- Tags: Bruno Vespa, cocaina, Morgan, Porta a porta, spettacolo
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Dopo le dichiarazioni a Max sull’uso della droga come antidepressivo che hanno fatto scandalo, Morgan ieri è stato ospite a Porta a porta, dove ha ammesso i suoi errori.
Dice di non essere “un mostro che fa apologia della droga”. Stimolato da Don Mazzi spiega che, anche se ci teneva tanto a Sanremo non ci vuole più andare.
- Escluso da San Remo
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Nella puntata intitolata “A un passo dal baratro” Bruno Vespa ribadisce più volte “a quanto mi risulta il direttore generale della Rai ha deciso di non riammetterti alla gara”.
Morgan dice con sincerità che vorrebbe “essere il contrario di quello che in questi giorni rappresento” e spiega che con Max c’è stato “un fraintendimento, una mescolanza di cose messe insieme in un certo modo. Non dico di non avere detto quelle cose ma è stato frainteso lo spirito” e se lui si assume le sue responsabilità chiede però “un po’ di coscienza da chi le ha scritte”.
A Vespa che gli chiede se quando ha fatto l’intervista ha pensato a sua figlia risponde: “ci penso sempre. Non voglio che mia figlia subisca la presenza di un padre depresso, che gli trasmette tristezza” e aggiunge “vorrei vivere in un mondo dove i genitori sono liberi da questi problemi e si sanno curare. Sono una persona onesta e pulita nell’anima. Non ho problemi a dichiarare la mia debolezza perché so vincere, so combattere e stare al mondo”.
Non nasconde anche di aver iniziato un percorso di cura due anni fa e di avere un tentativo in Italia di terapia del sonno in una clinica vicino alla Svizzera ma “questo è il modo sbagliato di risolvere il problema. Non si passa da una sostanza a un’altra sostanza tossica. Lì ti facevano dormire una settimana pieno di psicofarmaci. La cosa giusta è la psicoterapia, uno psichiatria mi aveva detto le prescriverei cocaina perché fa meno male di certi farmaci. Questo avevo detto anche al giornalista di Max che non ha capito nulla”. “Ma si capisce - chiede Morgan - quello che dico?”. (ANSA)
- Venerdì 5 Febbraio 2010

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Commenti
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Il 5 Febbraio 2010 alle 15:46 rinaldo massarini ha scritto:
Adesso che l’immondo ricettacolo di ogni umana nequizia e dei vizi più turpi è stato pubblicamente esposto allo scherno, coartato a fare ammenda per le sue scellerate dichiarazioni nel sancta sanctorum del magno inquisitore del tubo catodico, e indotto a ribadire concetti triti intorno alla pericolosità delle sostanze stupefacenti, è possibile ritenere definitivamente chiuso l’incidente morganatico? O dobbiamo forse attenderci che i sadducei pullulanti nei media di massa deliberino una lapidazione a guisa farisaica per cancellare dal consorzio civile quella minaccia intollerabile che risponde al nome di Marco Castoldi? “Colpirne uno, per educarne cento”, il celebre motto maoista della Repubblica popolare cinese, compendia il senso di questa assurda vicenda che mira a fare di un artista, la cui cifra stilistica è una fascinosamente delirante paradossalità nell’enunciazione del proprio pensiero e nella rappresentazione del proprio controverso paesaggio interiore, il capro espiatorio di un flagello sociale, la cui estirpazione dovrebbe essere perseguita con strumenti più acconci che non un selvaggio “ecce homo!”.
Il 5 Febbraio 2010 alle 16:09 ugo ha scritto:
Ma pur con tutto il rispetto per l’uomo - Morgan - la sua cultura, la sua intelligenza, ma chi rappresenta? Che potere può avere sulle menti o sulle influenze altrui? Le “Persone” per fortuna, hanno testa e modi propri per pensare e decidere. Diamoci un taglio a inutili dibattiti su questioni di fumus!
Il 5 Febbraio 2010 alle 16:35 andrea ha scritto:
Non sono d’accordo con Ugo. Certo, per un adulto intelligente, equilibrato e maturo, uno come Morgan non rappresenta niente. Ma che effetto possono fare le sue parole su un ragazzino di 15 anni che magari lo vede come un idolo? Non dobbiamo dimenticare che l’adolescenza è il periodo delle mode, della trasgressione, dei falsi miti, del “tutto purché faccia tendenza”, ed è in questa ottica che le dichiarazioni di Morgan sono inaccettabili.
Quindi, spero che veramente non faccia san remo e che nemmeno venga riconfermato alla conduzione di X factor: è tempo che la gente prima di aprire bocca e dare fiato rifletta sulle conseguenze di certe parole.
Il 5 Febbraio 2010 alle 18:47 Morgan, il poeta maledetto del ventunesimo secolo - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] Ed eccoci al 2010 e ai fatti che tutti conoscono: a pochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo dove avrebbe portato il brano La sera, Morgan viene escluso per alcune dichiarazioni rilasciate alla rivista Max. Inizia la bufera mediatica che non si conclude di certo con la partecipazione di Marco a Porta a porta. [...]
Il 7 Febbraio 2010 alle 15:08 Mauro67 ha scritto:
Ma come può essersi abbassato a tutto ciò colui che di intelligenza e cultura ne abbia tanta? Possibile che i soldi possano aver corrotto anche lui??? Si vedeva lontano un miglio che la sua era solo una farsa televisiva. Per piacere ridatemi Morgan……..