16/06/2010 - Finché non sarà cambiato l’Inno d’Italia è quello di Mameli ed è giusto che venga rispettato specialmente da chi ha un ruolo pubblico.
Altra cosa è poterne liberamente criticare il testo sicuramente troppo datato come stile e dai significati incomprensibili per molti anche se non per tutti!
Hannibal Gheddafi ad esempio lo capisce benissimo.
(Credits: Gianfranco Uber)
- Martedì 15 Giugno 2010

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