- Tags: Barcellona, calcio, Champions League, Inter, Lionel Messi
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Leo Messi 4 Arsenal 1. È finita così la partita di ritorno dei quarti di finale di Champions che doveva designare l’avversaria dell’Inter in semifinale, poche ore prima vincente sul CSKA Mosca per 1 a 0. È stato un autentico concentrato di spettacolo che ha mandato in delirio il pubblico del Camp Nou ed esaltato il genio calcistico di un giocatore sempre più simile ad un suo predecessore con la maglia n. 10 ‘blaugrana’, che ora lo allena nella nazionale argentina.
Messi come Maradona, e mai come questa volta non è un paragone azzardato, in attesa che il fuoriclasse della squadra di Guardiola si confermi tale anche con la selezione biancoceleste: l’occasione del Mondiale in Sudafrica e’ troppo ghiotta per lasciarsela scappare.
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L’Arsenal, che pure era andato in vantaggio al 19′ pt con il danese Bendtner e non aveva mai fatto ostruzionismo, è esistito soltanto fino al 23′ quando Messi è salito in cattedra, segnando il gol del pareggio con uno splendido tiro di sinistro che ha fatto stropicciare gli occhi agli spettatori. È stato l’avvio di uno spettacolo ancora una volta esaltante, fatto di un calcio e di una manovra corale che diventano piacere per gli occhi, con Messi alla fine quattro volte in gol.
Per il Barcellona non avrebbe potuto esserci modo migliore per prepararsi alla sfida dell’anno, quella di sabato al Bernabeu contro il Real Madrid che vale un campionato.
Ma ciò che è successo ieri sera al Nou Camp non può lasciare tranquilli Mourinho e tutta l’Inter: se il Barcellona, che ieri in attacco ha schierato un tridente formato da tre prodotti del vivaio (Pedro, Messi e Bojan), replicherà a questi livelli ai nerazzurri per raggiungere la finale di Champions servirà davvero un’impresa.
Ma Mou rassicura che ora per i nerazzurri “l’ossessione negativa della Champions non esiste più. Possiamo vincere o non vincere, ma il futuro non sarà mai più lo stesso”. Non ci saranno più Valencia, Villarreal, Manchester, eliminazioni agli ottavi senza quasi combattere. Il successo di Mosca, il quinto consecutivo in Champions - con ‘en plein’ tra ottavi e quarti di finale - non è stato il più difficile: è bastato un gol su punizione dell’olandese Wesley Sneijder al 6′.
Adesso c’è la semifinale, a cui l’Inter torna dopo 7 anni, “con il 50% di possibilità di giocare la finale e il 25% di vincere la Coppa”. Domani è un altro giorno e un’altra partita, filosofeggia Mourinho.
- Mercoledì 7 Aprile 2010



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Commenti
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Il 11 Aprile 2010 alle 20:22 max ha scritto:
Due squadroni….doveva essere la finale del 22 maggio…chi vincerà lo scontro, vincerà anche la coppa!