(AGI) - Pechino, - Nicolas Sarkozy e’ arrivato in Cina per riallacciare i rapporti incrinati due anni fa dopo le critiche francesi sulla questione tibetana.
Il presidente, accompagnato dalla moglie Carla Bruni - con la quale andra’ a Xi’an per vedere l’esercito di terracotta - incontrera’ il presidente Hu Jintao e il presidente del parlamento Wu Bangguo nella capitale, che lascera’ venerdi’ per partecipare all’apertura dell’Expo di Shanghai.
“Una visita che - ha spiegato il presidente francese - avra’ obiettivi politici piu’ che commerciali”. Accompagnato tra gli altri dal ministro dell’Economia Christine Lagarde, Nicolas Sarkozy illustrera’ ai leader cinesi il suo progetto - gia’ presentato nel corso dello scorso G20- di un sistema monetario globale, meno dipendente dal dollaro e piu’ in linea con l’attuale assetto economico mondiale.
Le fonti ufficiali non fanno riferimento pero’ alla questione della rivalutazione dello yuan. Numerosi gli altri temi all’ordine del giorno: le sanzioni contro l’Iran - che incontrano l’opposizione della Cina che non intende punire uno dei suoi maggiori partner commerciali - e la tutela dell’ambiente; ma soprattutto un rafforzamento della partnership tra i due Paesi all’interno del G20. “Il ruolo della Cina nel panorama della riforma finanziaria mondiale e’ sempre piu’ influente - commenta l’Eliseo -. E non e’ possibile giungere a una soluzione senza tenerne conto”.
- Nicolas Sarkozy e il presidente della Cina Hu Jintao
- Nicolas Sarkozy e Carla Bruni nella Great Hall of People
- Nicolas Sarkozy e il presidente della Cina Hu Jintao
- Nicolas Sarkozy e il Ministro Jean-Louis Borloo
- Nicolas Sarkozy e il presidente della Cina Hu Jintao
- Nicolas Sarkozy e il presidente della Cina Hu Jintao
- Nicolas Sarkozy e il presidente della Cina Hu Jintao
- Nicolas Sarkozy e il presidente della Cina Hu Jintao
- Nicolas Sarkozy e Carla Bruni al loro arrivo in Aeroporto
- Nicolas Sarkozy, Carla Bruni e il presidente della Cina Hu Jintao
- Carla Bruni all’ingresso della Great Hall of People
- Nicolas Sarkozy e Carla Bruni nella Great Hall of People
- Carla Bruni all’ingresso della Great Hall of People
I due presidenti affronteranno poi l’immancabile tema del cambiamento climatico analizzando alcuni progetti ambientali - si parla di un rimboscamento della provincia dell’ Hunan - aeronautici e nucleari, che i due Paesi realizzeranno congiuntamente e che saranno firmati il prossimo autunno in occasione della visita parigina di Hu Jintao. A questi si aggiungono accordi di collaborazione e di scambio tra le universita’ dei due Paesi, e un progetto da 500 milioni di euro da destinare al supporto delle piccole imprese francesi e cinesi.
“Il 2010 sara’ senz’altro un anno eccezionale per i rapporti franco-cinesi” ha dichiarato un portavoce dell’Eliseo.
E di sicuro la Francia si sta muovendo verso una riappacificazione in seguito alla quasi rottura del 2008, quando il neo presidente Nicolas Sarkozy si disse sconvolto per le repressioni cinesi in Tibet. Ad aprile dello stesso anno la fiaccola olimpica fece tappa a Parigi dove fu fischiata e criticata, inasprendo ulteriormente i rapporti con Pechino che toccarono il fondo a novembre in occasione dell’incontro tra Sarkozy e il Dalai Lama. E a peggiorare la situazione, il ruolo chiave della Cina nello scenario africano che ha trasformato il Dragone nel maggior rivale della Francia nella ricerca di materie prime. Le tensioni si sono allentate solo lo scorso anno in occasione del summit del G20. (AGI)
- Mercoledì 28 Aprile 2010

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