- Tags: Afghanistan, foto-afghanistan, ISAF, Marjah, Mushtarak, NATO, reportage, talebani
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(ANSA) - L’avanzata dell’esercito afghano e della Coalizione internazionale nella località di Marjah, roccaforte dei talebani nell’Afghanistan meridionale, continua ma non è conclusa. I 15.000 uomini dell’Operazione Mushtarak (Insieme), oggi al suo terzo giorno, in alcune zone incontrano solo una debole resistenza, ma in altre l’opposizione dei miliziani è forte. I marines sono stati respinti per ben due volte da un forte fuoco di sbarramento e dai cecchini appostati in un bazaar della città.
Su un fronte diverso rispetto a quello dell’offensiva in Helmand, c’è stato poi un nuovo raid aereo sbagliato, che ha causato altre cinque vittime civili e due feriti - che si aggiungono ai 12 morti del giorno precedente - causati da un raid condotto nella provincia di Kandahar e non collegato all’offensiva in Helmand: gli uccisi sono stati scambiati per ribelli intenti a interrare ordigni.
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- I corpi di due militanti talebani uccisi
- L’arresto di un talebano
- L’arresto di un talebano
- Un soldato inglese delle truppe NATO
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- Operazione Moshtarak (Insieme). Le mine
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- Operazione Moshtarak (Insieme)
- Operazione Moshtarak (Insieme)
Il governo di Kabul e i vertici della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) sono comunque soddisfatti e sottolineano i progressi sul terreno sia a Marjah, sia nel distretto di Nad Ali. Il generale afghano Aminullah Patiani ha addirittura sostenuto che ”la quasi totalità di Marjah e Nad Ali sono state conquistate. I talebani hanno lasciato la zona, anche se resta la minaccia delle bombe” che hanno disseminato ovunque. Anche fonti Isaf e Nato hanno ammesso che l’operazione di ”bonifica del territorio” dai talebani procede con una certa lentezza a causa delle mine e delle bombe nascoste. Si registrano inoltre azioni di guerriglia: tre kamikaze hanno cercato oggi di avvicinarsi a un reparto dell’Isaf per farsi esplodere, ma sono stati neutralizzati dai soldati con bombe a mano.
Secondo i talebani, la situazione sul terreno è però di tutt’altro segno. Nel loro sito Internet si parla di militari stranieri uccisi, di carri armati alleati distrutti e di offensive respinte sia a Marjah, sia a Nad Ali. In una nota pubblicata in occasione del 21/o anniversario del ritiro delle truppe sovietiche dall’Afghanistan, gli insorti sostengono che il presidente americano Barack Obama deve acquisire una ”visione realistica” ed accettare, come fece l’allora presidente sovietico Mikhail Gorbaciov, di ”porre fine alla tirannia e alla repressione”.
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- Martedì 16 Febbraio 2010

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Il 3 Marzo 2010 alle 19:41 Afghanistan: gli alleati vincono a Marjah ma dove sono finiti i talebani? - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] :..FOTOGALLERY: Offensiva NATO in Afghanistan - Reportage [...]