Potrebbero essere quattro autoritratti di Caravaggio, colto nelle diverse età della vita, le quattro figure raffiguranti i pastori nella meravigliosa Adorazione del Caravaggio - del Museo Regionale di Messina - il cui restauro è stato presentato oggi alla Camera dei Deputati (dove resterà esposto al pubblico fino al 14 febbraio nella sala Aldo Moro).
L’ipotesi è della soprintendente del Polo museale romano, Rossella Vodret, grande studiosa di Michelangelo Merisi, che da tempo sta lavorando in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio artistico per individuare, secondo le loro metodologie di riconoscimento delle fisionomie, tutti gli autoritratti di Caravaggio.
- Un dettaglio del dipinto restaurato
- Un fotografo immortala il dipinto
- La Madonna con il bambino Gesù
- Un pastore, probabile autoritratto
- Tre pastori, possibili autoritratti in diverse età della vita
- Un dettaglio della Madonna con il bambino Gesù
- Un momento del restauro
- Restauratori al lavoro
- Il dipinto restaurato
- Il dipinto restaurato
A cominciare dal Narciso, ha detto la Vodret, che dovrebbe rappresentare l’artista da giovane e in cui coincidono cinque punti su cinque. ”Per Caravaggio, la presenza di un suo autoritratto nel dipinto diventa quasi una sorta di firma”, ha precisato la soprintendente, anche se, nel caso dell’Adorazione dei pastori, una degli ultimi capolavori del maestro realizzato in Sicilia tra il 1608 e il 1609, il pittore doveva probabilmente far fronte alla mancanza di modelli.
”Un restauro - ha sottolineato il presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo - che è stato realizzato in fortunata coincidenza con il centenario della morte del pittore, un’opera che tornerà a meravigliare i siciliani insieme all’altro dipinto del Caravaggio ospitato a Messina: ”la Resurrezione di Lazzaro”.
- Giovedì 11 Febbraio 2010

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Commenti
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Il 19 Aprile 2010 alle 12:13 angelo ha scritto:
l’ipotesi della dott.sa rossella vodret, sembra affascinante ma con alcuni punti che lascerebbero dubbi.
innanzi tutto c’è da considerare che caravaggio nella compsizione delle proprie opere a sempre dipinto dal vivo,caratteristica fondamentale del suo modus operandi, anche quando, come le prime opere giovanili e accorto di denaro utilizzasse la tecnica dell’autoritratto;anche in seguito egli inserisce il suo volto in alcune opere, ma sono sempre autoritratti dal vivo è mai volti trasfigurate dal tempo, ringiovanendoli o invecchiandoli.
anche nell’atra opera siciliana come il seppellimento di Santa Lucia vi è un suo autoritratto ma mai oltre il suo rempo……e anche in quel caso le condizioni di lavoro non erano dei più agiati per l’artista, dovute dalla fuga da Malta e dalla condanna a morte.
anzi daldocumenti del tempo risulta che il maestro fosse molto protetto nella città dello stretto e quindi relativamente sicuro….