Archivio di Marzo, 2010

Il mese di settembre (Foto Ansa/EPA/AUGUSTO ROBERT-THE JET SOCIETY)
Nude su un calendario per esigere il pagamento degli stipendi arretrati che la loro compagnia aerea, la spagnola Air Comet, chiusa per fallimento in dicembre, deve loro: è l’iniziativa decisa da un gruppo di hostess della linea aerea del presidente della Confindustria spagnola, Gerardo Diaz Ferran.
L’edizione elettronica di El Mundo, che pubblica le foto ‘desnudas’ delle hostess di Air Comet, riferisce che ad alcune la compagnia deve fino a otto mesi di stipendi arretrati.
“Da quando la compagnia ha chiuso, il 21 dicembre, facciamo manifestazioni, ma vediamo che nessuno si interessa a noi”, spiega Adriana Ricardo, 37 anni, una bellezza bruna protagonista di due pagine del calendario: la compagnia aerea le deve otto mesi, 16mila euro. “Così abbiamo deciso di fare il calendario, per rivendicare i nostri diritti”.
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Il mese di ottobre
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Il mese di settembre
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Il mese di aprile
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Dodici mesi in volo
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Il mese di luglio
Con le 10 hostess del calendario, altri 660 lavoratori sono rimasti per strada con la chiusura di Air Comet, e rivendicano il pagamento di stipendi arretrati. “Ci sono casi drammatici - dice Adriana - famiglie in cui marito e moglie sono rimasti di colpo tutti e due disoccupati”.
Il calendario è stato fatto per attirare l’attenzione della stampa. Con successo: l’articolo sulla singolare protesta del personale di Air Comet, con le foto delle 10 belle hostess ‘desnudas’, è la pagina più cliccata del sito di El Mundo.
La protesta delle hostess ha però suscitato critiche fra le associazioni femministe spagnole. “La situazione è complicata, però sono in assoluto disaccordo con questo tipo di calendario” perché “fa ricorso a una immagine della donna quale oggetto sessuale” dice la presidente dell’associazione delle donne giuriste Themis.
“Noi non ci vergogniamo, né crediamo che la nostra protesta sia sessista. Chi doveva vergognarsi - replica Adriana - è il signor Diaz Ferran, il giorno stesso in cui ha smesso di pagarci. Noi no. Noi vogliamo solo essere pagate”. (ANSA)

Il mese di ottobre (Foto Ansa/EPA/AUGUSTO ROBERT-THE JET SOCIETY)

Nicola Arigliano (Ansa)
È morto questa notte intorno alla mezzanotte Nicola Arigliano. Il cantante, 87 anni, abitava da quattro anni a Calimera, in provincia di Lecce, nell’istituto ‘Gino Cucurachi’, un centro per anziani. Era originario di Squinzano, sempre in provincia di Lecce, dove era nato il 6 dicembre 1923.
Tra i maggiori successi di Arigliano, una vita divisa tra il jazz e le apparizioni in tv, sono Un giorno ti dirò, Amorevole, I sing ammore, My wonderful bambina, I love you forestiera. Nel 1958 partecipò a Canzonissima e, successivamente, si fece notare in un programma televisivo dal titolo Sentimentale, condotto da Lelio Luttazzi, al quale partecipava come ospite fisso, insieme con Mina. L’omonima sigla diventò un disco di successo, inciso da entrambi i cantanti in due versioni differenti. (ANSA)
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Aveva 87 anni
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Aveva 87 anni
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Sul palco dell’Ariston
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Aveva 87 anni
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Aveva 87 anni
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A Napoli nel 1977
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Con Silvana Pampanini
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Nel 1977
I funerali di Nicola Arigliano si terranno domani alle ore 16 presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano, in provincia di Lecce, dove l’artista è nato.
La camera ardente è stata aperta a Calimera, sempre in provincia di Lecce, nell’istituto ‘Gino Cucurachi’.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, Nicola Arigliano non aveva malattie: ieri pomeriggio ha avuto una crisi respiratoria e poi prima della mezzanotte è morto per un infarto.
L’ultima sua apparizione pubblica era stata a Sanremo, nel 2005, dove aveva presentato il brano Colpevole, che vinse il premio della critica. La scorsa estate doveva iniziare un tour con la sua band ma i medici glielo avevano sconsigliato. Teneva piccoli concerti, quasi in forma privata, nel Salento, dove sindaci di comuni locali lo avevano insignito di diversi premi alla carriera. L’ultima intervista, sempre la scorsa estate: una troupe della Rai era andato a trovarlo a Calimera. (ANSA)

Manchester sconfitto (Foto Ansa/EPA/PETER KNEFFEL)
Il primo match dei quarti di Champions League se lo aggiudicano Lione, nella sfida tutta francese contro il Bordeaux, e, un po’ a sorpresa, il Bayern Monaco contro il Manchester United. In attesa che l’unica squadra italiana rimasta in gara, l’Inter, scenda in campo stasera contro il CSKA Mosca.
Nella partita che avvicina all’ultimo atto a Madrid stavolta a vincere all’ultimo secondo è stato il Bayern Monaco, vendicando in piccola parte la beffa atroce del ‘99. La rete al secondo minuto di recupero è del croato Olic e il Manchester United va al tappeto quando già pregustava un pareggio all’Allianz Arena nell’andata dei quarti.
Una sfida che sembrava in discesa per gli inglesi grazie a un gol lampo dell’uomo più atteso, Rooney. E’ il secondo minuto: su una punizione dalla destra Demichelis ‘mascherato’ scivola e si perde l’attaccante dei Red Devils, che insacca di piatto sinistro. Il Bayern sbanda e Rooney potrebbe raddoppiare, poi un paio di occasioni mancate da Olic per i tedeschi, una clamorosa.
Nel secondo tempo il Manchester si difende troppo e i padroni di casa pur non incantando sfiorano il pari. Che arriva al 77′ su punizione di Ribery deviata proprio da Rooney. La stella inglese esce per una distorsione alla caviglia, portato a braccia. Da valutare le sue condizioni.
Dopo aver preso una traversa clamorosa con Vidic all’83′, il Manchester cade al 92′: Olic sorprende Evra in disimpegno sventato in area, gli ruba palla e con freddezza infila di sinistro Van der Saar dopo una finta.
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Manchester sconfitto
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La gioia del Bayern Monaco
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La gioia di Olic del Bayern
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Wayne Rooney e Nemanja Vidic
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Martin Demichelis del Bayern Monaco
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Distorsione alla caviglia per Rooney
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Altintop del Bayern vs Evra del Manchester
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Bayern Monaco vs Manchester United
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La gioia di Olic dopo il gol della vittoria del Bayern
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Bastos del Lyon vs Chalme del Bordeaux
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Govou del Lyon vs Tremoulinas del Bordeaux
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La gioia di Lisandro Lopez dopo il gol
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Jussie del Bordeaux vs Makoun e Reveillere del Lyon
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Gonalons del Lyon vs Gourcuff del Bordeaux
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Lisandro del Lyon vs Sane del Bordeaux
Nell’altra sfida dei quarti grande spettacolo nel derby francese tra Olympique Lione e Bordeaux. Padroni di casa avanti con Lisandro Lopez al 10′ dopo un errore di Ciani, pari del bomber Chamakh quattro minuti dopo. Al 32′ splendida rete di Bastos, brasiliano del Lione: controllo e tiro a rientrare sul secondo palo, alla Grosso nella semifinale mondiale con la Germania. Nella ripresa il terzo gol su rigore ancora di Lopez.
Il Bordeaux ripensa alle tante chance sprecate, tra una settimana non potrà più permetterselo. (ANSA)

La gioia di Lisandro Lopez dopo il gol (Foto Ansa/EPA/GUILLAUME HORCAJUELO)

Nuova Dehli (AP Photo/Gurinder Osan)
Hanno poco più di un anno e mezzo, le soreline Sita e Gita. Quando sono nate nel villaggio di Bhawanipur Kushwaha, presso Bihar, in India, i genitori Subhash Mukhiya e Nirmala Devi hanno dovuto affrontare una dura realtà: non tutto era andato per il meglio, Sita e Gita sono gemelle siamesi. Sono nate, cioè, con una parte del corpo in comune: oltre agli organi riproduttivi e parte dell’apparato urinario, condividono anche un tratto dell’intestino.
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Nuova Dehli
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Nuova Dehli
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Nuova Dehli
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Nuova Dehli
È di queste ore la notizia chei medici dell’ospedale Batra di Nuova Delhi sono pronti all’operazione che separerà le gemelline. Oggi sono state sottoposte a degli esami cruciali per verificare la fattibilità del delicatissimo intervento, che comprenderà una complessa fase ricostruttiva. E oggi stesso verrà stabilita la data fatidica, che per 12-15 ore vedrà impegnate in sala operatoria le sorelle e l’equipe medica, con buona probabilità di successo.

Siviglia, Spagna (AP Photo/Miguel Angel Morenatti)
Sono numerosissimi e i più diversi i riti che si celebrano ogni anno, nel mondo cattolico, in occasione della Settimana Santa. Durante questo periodo, immediatamente precedente la Pasqua, dall’Andalusia all’America Latina, nelle vie e nelle piazze di molte città e piccoli borghi sfilano processioni che celebrano gli ultimi giorni di Gesù e le sue passione, morte e resurrezione.

Zamora, Spagna
In questa galleria d’immagini, le processioni di penitenti incappucciati che si sono svolte a Siviglia, Caracas, Cordova, Malaga, Zamora e Guatemala City.
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Siviglia, Spagna
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Zamora, Spagna
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Cordova, Spagna
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Guatemala City
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Siviglia, Spagna
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Guatemala City
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Zamora, Spagna
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Guatemala City
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Guatemala City
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Cordova, Spagna
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Siviglia, Spagna
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Caracas, Venezuela
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Siviglia, Spagna
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Guatemala City
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Siviglia, Spagna
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Guatemala City
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Siviglia, Spagna
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Siviglia, Spagna
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Malaga, Spagna
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Siviglia, Spagna

Guatemala City (AP Photo/Rodrigo Abd)

Nel cantone di Xiangning, nel nord della Cina (AP Photo/Gemunu Amarasinghe)
Sono 153 i lavoratori intrappolati da due giorni nella nuova miniera di carbone di Wangjialing, nel cantone di Xiangning, nel nord della Cina, in seguito ad una inondazione. I minatori erano impegnati nello scavo, quando inavvertitamente hanno danneggiato una rete di pozzi sotterranei, determinando l’allagamento della miniera. Al momento dell’incidente, molti altri lavoratori erano impiegati in miniera, ma 138 sono riusciti a mettersi in salvo, mentre gli altri compagni non sono riusciti a raggiungere la superficie. I familiari degli operai intrappolati, radunatisi presso la miniera, attendono con angoscia lo sviluppo delle operazioni di salvataggio, di cui denunciano i ritardi. I minatori rischiano di morire di fame e di sete.
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Nel cantone di Xiangning, nel nord della Cina
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I minatori erano impegnati nello scavo, quando inavvertitamente hanno danneggiato una rete di pozzi sotterranei, determinando l’allagamento della miniera
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Al momento dell’incidente, molti altri lavoratori erano impiegati in miniera, ma 138 sono riusciti a mettersi in salvo
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La miniera Wangjialing
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I parenti di un minatore intrappolato | Due dei minatori già in salvo
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I familiari denunciano il ritardo delle operazioni di soccorso
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Una familiare di un minatore attende con angoscia lo sviluppo delle operazioni di salvataggio
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L’angoscia dei parenti
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Parenti dei minatori intrappolati
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Parenti in attesa di rivedere i propri cari
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Sono oltre mille gli uomini impegnati nel soccorso
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Le operazioni per il pompaggio dell’acqua dalla miniera
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L’attesa
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Uno degli uomini impegnati nel salvataggio si riposa durante una pausa
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Minatori in attesa di conoscere la sorte dei compagni
Le miniere di carbone in Cina sono considerate le più pericolose al mondo. La miniera teatro dell’incidente appartiene alla società Huajin Coking Coal, il cui sfruttamento si estende su una superficie di 180 chilometri quadrati, secondo l’agenzia ufficiale cinese. Questa zona mineraria, con più di 2.3 miliardi di tonnellate di riserve di carbone, ha ottenuto l’avallo delle autorità provinciali per il suo sfruttamento, secondo la stessa fonte.

Parenti in attesa di rivedere i propri cari (AP Photo/Gemunu Amarasinghe)

Battuta la Tokyo Tower (Foto Ansa/EPA/KIMIMASA MAYAMA)
La Tokyo Sky Tree, destinata a essere la torre tv più alta del mondo (634 metri totali) nel centro della metropoli nipponica, ha superato ieri, a quota 338 metri, la gloriosa Tokyo Tower (333 metri), strappandole lo scettro di edificio più alto non solo della città ma del Paese intero.
A salutare il primato della nuova torre, che sarà inaugurata nella primavera del 2012 nel quartiere centrale di Sumida, un centinaio tra turisti e semplici curiosi ha atteso al freddo l’aggiornamento ufficiale del record di altezza, scoccato alle 10:00 locali (le tre di notte in Italia) dopo la realizzazione di un nuovo ascensore.
“Siamo felici che la Sky Tree sia divenuta l’edificio più alto del Giappone - ha affermato il costruttore, Tobu Tower Sky Tree Co., in una nota diffusa dopo il record -, ma continueremo a lavorare per realizzare la torre tv più alta del mondo”.
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Battuta la Tokyo Tower
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Battuta la Tokyo Tower
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Battuta la Tokyo Tower
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Battuta la Tokyo Tower
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Battuta la Tokyo Tower
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Battuta la Tokyo Tower
L’operatore della ‘vecchia’ Tokyo Tower, Nippon Television City Corp., ha colto invece l’occasione per ricordare la figura storica della prima torre tv del Paese, visitata da oltre 160 milioni di persone, promettendo di “proseguire il servizio come simbolo della città”, per giungere a festeggiare il centesimo anniversario dalla costruzione nel 2058.
La Tokyo Sky Tree, il cui nome è stato scelto mediante un sondaggio popolare, è stata appositamente pensata per le nuove trasmissioni digitali, una transizione dalle vecchie tecnologie analogiche che il Giappone sta compiendo a passi serrati. Già a luglio 2011, infatti, l’intero sistema radiotelevisivo nipponico passerà esclusivamente al segnale digitale terrestre, di cui la Tokyo Sky Tree sarà tra i principali diffusori.
La ‘vecchia’ Tokyo Tower fu inaugurata nel 1958. Con i suoi 333 metri di altezza, 9 in più della Torre Eiffel alla quale fu profondamente ispirata, rimane tra i simboli più riconoscibili non solo della città ma anche della rinascita del Giappone dalle rovine della Seconda guerra mondiale. (ANSA)

(AP Photo/Oded Balilty)
Le festività di Pesach, detta anche Pasqua ebraica, ricorda l’esodo e la liberazione del popolo israelita dall’Egitto. Prima dell’inizio della festività, si eliminano dalla casa tutte le tracce di lievito e di ogni tipo di cibo che lo contenga. Durante tutto il periodo della festività - otto giorni (sette nella sola Israele) - non viene consumato cibo lievitato: il pane, la pasta e i dolci sono sostituiti da cibi appositamente preparati.
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Beit Horon. Una piccola folla osserva la raccolta dell’acqua che verrà usata per preparare la matzah, il pane azimo
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Beit Horon. La raccolta dell’acqua usata per preparare il pane azimo. Durante la settimana di Pesach, è vietato cibarsi di qualsiasi cibo contenente lievito.
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Beit Horon. La raccolta dell’acqua usata per preparare il pane azimo. Si ritiene che l’usanza del pane non lievitato provenga dal ricordo del pane di cui gli Israeliti si cibarono durante la loro fuga dall’Egitto e l’Esodo
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A Bnei Brak, presso Tel Aviv, viene bruciato il pane vecchio preparato con lievito
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A Bnei Brak, presso Tel Aviv, viene bruciato il pane vecchio preparato con lievito
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Pesach è una festività ebraica che dura otto giorni (sette nella sola Israele)
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Pesach ricorda l’esodo e la liberazione del popolo israelita dall’Egitto
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Il termine Pesach significa “passerò oltre”
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“In questa notte io passerò attraverso l’Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame. Io vedrò il sangue e passerò oltre, colpirò invece con il mio castigo l’intero Egitto, e a voi non succederà niente”
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La Pesach si trascorre generalmente in famiglia. La prima notte, in particolare è la più importante
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Durante le prime due sere si usa consumare la cena seguendo un ordine particolare di cibi e preghiere che prende il nome di seder, parola che in ebraico significa per l’appunto “ordine”
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Ramat Shlomo, presso Gerusalemme
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Prima dell’inizio della festività gli ebrei eliminano da casa ogni minima traccia di lievito e qualsiasi cibo che ne contenga (questo viene indicato con il termine chametz)
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Durante tutto il periodo della festività non viene consumato cibo lievitato sostituendo il pane, la pasta e i dolci con altri cibi appositamente preparati
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Mea Shearim, presso Gerusalemme
La Pesach viene solitamente trascorsa in famiglia. Nelle prime cene si mangiano i cibi seguendo un ordine particolare e alternando le pietanze a delle preghiere ed alla narrazione del conflitto con il faraone, delle 10 piaghe e della fuga finale, seguendo il racconto della Haggadah di Pesach. Questo rito prende il nome di seder, che significa ordine. Tradizionalmente, il bambino più piccolo della famiglia chiede all’uomo più anziano di raccontare cosa successe all’epoca dell’Esodo.
Nel corso del seder c’è l’obbligo di bere quattro bicchieri di vino, il che aiuta a far terminare la cena con canti tradizionali.

(AP Photo/Ariel Schalit)

Napoli-Catania 1-0 (ANSA/ CIRO FUSCO)
Questi i risultati degli incontri giocati nella trentunesima giornata del campionato di Serie A, la dodicesima del girone di ritorno:
Chievo-Parma 0-0.
Fiorentina-Udinese 4-1 (36′ Vargas/F, 41′ Pepe/U, 55′ Gilardino/F, 68′ Santana/F, 84′ Jovetic/F).
Juventus-Atalanta 2-1 (30′ Del Piero/J, 45′ Amoruso/A, 82′ Felipe Melo/J).
Livorno-Bari 1-1 (24′ Allegretti/B, 85′ Tavano/L).
Napoli-Catania 1-0 (51′ Cannavaro/N).
Sampdoria-Cagliari 1-1 (48′ Guberti/S, 81′ Nenè/C).
Siena-Genoa 0-0.
Milan-Lazio 1-1 (18′ Borriello su rigore/ 32′ Lichtsteiner).
Roma-Inter 2-1 (17′ De Rossi/R, 66′ Milito/I, 73′ Toni/R).
Palermo-Bologna 3-1 (10′, 43′ rig. e 79′ Miccoli/P, 38′ Adailton/B).
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Chievo-Parma 0-0
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Chievo-Parma 0-0
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Fiorentina-Udinese 4-1
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Fiorentina-Udinese 4-1
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Juventus-Atalanta 2-1
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Juventus-Atalanta 2-1
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Livorno-Bari 1-1
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Livorno-Bari 1-1
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Napoli-Catania 1-0
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Napoli-Catania 1-0
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Sampdoria-Cagliari 1-1
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Sampdoria-Cagliari 1-1
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Siena-Genoa 0-0
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Siena-Genoa 0-0
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Milan-Lazio 1-1
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Milan-Lazio 1-1
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Roma-Inter 2-1
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Roma-Inter 2-1
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Palermo-Bologna 3-1
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Palermo-Bologna 3-1
Classifica del campionato di calcio di serie A dopo tutte le partite della 31/a giornata:
Inter 63
Roma 62
Milan 60
Palermo 51
Napoli 48
Juventus 48
Sampdoria 48
Fiorentina 44
Genoa 44
Bari 43
Parma 42
Cagliari 40
Chievo 38
Catania 35
Bologna 35
Lazio 33
Udinese 32
Atalanta 28
Siena 26
Livorno 25

Siena-Genoa 0-0 (ANSA / MAURIZIO DEGL’INNOCENTI)

Una scultura dell
Quasi 900 artisti, 141 gallerie, centinaia di opere in mostra e in vendita, dai primi del ‘900 ai giorni nostri, e un volume d’affari stimato l’anno scorso in otto milioni di euro. Con questi numeri ha aperto ieri a Fieramilanocity la 15/a edizione del salone MiArt, che proseguirà fino al 29 marzo.
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Una scultura dell’italiano Matteo Pugliese
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Una scultura di Patrick Hughes
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Una scultura di Igor Mitoraj
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Una scultura dell’italiana Paola Pezzi
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Un’opera esposta a MiArt
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Un’opera di Arman Pierre Fernandez
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Un’opera di Arman Pierre Fernandez
Ogni anno sono oltre 40 mila i visitatori che arrivano alla manifestazione, la cui offerta, come di consueto, spazia dai maestri del Novecento come Picasso, De Chirico, Fontana fino ai contemporanei come Damien Hirst, Jan Fabre e molti altri. Si va dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, dal disegno alla video art e alle performance. Previsti eventi speciali ed esposizioni dentro e fuori il salone.
”MiArt - spiega l’ad di Fiera Milano, Enrico Pazzali - prosegue il suo percorso verso la ricerca della qualità, forte del ruolo di Milano quale capitale del mercato italiano dell’arte: qui si concentra l’80% del business artistico italiano, è fra le prime tre città al mondo per volume d’affari e la città italiana con il maggior numero di gallerie e collezionisti”.
Una Milano che guarda con sempre maggiore interesse al salone, assicura l’assessore comunale alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, secondo il quale ”in città cresce la voglia di organizzare iniziative parallele alla manifestazione”. (ANSA)

Operato con successo, è ora tornato alla "normalità" (KIKA)
Li Jinpeng è un bambino cinese di sei anni, nato con 31 dita (15 alle mani e 16 dei piedi) nella città di Shenyang, nella provincia di Liaoning, nella Cina nord-orientale. Una malformazione chiamata polidattilia, su cui -secondo il Quotidiano del Popolo - sono intervenuti ieri, con una delicata e complessa operazione chirurgica, i medici dell’ospedale di Shengjing.
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Operato con successo, è ora tornato alla “normalità”
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Operato con successo, è ora tornato alla “normalità”
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Operato con successo, è ora tornato alla “normalità”
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Operato con successo, è ora tornato alla “normalità”
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Operato con successo, è ora tornato alla “normalità”
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Operato con successo, è ora tornato alla “normalità”
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Operato con successo, è ora tornato alla “normalità”
Li è figlio di lavoratori migranti e prima dell’operazione era detentore del triste record del mondo per numero di dita. Ora, dopo l’operazione, Li passa lo “scettro” a due indiani, Pranamya Menaria e Devendra Harne, che hanno 12 e 13 dita nei piedi.

Il segno della pace a Nangarhar, Afghanistan (AP Photo/Julie Jacobson)
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Le mani delle spose: matrimonio collettivo ad Ahmadabad, India (AP Photo/Ajit Solanki)
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Le foto più belle, settimana dopo settimana
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Mandei celebrano la “Creazione del mondo” sul fiume Tigri. Baghdad, Iraq
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Tokyo, Giappone. Pesce al volo per il leone marino
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La fine della festa delle Fallas, a Valencia, Spagna
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Preghiere Hindu sul Gange, in India
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Giochi Sudamericani a Medellin, Colombia
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Bogota, Colombia. 12/a festa del teatro latino-americano
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Pechino, Cina
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Bambini afghani rifugiati a Rawalpindi, Pakistan
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Il Cairo, Egitto. Apertura della Conferenza per la ricostruzione del Darfur
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Wladimir Duesseldorf, Germania. Wladimir Klitschko conserva il titolo mondiali Ibf, Wbo ed Ibo dei pesi massimi
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Le mani delle spose: matrimonio collettivo ad Ahmadabad, India
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Nowruz: Kabul festeggia la primavera e il nuovo anno
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Un elicottero sorvola Kabul durante i festeggiamenti per Nowruz, il nuovo anno
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Abu Dhabi, Emirati Arabi. La poetessa Hissa Hilal legge in TV alcune sue composizioni
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La neve a Seul, in Corea del sud
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Il segno della pace a Nangarhar, Afghanistan
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Allahabad, India. Preghiere al Dio del sole
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Berhampur, Orissa, India
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Port-au-Prince, Haiti. Giornata internazionale dell’acqua
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Tel Aviv, Israele
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Gerusalemme. Giornata internazionale dell’acqua
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Berna, Svizzera. Giornata internazionale dell’acqua
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Allahabad, India
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La festa di Ram Navami a Nuova Delhi, India
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Rawalpindi, Pakistan. A scuola di Corano
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Frugando tra le acqua fortemenre inquinate di una diga a Giacarta, Indonesia
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Parata militare ad Atene
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Il principe Carlo d’Inghilterra in visita ai soldati britannici di stanza in Afghanistan
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Nubifragio a Karawang, Indonesia
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Bogor, Indonesia
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Bambini afghani rifugiati a Rawalpindi, Pakistan (AP Photo/Muhammed Muheisen)
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La neve a Seul, in Corea del sud (AP Photo/Lee Jin-man)

(Lapresse)
L’appuntamento più atteso, anche perchè ancora avvolto nel mistero, è per l’album di inediti che uscirà il 14 maggio. Ma intanto oggi arrivano gli auguri del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha detto al settimanale Gente: “In anni non piú vicini sono stato anch’io un ammiratore di Mina, veramente una grande cantante”. Sempre per maggio arriveranno nei negozi anche i 14 album storici in vinile che la Sony ha deciso di ristampare. Mentre è online una web radio che per festeggiare il suo compleanno trasmette solo sue canzoni.

(Lapresse)
Giunta oggi, 25 marzo, al fatidico traguardo delle 70 candeline e nonostante un’assenza più che trentennale dalle scene, Mina è in grande attività e sempre più un fenomeno mediatico. Assente dalle scene ma presente sul mercato, nel dibattito culturale e persino nella pubblicità. Ad alimentare il suo mito c’è però anzitutto una produzione incessante e formidabile.
Da Panorama in edicola: Grazie, Mina: sei ricordi e auguri d’autore di Gianni Poglio
Dalla sera del suo ultimo concerto in pubblico, il 23 agosto del 1978, Mina canta, studia, lavora, produce. Con un ritmo che deve fare invidia a molti suoi coetanei e con una padronanza ed una intelligenza nell’uso dei sistemi di comunicazione, anche questa invidiabile. Infaticabile, continua a pubblicare dischi con cadenza annuale, tanto che ha ormai al suo attivo oltre mille titoli per un totale di centocinquanta milioni di dischi venduti.
Per i suoi meriti artistici, dal 2001 è addirittura Grande Ufficiale della Repubblica. Non calca più le scene, ma la sua casa di Lugano è meta continua dei viaggi di alcuni dei migliori musicisti e autori italiani che vanno a registrare con lei. Non c’è ma c’è. Tanto che ogni settimana firma rubriche su un quotidiano e su un settimanale, per parlare di musica ma non solo. Senza contare tutto il vasto settore delle clip, degli spot, di internet. I successi non sono mancati, anche nella sua ’seconda carriera’: da ‘Questione di feeling’ incisa con Riccardo Cocciante, all’album registrato con Celentano, alla ‘Platinum Collection’, raccolta di hit del 2004 che ha venduto centinaia di migliaia di copie in un’epoca in cui i successi di misurano in decine di migliaia di copie.

(Lapresse)
In cinquant’anni di carriera, d’altronde, ha inciso canzoni in inglese, spagnolo, tedesco, giapponese, francese. Ha coperto un repertorio che va da Napoli a Frank Sinatra, dal pop al rock’n'roll, dalla canzone d’autore all’Opera. Le sue incisioni sono tra i pezzi più ricercati dai collezionisti. Icona anche della tv, è stata protagonista di alcuni dei programmi più belli, da Studio Uno a Milleluci. Ha duettato con Totò, Alberto Sordi, Lucio Battisti, Alberto Lupo, Paolo Panelli, solo per fare qualche nome. E soprattutto è stata ed è un’ interprete straordinaria, una delle voci più belle e originali della musica italiana, artista coraggiosa e moderna, grande come il suo mito. (ANSA)

Hannes Genze e Andreas Kugler (EPA/GARY PERKIN/SPORTZPICS)
Sono 1200 e provengono da 50 diverse nazioni i mountain-bikers che, in Sudafrica, stanno partecipando all’edizione 2010 della Absa Cape Epic, forse la gara a tappe più importante al mondo e la prima che, dal 2006, assegna punti UCI.
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Hannes Genze (Germania) e Andreas Kugler (Svizzera)
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Cyclists Raoul De Jongh e Brett Chilcott (Sudafrica)
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Un momento della quarta tappa
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Un atleta in gara
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Michael Lella (Germania)
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Un momento della gara presso Ceres, Sudafrica
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Greeff Moolman (Sudafrica)
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Alban Lakata (Austria)
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Nicolas Vermeulen e Kevin Van Hoovels (Belgio)
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Koos Kloper (Sudafrica)
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Un momento della gara
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Hannele Steyn (Sudafrica) e Ivonne Kraft (Germania)
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Stefan Koller (Germania)
Sono previste 8 tappe, per un totale di 722 chilometri, con quasi 15.000 m di dislivello. La gara è a coppie e i concorrenti - che devono avere almeno 40 anni - sono suddivisi in 4 differenti categorie: Men, Ladies, Mixed e Masters. Per conquistare il titolo di Finisher, i participanti dovranno completare la cronometro e tutte le tappe.

Cyclists Raoul De Jongh e Brett Chilcott (EPA/NIC BOTHMA)
Tra gli atleti in gara, l’italiano Massimo De Bertolis, ex iridato marathon, in coppia col tre volte vincitore del Giro del Capo David George.

Un momento della gara (EPA/NIC BOTHMA)

(AP Photo/Denis Farrell)
In passato era chiamata mal sottile, perché sembrava consumare le persone dentro. Ora è la malattia dei poveri e degli emarginati. Di tubercolosi, infatti, si continua a soffrire e morire, non solo nel mondo ma anche nel nostro Paese.
Ogni anno nel mondo sono quasi 2 milioni, pari a 5000 al giorno, le vittime di questa malattia che nel 2008 ha contagiato 9,4 milioni di persone. In Italia sono 5000 i casi registrati all’anno, la maggior parte dei quali interessa persone migranti. A tirare le somme, in occasione della Giornata mondiale della tbc, che si celebra oggi, è l’associazione Stop Tb Italia.
Fotografie dal Lesotho, uno dei Paesi con il maggior numero di malati di tubercolosi:
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
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Fotografie dal Lesotho, il quarto Paese al mondo tra quelli con il maggior numero di malati di tubercolosi
Secondo l’ultimo rapporto dell’
OMS ”Global Tuberculosis Control 2009”, il 98% dei decessi avviene in Paesi in via di sviluppo, colpendo persone di età tra i 15 e i 50 anni. Il Sud Est asiatico e l’Africa contribuiscono entrambe a circa un terzo dei casi, mentre in Europa ci sono solo il 5% dei casi mondiali.
I primi cinque Paesi per numero di casi sono India (2 milioni), Cina (1 milione 300 mila), Indonesia (530 mila), Nigeria (460 mila) e Sudafrica (460 mila). Nel continente nero vi è invece l’epicentro della tubercolosi a co-infezione con l’hiv, con oltre l’80% dei casi.

(AP Photo/Denis Farrell)
Non mancano però i progressi. ”La strategia globale per il controllo della tubercolosi ha ottenuto importanti risultati - spiega Alberto Matteelli dell’Università di Brescia - 36 milioni di pazienti sono stati curati e almeno 4 milioni di vite salvate. Attualmente viene curato l’87% dei casi di tubercolosi messi in trattamento ma si stima siano diagnosticati solo il 61% dei casi”. Sul fronte della ricerca, conclude l’esperto, tre sono gli obiettivi prioritari: ”lo sviluppo di un vaccino efficace, test diagnostici piu’ sensibili e rapidi e l’ulteriore sviluppo dell’armamentario farmacologico”. (ANSA)

(AP Photo/Shakh Aivazov)
Si è svolta oggi a Bakuriani, in Georgia, una cerimonia commemorativa dello slittinista Nodar Kumaritashvili, morto alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Vancouver, durante una prova. Sono trascorsi 40 giorni dalla tragedia e, come prevede la tradizione cristiano-ortodossa, si tiene oggi la prima messa di suffragio in onore dell’atleta scomparso.
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Il dolore di Dodo, madre di Nodar Kumaritashvili
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David, il padre di Nodar Kumaritashvili
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Il dolore di Dodo, madre di Nodar Kumaritashvili
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David, il padre di Nodar Kumaritashvili
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Autorità del mondo sportivo partecipano alla cerimonia
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John Furlong, Capo del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Vancouver 2010, partecipa alla cerimonia
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John Furlong, Capo del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Vancouver 2010, partecipa alla cerimonia
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Il dolore di Dodo, madre di Nodar Kumaritashvili
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Patrick Hickey, Presidente dei comitati olimpici europei, partecipa alla cerimonia
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L’omaggio da Vancouver del primo ministro canadese Stephen Harper