(ANSA) - Il corpo di Nodar Kumaritashvili, lo slittinista georgiano morto in un incidente sulla pista durante l’allenamento a poche ore dal via dei Giochi, ha lasciato ieri il Canada per tornare nel suo paese natale. La salma ha lasciato l’aeroporto di Vancouver alla volta di Tbilisi, con due scali a Monaco e Francoforte. Ieri mattina una cinquantina di persone si sono radunate intorno al feretro, coperto dalla bandiera georgiana, per una cerimonia intima: presente anche lo zio del giovane atleta e i compagni di squadra. La bara è stata portata da otto persone, tra cui il capo del Vanoc, Furlong; l’auto l’ha poi condotta verso l’aeroporto, scortata dalla polizia canadese.
Gli abitanti di Bakuriani, città natale di Kumaritashvili e nota stazione sciistica al centro della Georgia, si sono stretti fin da subito intorno al dolore della famiglia dell’atleta: la madre Dodo Kharazishvili, il padre David Kumaritashvili e la sorella.
- David, Il padre di Nodar Kumaritashvili
- Dodo Kharazishvili, la madre dell’atleta
- David, Il padre di Nodar Kumaritashvili
- Amici e parenti intorno alla casa di Nodar Kumaritashvili
- Il dolore dei genitori
- David, il padre di Nodar Kumaritashvili
- La bara lascia Vancouver
- Il cordoglio a Vancouver, prima che la salma lasci il Paese
- La bara lascia Vancouver
- Il dolore del coach georgiano Felix Kumaritashvili
- Martedì 16 Febbraio 2010

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