‘90
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Durante uno spettacolo negli anni ‘90
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Nel 1995, durante lo spettacolo “Arriba arriba!”
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Nel 1996, durante lo spettacolo “Mille lire al mese”
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Negli anni ‘90
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Negli anni ‘90
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Nel 2002 presenta Lo Zecchino D’oro
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Nel 2003 con Paolo Bonolis a Domenica In
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Nerl 2004, ospite di Porta a Porta

Gli stencil, attribuibili all'artista di Bristol, comparsi a Park City
Al Sundance Film Festival, Banksy, il celeberrimo ed anonimo street-artist, ancora non si è fatto vedere. La notizia dei giorni scorsi, secondo cui avrebbe presentato durante il Festival il suo primo lavoro da regista Exit through the gift shop, col passare del tempo assomiglia sempre più a una bufala o a una burla.
Benché Banksy non sia ancora comparso, a Park City - sede del Sundance -, a Salt Lake City e in altre località dello Utah è spuntata una serie di stencil che sembra proprio opera dell’artista di Bristol: un cameraman che fotografa una rosa mentre la sradica è comparso sulla facciata del bar Java coffee Cow, mentre altrove sono stati avvistati un topo con indosso degli occhiali 3D e una scimmia nera…
Saranno realmente opera di Banksy o ci sarà lo zampino di qualche imitatore?
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Gli stencil, attribuibili all’artista di Bristol, comparsi a Park City
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Gli stencil, attribuibili all’artista di Bristol, comparsi a Park City
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Gli stencil, attribuibili all’artista di Bristol, comparsi a Park City
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Gli stencil, attribuibili all’artista di Bristol, comparsi a Park City
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Gli stencil, attribuibili all’artista di Bristol, comparsi a Park City
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Gli stencil, attribuibili all’artista di Bristol, comparsi a Park City
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Nella via principale di Park City

”Rinasce il San Carlo, è un nuovo San Carlo. Il teatro più bello d’Europa e del mondo è ora anche tra i più moderni e competitivi. Per Napoli è un grande salto di qualità”: così si è espresso il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, presentando alla stampa la fine dei lavori di restauro del teatro di San Carlo di Napoli, per i quali la Regione ha investito 65 milioni di euro.
Mercoledì sera, 27 gennaio prossimo, si aprirà la stagione teatrale del massimo partenopeo, con la prima de La Clemenza di Tito di Mozart, diretta da Jeffrey Tate, per la regia di Luca Ronconi, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano.
(ANSA)
Leggi: Napoli: San Carlo ha fatto la grazia di Carlo Puca
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Ultimi ritocchi
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Ultimi ritocchi
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Ultimi ritocchi
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Ultimi ritocchi
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Antonio Bassolino e Antonio Bassolino ed il commissario del Teatro di San Carlo, Salvatore Nastasi, in visita ai cantieri
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Un’immagine d’archivio delle fasi di ristrutturazione e restauro
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Immagini d’archivio delle fasi di ristrutturazione e restauro
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Un’immagine d’archivio delle fasi di ristrutturazione e restauro
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Un’immagine d’archivio delle fasi di ristrutturazione e restauro