(ANSA) - In Thailandia le ”camicie rosse”, i sostenitori dell’ex premier in esilio Thaksin Shinawatra, continuano a radunarsi a decine di migliaia nella capitale Bangkok per dar forza all’ultimatum ribadito ieri da loro fonti di spicco: sciogliere il Parlamento entro oggi a mezzogiorno (le sei del mattino in Italia) aprendo la strada a nuove elezioni, o prepararsi a una ”presa” della città, quindi a manifestazioni violente.
- Con la maschera dell’ex premier Thaksin Shinawatra
- Con la bandiera thailandese
- Soldati di guardia di fronte alla sede del Governo
- Il volto di un manifestante
- Monaci buddhisti in marcia per la democrazia
- La polizia in assetto antisommossa per le strade di Bangkok
- Slogan pro-democrazia della camicier rosse
- La polizia in assetto antisommossa per le strade di Bangkok
- Protesta rossa in motoriino
- I sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra
- Camicie rosse con l’ex premier Thaksin Shinawatra
- Volti di manifestanti
- Manifestanti
- Sostenitori di Thaksin Shinawatra | L’attuale premier Abhisit Vejjajiva
- Fiori rossi a decorare la città
Sin da sabato i palazzi del potere di Bangkok sono difesi da forze di sicurezza in tenuta antisommossa, parte dei circa 50 mila uomini impiegati dal governo di Abhisit Vejjajiva, in carica grazie a un ribaltone parlamentare.
Il movimento, che dopo la repressione delle manifestazioni dell’aprile 2009 dava l’impressione di aver perso forza, ha ripreso vigore dopo la confisca del 60% del patrimonio dell’ex premier, decisa due settimane fa dalla Corte Suprema.
Dopo lo scadere dell’ultimatum, oggi l’onda rossa dei manifestanti pro Thaksin Shinawatra ha assaltato una caserma che ospita il primo ministro Abhisit Vejjajiva. L’assedio è durato, però, solo tre ore: alle due di oggi pomeriggio, decine di migliaia di “rossi” hanno lasciato l’area attorno all’11/o Reggimento di fanteria, facendo ritorno alla zona di Thanon Ratchadamnoen, sede principale della protesta iniziata venerdí sera.
Mentre la situazione di tensione attorno alla caserma - difesa da un nutrito contingente delle forze di sicurezza - non ha portato ai temuti scontri, una bomba a mano è scoppiata questa mattina nel cortile di un altro edificio militare, il quartier generale del Primo Reggimento di fanteria. L’esplosione ha provocato il ferimento - allo stomaco e a un braccio - di due soldati di guardia, che sono stati portati in ospedale.
- Lunedì 15 Marzo 2010



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Commenti
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Il 16 Marzo 2010 alle 13:18 Thailandia, le Camicie rosse ora protestano col sangue - Foto - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] nella capitale thailandese, ieri i sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra hanno solo brevemente assediato la caserma che ospitava il primo ministro Abhisit Vejjajiva, per poi tornare al campo base della protesta. [...]