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Parkour o l’arte di superare gli ostacoli

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  • Tags: David Belle, metropoli, Parkour
  • 2 commenti
Parkour o l'arte di superare gli ostacoli

(Foto: JB London su Flickr)

Salti e acrobazie, su muri, cancelli, scalinate… E la città diventa una palestra a cielo aperto, grazie al Parkour, spettacolare disciplina che è anche una filosofia, nata in Francia agli inizi degli anni ‘80. I ragazzi che la praticano, virtuosi traceurs, non hanno ostacoli, o meglio, per loro gli ostacoli sono superabili. Di fronte ad ogni difficoltà tirano fuori un’abilità per affrontarla. Ed ecco così che questa fascinosa attività diventa anche spirito con cui affrontare la vita.

L’origine del Parkour si deve a David Belle, ex pompiere francese - e figlio di pompiere - che, addestrato fin da giovane età con il metodo dell’insegnante di educazione fisica Georges Hébert (1875–1957), ha deciso di approfondire e migliorare questo esercizio, rendendolo una disciplina oggi diffusissima tra la popolazione urbana delle metropoli europee. Ecco le immagini più spettacolari!

Salti e acrobazie, su muri, cancelli, scalinate…
Con il parkour la città diventa una palestra a cielo aperto
Una spettacolare disciplina che è anche una filosofia
Il Parkour nasce in Francia agli inizi degli anni ‘80
I ragazzi che la praticano sono “traceurs”

Chi pratica il parkour no ha ostacoli, o meglio, i suoi ostacoli sono superabili
Una fascinosa attività che diventa anche spirito con cui affrontare la vita
L’origine del parkour si deve a David Belle, ex pompiere francese - e figlio di pompiere -
Disciplina oggi diffusissima tra la popolazione urbana delle metropoli europee
Il termine parkour deriva dal francese parcours du combattant (percorso del combattente)

Il parkour arriva in Italia attorno al 2005 e si diffonde anche grazie al web
Lo scopo del parkour è spostarsi nel modo più efficiente possibile
Il parkour non è soltanto sport, ma anche valori sociali
Rispetto per se stessi e conoscenza dei propri limiti
Si prevede un allenamento lento, progressivo e graduale per migliorare tutte le caratteristiche atletiche dell’individuo

L’allenamento si divide in due fasi: il potenziamento fisico e la pratica sui percorsi (o tracciati)
Il traceur esperto è in grado di trovare le combinazioni giuste di tecniche e movimenti per percorrere il tracciato nel modo più fluido possibile
Qualsiasi appiglio o ostacolo viene osservato come un punto di appoggio da superare in maniera fluida ed efficiente
«Per capire cosa è il Parkour si deve pensare alla differenza che c’è tra quello che è utile e quello che non è utile…
…in eventuali situazioni di emergenza. Solo allora potrai capire ciò che è Parkour e ciò che non lo è» (David Belle)


  • photo_department
  • Mercoledì 20 Gennaio 2010
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Il 21 Maggio 2010 alle 15:43 Prince of Persia: Le sabbie del tempo, favola americana affascinante e imperfetta - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:

[...] muri, saltando di tetto in tetto, da una trave all’altra. I suoi movimenti da antesignano del parkour sembrano così normali e spontanei che, uscita dal cinema, per un attimo ho creduto di poter [...]

Il 29 Luglio 2010 alle 17:01 I ragazzi di Gaza: parkour, rap e breakdance nei campi profughi - Foto - Panorama.it ha scritto:

[...] di hip hop, saltano sopra barre di metallo, ruotano sulle loro teste al tempo di musica funky. Rap, parkour e breakdance: di certo non gli hobby preferiti dei governanti di Gaza, i militanti di Hamas. Molti [...]

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