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Corrida, Julio Aparicio incornato alla gola. È salvo

OkNotizie

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  • Tags: corrida, Julio Aparicio, Madrid
  • 63 commenti
È "fuori pericolo" Julio Aparicio, il torero spagnolo incornato il 21 maggio nell'arena di Las Ventas, a Madrid

È fuori pericolo (ANSA-EPA/Gustavo Cuevas)

È “fuori pericolo” Julio Aparicio, il torero spagnolo incornato il 21 maggio nell’arena di Las Ventas, a Madrid, nel corso della sedicesima corrida della “feria” di San Isidro, e poi sottoposto a due interventi chirurgici nel giro di sei ore.

È “fuori pericolo” Julio Aparicio, il torero spagnolo incornato il 21 maggio nell’arena di Las Ventas, a Madrid
È stati sottoposto a due interventi chirurgici nel giro di sei ore
La salvezza di Aparicio sembra un miracolo a chi ha assistito alla scena. Il torero, dopo essere stato gettato a terra dal toro di 530 chili ‘Opiparo’, è stato colpito da una sua terribile cornata
Il corno destro del toro è penetrato dal collo, sotto la mandibola, ed è uscito dalla bocca, fra le grida degli spettatori presenti.
Per pochi millimetri non è stata colpita l’aorta. Aparicio è stato anche sottoposto a una tac che ha escluso lesioni cerebrali

“La morte è passata per un secondo nella bocca di Julio Aparicio”, ha scritto El Mundo
Tutta la stampa spagnola ha dedicato molto spazio all’accaduto

La salvezza di Aparicio sembra un miracolo a chi ha assistito alla scena. Il torero, dopo essere stato gettato a terra dal toro di 530 chili ‘Opiparo‘, è stato colpito da una sua terribile cornata: il corno destro è penetrato dal collo, sotto la mandibola, ed è uscito dalla bocca, fra le grida degli spettatori presenti.

Per pochi millimetri non è stata colpita l'aorta. Aparicio è stato anche sottoposto a una tac che ha escluso lesioni cerebrali

Per pochi millimetri non è stata colpita l’aorta

Ricoverato d’urgenza, in condizioni definite immediatamente “molto gravi” dai sanitari, il matador, 41 anni, presentava una ferita “con ingresso nella regione cervicale anteriore e penetrazione del cavo orale, con la frattura della mascella”. Per pochi millimetri non è stata colpita l’aorta. Aparicio è stato anche sottoposto a una tac che ha escluso lesioni cerebrali. Un suo collega ha detto che secondo i medici Aparicio non subirà conseguenze gravi, né presenterà situazioni critiche”. Sarà solo “una questione di pazienza”, con un recupero molto lento.


GALLERY: Spagna, scontro sulla corrida: cultura o crudeltà?

“La morte è passata per un secondo nella bocca di Julio Aparicio”, ha scritto El Mundo, dedicando a questa storia un ampio spazio e una grande foto, come quasi tutta la stampa spagnola.

Si è salvato anche il matador spagnolo Jose Tomas, gravemente ferito in Messico lo scorso aprile: colpito alle vene femorali, aveva perso sei litri di sangue prima dei soccorsi. È stato dimesso dall’ospedale il 1 maggio.

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Commenti

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Il 24 Maggio 2010 alle 09:49 pasalaam ha scritto:

La corrida resta uno degli spettacoli più crudeli del mondo. Non riesco a spiegarmi l’idifferenza dei protettori degli animali e degli anti-caccia.
Non posso augurare la morte al torero, ma spero che se la cavi e cambi mestiere.
Si hanno notizie della salute del toro?

Il 24 Maggio 2010 alle 12:58 bacarol ha scritto:

io purtroppo, invece, mi auguro che ne accadano ancora di incidenti come questo…forse un paese “tanto civilizzato” (e per molti versi usato come paragone dagli altri stati europei) come la Spagna deciderà di abolire una così tanto crudele tradizione popolare.
E che dire poi dei cani da corsa, i levrieri, che in Spagna vengono sfruttati fino allo stremo i primi due anni di vita, e poi uccisi perchè ormai inutili??

Il 24 Maggio 2010 alle 23:41 Carlo ha scritto:

Ben gli sta! Almeno una volta che il toro vende cara la pelle! Magari lo hanno anche ucciso con rabbia perchè “colpevole” di essersi difeso da una crudeltà inutile, gratuita e stupida. Anzi, dovrebbero finire almeno con il vincitore 50 - 50 le corride, e non sempre con il toro che perde. Per vedere se sis tufano di definire questa barbarie “spettacolo di alta cultura”. E per finire: FORZA TORI, METTETECELA TUTTA!!!

Il 25 Maggio 2010 alle 00:23 Franco ha scritto:

abolire la corrida, gli animali al circo, quelli usati in televisione per far spettacolo.. ci vuole RISPETTO (anche) per gli animali…

Il 25 Maggio 2010 alle 17:24 sebastiano ha scritto:

evviva il toro…….
il torero ha avuto più culo che sentimento……
julio riprovaci!!!!!!!!!!

Il 26 Maggio 2010 alle 08:24 Fernando Santi ha scritto:

La corrida è una lotta impari. Al toro vengono lesi i muscoli del collo in modo che non possa alzare la testa. In questo caso non ci sono riusciti. Non sempre il toro perde…

Il 27 Maggio 2010 alle 22:25 Paula ha scritto:

Salve. Sono spagnola, questa cosa di fare non-so-che coi muscoli del collo del toro non è vera.. Neanche quella dei levreri, al palio di Sienna si che fanno così coi cavalli, ma NOI, mai. Caro Carlo, questo di FORZA TORI… bla, bla, bla, dice molto della tua personalità, capace di fare lo spiritoso quando c’è una persona grave per una cornada. (Per fortuna per noi, sta molto meglio) Se noi SPAGNOLI (e lo scrivo con maiuscole perchè i veri spagnoli siamo pochi) non diciamo queste cazzate, perchè lo fate voi? Mettete il naso nel vostro Paese, per piacere. Sono un’amica personale di Julio e menomale che lui non ha letto questo, perchè è una persona che adora l’Italia. La tauromaquia è parte della cultura del nostro Paese, e non dovete dire certe cose degli altri quando voi non siete perfetti. Se volete fare gli spagnoli, studiate, e vedrete che la festa taurina è tutta la storia della Spagna. Ma non meritate le mie spiegazioni. È davvero una scioccheza la vostra conversazione, ma come spagnola mi offende leggere i vostri commenti. Vi prego rispetto a un Paese che vi ha sempre rispettato. Guardate, se amate talmente gli animali, abolite la lasagna, perchè si devono uccidere i poveri maialini per farla. Niente più. ARRIBA ESPAÑA, AHORA Y SIEMPRE.

Il 27 Maggio 2010 alle 22:29 Paula ha scritto:

Ah, una cosa devo dire: ci sono anche tradizione italiane in cui si uccide, vediamo: la Mafia è stato un invento italiano, vero? Allora portateli tutti al vostro paese, che queste bestie non ammazzano tori, ammazzano persone! Ma è più divertente vedere la “crudeltà” degli altri. In Spagna abbiamo più di 20 mila mafiosi. BASTA YA.

Il 28 Maggio 2010 alle 16:03 Francesco ha scritto:

Per pasalaam: tra gli antitaurini, posizione che capisco anche se non condivido , sei uno dei più civili: la maggior parte si perde in volgari insulti che quasi sempre terminano con l’ augurio della morte del torero. Il toro, di nome Opiparo, è stato matato pochi minuti dopo dal torero Morante de la Puebla, che ha terminato la corrida al posto di Julio Aparicio. La corrida non è una competizione tra uomo e toro, non ha senso parlare di lotta ad armi pari, non è un incontro sportivo come un match di pugilato o altro: prima di parlare occorrerebbe documentarsi meglio e poi, se del caso, esprimere civilmente il proprio dissenso possibilmente senza insultare o riempire d’ odio chi ha idee diverse dalle proprie. La morte di Opiparo è logica: l’ aver spedito Julio all’ ospedale non è una vittoria da premiare con la vita: nessun animale da allevamento muore di morte naturale. Opiparo è morto nobilmente e digninitosamente nel momento in cui poteva dare il meglio di sé come toro da combattimento; allo stesso modo ogni giorno milioni di bovini, ovini, suini,equini, polli etc etc muoiono nel momento più opportuno per la loro sorte di produttori di carne, latte salumi etc. Negare questo è da ipocriti, ed è risibile giustificare con ragioni alimentari la vita e la morte orrenda che viene imposta a questi animali. Onoriamo il valore di Opiparo e del suo allevatore Domeq, e auguriamo a Julio Aparicio una rapida ripresa e un suo trionfale ritorno nelle plazas.

Il 29 Maggio 2010 alle 00:12 pasalaam ha scritto:

Senti paula, non confondere le carte, la mafia non c’entra niente con la corrida.
Quando esistevano ancora, sono andato a vedere una “novillada” li si vede da vicino sai?
Ne ho vista una sola e la corrida mi ha fatto schifo.
Non cercare di metterla sul culturale e sul patriottico. È una cultura da barbari che insulta la popolazione che la pratica.
Amo la Spagna, mi trovo bene con gli spagnoli, parlo lo spagnolo, odio la corrida e disprezzo i suoi aficionados

Il 31 Maggio 2010 alle 17:19 Giovanni ha scritto:

Paula avresti potuto rispondere in mille modi ma hai perso un occasione e si evince la tua disconoscenza del paese da dove vieni Spagna e del paese dove vivi Italia.
La tua critica è degna di mio nipote che però ha 5 anni.
Quella delle lasagna èr da piangere spero tu abbia 16 anni altrimenti vergognati
La Spagna dici ci ha sempre rispettato? vero? da siciliano se hai alcuni anni di tempo ti spiego come ci ha rispettati e chiedilo anche al Sud America.
Que la tauromachia (si scrive cosi non con la q..) sia parte della cultura spagnola non vuol dire che nel 2010 debba essere accettata quando poi vedo cortei di perbenisti spagnoli lamentarsi delle stragi di foche o balene nei paesi nordici mi vine da ridere leggendo le tue infatili parole
Palio di Siena conosci? sai come funziona? Sai quando è morto l’ultimo cavallo? Dalla tua risposta non ne hai la minima idea!! E SI CAPISCE ANCHE IL PERCHè DATA LA TUA RISPOSTA IGNORANTE.
Da sicliano poi ti dico che il paragone Mafia non regge, i Baschi da voi fanno schifo tanto quanto i nostri mafiosi e se conoscessi la storia sapresti che la Mafia ha origini da quei banditi spagnoli rimasti in sicilia dopo l’addio dei conigli Borboni.
Il tribunale del Regno delleDue Sicilie sotto Federico I ne parla bene e tutti gli storici spagnoli ed italiani lo sanno.
Se vuoi che non ti demoliscano quando parli studia IGNORANTE!!!

Il 2 Giugno 2010 alle 13:14 Paula ha scritto:

Io sono SPAGNOLA, voi no, alla prossima volta potete nascere que e quindi criticare il mio paese. Sono giornalista, quindi ho studiato. E io vi ho parlato senza offendere. Ma con voi non si può parlare come persone normali. Scrivo in un giornale spagnolo, e anche gli antitaurinos mi hanno inviato carte al giornale per dire che sono l’unica aficionada che veramente sa di cosa parla. E, se io sono ignorante per dire qullo di Siena, voi cosa siete dicendo quello del collo dei tori? CABESTROS.

Il 2 Giugno 2010 alle 13:22 Paula ha scritto:

Ah, e vergognanti siete voi e i vostri commenti. Non inizierò a parlare dei premi che ho da quando ho iniziato a lavorare nella radio, (avevo 19 anni) ne delle 6 lingue che parlo (tra queste, anche l’euskera, lingua dei Paesi Baschi:)), questo farebbe accendere le vostre risposte vuote, senza senso, piene di argomenti che farebbero ridere anche ai “poveri tori morti”. Ero disposta a mettere sul giornale queste risposte vostre per far ridere alla gente, ma questo è un tema troppo serio che fa evidenziare la mancanza di cultura in questa discussione. E la TAUROMAQUIA, in S-P-A-G-N-A, si scrive con la Q, carissimo. E io, come spagnolissima che sono (grazie a Dio), scrivo come voglio.

Il 3 Giugno 2010 alle 14:25 Carlo ha scritto:

La nostra cara Paula si è incavolata parecchio. Probabilmente abbiamo toccato un punto sensibile…
Cara Paula, capisco il tuo tentativo di difendere il tuo paese, è giusto e legittimo. Non capisco invece il voler difendere a tutti i costi ed in nome di tutta la Spagna, questo assurdo spettacolo, fuori dal tempo. Lo sai benissimo anche tu che nel tuo stesso paese ci sono moltissimi spagnoli favorevoli all’abolizione della corrida. Inoltre ti dico che hai citato una quantità di argomenti e paragoni totalmente fuori luogo e non inerenti alla questione sul tavolo.
Da ultimo, non non insultiamo il tuo paese, ci mancherebbe! Solo critichiamo con forza quello che tu definisci spettacolo di alta cultura e tradizione.

Il 4 Giugno 2010 alle 15:55 pad ha scritto:

La signorina Paula è come un tossico che dice di poter smettere quando vuole, ma ormai la può solo raccontare a se stessa ed agli “aficionados” della mattanza spagnola.

Quando poi viene a farci il paragone Corrida-Mafia ci si fa un’idea ben precisa di che razza di giornalista possa essere!
Auguro all’intera stampa spagnola di non aver troppi elementi simili tra le proprie fila.

DI MAFIA SI MUORE, MA NON PER SCELTA E PER SPETTACOLO!!! NON SIAMO IN UNA ARENA DOVE ABBIAMO SCELTO CONSCIAMENTE DI METTERE A RISCHIO LA NOSTRA VITA DI TOREROS, MA SIAMO PER STRADA, SOLI O CON I NOSTRI FIGLI, DOVE SI VIENE FREDDATI SOLO PER NON AVER CEDUTO ALLA MALAVITA ED AL RICATTO! ALTRO CHE “MATALO! MATALO!”.

Chi muore di mafia e non da mafioso non lo fa per “tradizione”, ma per un tragico destino e non certo per “scelta”.

Quindi, signorina Paula, ci risparmi le sue boiate campanilistiche con paragoni assurdi e soprattutto le sue pifferate sul collo dei tori!

I picador prima ed i banderilleros poi, hanno il compito di sfiancare il toro ledendogli i nervi del collo e della spalla e facendolo dissanguare lentamente! Altrimenti con un animale di oltre mezza tonnellata ben pochi toreri avrebbero possibilità di vittoria.

COME SPEZZARE LE GAMBE AD UN PODISTA E POI SFIDARLO AI 100 METRI OSTACOLI!
CHE EROI DEL CIUFOLO!

Quanto alla “violenza” fra la società, la signorina farebbe bene a guardarsi in casa, magari in catalunia in particolare, dove in un mese di soggiorno ho visto cose che nemmeno a Scampia a Napoli avrei visto in dieci anni!

W EL TORO!!! SIEMPRE!

Vada! Vada a studiarsi a cosa servono i vari “attrezzi” piantati sulla groppa del toro, che a noi non la racconta più.

Saludos!

Il 5 Giugno 2010 alle 09:46 domenico ha scritto:

i suini e gli ovini i bovini purtroppo vengono uccisi x mangiare …… i tori x puro spettacolo nn esiste l’usanza sotto questo punto di vista

Il 5 Giugno 2010 alle 17:45 p.a.d ha scritto:

A MANGANESES (ZAMORA) - a febbraio - viene lanciata dall’alto una capretta
viva.

A TORDESILLAS e in molti altri luoghi “eroici cavalieri” strappano o
tagliano la testa di galli vivi appesi per le zampe.

FESTA DELL’ASINELLO
Si svolge a VILLANUEVA DE LA VERA (CACERES) in Estremadura ogni anno
l’ultimo giorno di Carnevale.
Un asinello piccolo e vecchio, cavalcato e selvaggiamente bastonato, viene
trascinato dalla folla. Quando cade viene obbligato a rialzarsi a
randellate, mentre i bambini lo riempiono di botte, calci e pugni per ore
finche l’animale agonizza.

FESTA DEL TORO EMBOLADO (Toro con le corna di fuoco)
Sono più di 50 provincie di Valencia, Castellan e in altri paesi della
Spagna.
Si avvitano alle corna del toro piccoli arnesi con palle di cotone, olio e
catrame a cui viene dato fuoco.
Mentre l’animale impazzisce per il catrame infuocato che gli brucia il muso
e gli occhi, viene inseguito, perseguitato e bastonato dalla folla.

FESTA DEL TORO DE LA VEGA (Settembre)
Un popolo di adulti e bambini armati di lance lunghe fino a 3 metri, aspetta
l’arrivo del toro per torturarlo e trapassarlo in tutte le direzioni.
Risulta vincitore di una LANCIA D’ORO, offerta dal Municipio, colui che, per
primo, taglia i genitali al toro ancora vivo.

FESTA DEL TORO DI CORIA (Giugno) - Estremadura
12 tori vengono seviziati e linciati dalla folla inferocita, 2 al giorno per
6 giorni in onore di San Giovanni.

Il 5 Giugno 2010 alle 17:54 p.a.d ha scritto:

Se alla gentile signorina Paula queste belle chicche di “arte, cultura e tradizione” spagnola non dovessero bastare…

CHE “FIESTA” A CORIA!!!

Da L’Indipendente del 20 luglio 1993, una cronaca agghiacciante di Isabel
Pisano.

Il toro, dopo due ore di corsa atterrita, privo di un occhio, ferito
ovunque, con una zampa spezzata, giace ormai a terra esanime:
“Diamogli fuoco sotto le palle, suggerisce qualcuno. Detto e fatto.
Portano dei giornali, li accendono. Il toro scuote disperatamente la testa.
Quelli che prima non avevano osato gli conficcano pezzi di bottiglia, gli
infilano nell’ano dei bastoni. L’animale fa uno sforzo sovrumano per tentare
di sfuggire a quelle belve, mentre dai suoi lombi il sangue zampilla da
centinaia di fori, si alza in piedi e cade nuovamente. [...] ‘I coglioni! I
coglioni!’ Si alza uno con un coltello e glieli recide di netto , mentre il
toro, ancora vivo, lancia il suo ultimo grido, con l’unico occhio superstite
che gli esce dalle orbite . Dallo spacco dove prima c’erano i genitali il
sangue esce a fiotti. [...] Tutti sguazzano nel sangue. [...] Il sindaco
dice: ” Tutti quanti noi abbiamo l’obbligo di difendere i nostri gusti,
perché questa è arte e cultura”

A quel sindaco ed a tutti i partecipanti alla “sagra”, compresi i bambini (meglio raddrizzarli finché son piccoli e bruciandogli le palle si evita anche che generino altri deficienti in futuro), io riserverei lo stesso trattamento riservato al toro!

Non mi risulta che in nessun altro paese della “civile” Europa si arrivi a barbarie simili, e se comunque fosse sarebbe da condannare parimenti.

Signorina Paula, ci pensi un po’. E se proprio non riesce a capire provi a farsi gettare da un campanile o a farsi dare fuoco alle parti intime. Le tradizioni vanno salvaguardate… che diamine!

Il 6 Giugno 2010 alle 18:43 Maria Vittoria Peluso ha scritto:

La tortura no es arte ni cultura. La tortura non e’ arte ne’ cultura, semmai una lunga tradizione ispanica (Inquisizione, conquistadores, Pinochet, Videla, ecc.)
Sono laureata in iberistica e la storia spagnola la conosco molto bene. C’e’ di peggio che dover rinunciare alle proprie tradizioni popolari o nazionali. A proposito: anche Franco era parte della tradizione spagnola? Visto che solo la morte l’ha scalzato via e’ probabile che fosse la maggioranza degli spagnoli a considerarlo tale.

Il 7 Giugno 2010 alle 18:44 shark ha scritto:

Signora Peluso, avrà anche ragione, ma non é la sola a conoscere la Spagna. Non faccia come la sua collega giornalista che mischia: sadismo, stupidità, tradizioni, storia, mafia e palio di Siena.
Lasci stare: Pinochet, Videla e Franco. Non erano né tori né toreri e per quello che ne sò, neppure aficionados.
Se vuole fare politica, vada da un’altra parte.

Il 8 Giugno 2010 alle 11:18 David ha scritto:

DEVE MORIRE LUI LA SUA FAMIGLIA E TUTTI GLI SPETTATORI

Il 8 Giugno 2010 alle 16:23 p.a.d ha scritto:

David… “Io ti vedo”. (Avatar) ;-)

Il 8 Giugno 2010 alle 19:09 gianni ha scritto:

salve ho letto tutti i commenti messi fin qui e devo dire che se uno non e’ daccordo con le idee di un altro deve necessariamente offenderlo e vabbe’ pazienza tutti saputelli e tutti perbenisti c’e’ chi dice w il toro e chi w il toreador chi dice che i piloti di formula 1 guadagnano troppo chi li insulta ….. a me non me ne frega devo fare i complimenti al fotografo che ha saputo cogliere l’attimo e’ una foto stupenda ( per la foto ! non il soggetto) e poi auguri al torero che comunque come i piloti di F1 stava facendo il suo lavoro,si si ‘ come sport proprio come la caccia ,accoppava un animale indifeso

Il 9 Giugno 2010 alle 12:02 p.a.d ha scritto:

Gianni, ma lei non aveva altro da fare che rovesciare qui carriolate di qualunquismo?

Si può essere o non essere d’accordo… Ed io non sono d’accordo con lei.

I piloti di F1 non uccidono nessuno se non se stessi in caso di grave incidente!

I cacciatori sono dei poveri frustrati che vedono nelle canne della loro doppietta il prolungamento del loro ridicolo pisello, ed anch’essi tentano ridicolmente di giustificare il loro operato con auree filosofiche di “tradizioni” e di “controllo demografico” quand’anche di “salvaguardia del territorio”.

Una barzelletta!

Fosse per me istituirei la “Caccia al cacciatore”, veda un po’ lei…

Faccio comunque anch’io i complimenti al fotografo, rinnovando ovviamente quelli m e r i t a t i s s i m i al toro! ;-)

Il 9 Giugno 2010 alle 19:26 Paula ha scritto:

Vabbè, meglio mi dedico a scrivere nel mio giornale. Ma prima vi devo dire che la corrida, semplicemente, non si può abolire. Perchè? Allora, vi spiego. C’era una volta un re, che si chiamava Alfonso XII, che fece un “decreto real”, considerando la festa taurina come “festa nazionale, restando così, come festa identificativa del nostro paese”. Signori, se sapete veramente cos’è un “real decreto” oppure “dedcreto real” saprete anche che queste sono leggi sacre. C’è anche la monarchia in Spagna, e quindi non si può abolire, sarebbe tradimento alla Corona. Ah. Per fortuna, grazie alla Virgen Macarena e a tutti i dottori, Julio si recupera in casa.

Il 9 Giugno 2010 alle 19:30 Paula ha scritto:

Ah. A la risposta del signor Giovanni, devo dire che io, non vivo in Italia. Il signor Francesco, che ha risposto a “pasalaam”, è l’unico comentatore che sa veramente di cosa parla. Ha detto che al toro gli danno l’oportunità di difendersi e dimostrare la sua buonissima razza.

Il 10 Giugno 2010 alle 00:52 p.a.d ha scritto:

Signorina Paula, se io le piantassi quattro canne appuntite fra le scapole che la dissanguano abbastanza rapidamente, quante “opportunità di difendersi” le rimarrebbero e quanto potrebbe giovarle la sua “buonissima razza” (della quale dubito fortemente a costo di passare da razzista) di fronte ad un’avversaria parimenti dotata ma priva di ferita alcuna?

Ci dica: il suo giornaletto - al quale spero torni a dedicarsi quanto prima invece di star qui ad eseguire ridicole arrampicate sugli specchi - quanto la paga per, appunto, stare qui a fare figure “de mierda”.

La vedo meglio a parlare di gossip, meno impegnativo e “pericoloso” della politica sociale.

Quanto ai “regi decreti” fate ridere i polli! Una legge che vi “identifica” come “peones”, una legge fuori da ogni tempo. Non esiste che non sia possibile cambiarla.

Se i vostri toreros fossero veri uomini dovrebbero affrontare tori in piena salute, e non fiaccati a suon di lance nella schiena!!!

Il coraggio di chi sfida un animale ferito è il coraggio di un codardo, non di uomo nemmeno degno di essere definito “uomo”!

Così è il pensiero generale dalle nostre parti. Se non le va bene, la porta d’uscita è sempre aperta ed il suo “giornale” sempre pronto ad accoglierla.

Qui si fa informazione su cose concrete, non propaganda incipriata di falsa ed ipocrita “arte” come fa lei.

E la cosa concreta è che la corrida è una manifestazione da selvaggi.

L’unica cosa che le abbuono è che… sì, per voi spagnoli quella di uccidere è sempre stata un’arte ed una passione! Chieda ai pochi nativi sudamericani (parlo di quelli puri) superstiti.

Solo la Cina e le ex SS potrebbero darvi filo da torcere.

Non lo dico io… Lo dice la storia!
Vi consoli il fatto che non siete gli unici, poiché anche altri paesi hanno “tradizioni” parimenti strambe e violente da condannare. Ma qui si sta parlando della Spagna e comunque il fatto che altri facciano altrettanto o addirittura peggio non è una giustificazione.

L’utente “Giovanni” è stato molto eloquente in proposito ma evidentemente lei ha tendenze da masochista, oltre a rivelarsi una giornalista da “Guida Tv”, ed insiste.
Non so quanti anni lei abbia, ma la sua cultura sarebbe insufficiente ad un esame di terza media. Le sue nozioni a livello di “wikipedia” tradiscono in lei un pressapochismo ed una partigianeria da tifoso da stadio.

Inutile insistere nel cercare di farle capire cose talmente elementari riguardo l’iniquità della corrida, anche se qui perfino i bambini dell’asilo ne hanno già comprese le ragioni!

Buon proseguimento. (sul suo “TV Magazine”, ovviamente!) ;-)

Il 11 Giugno 2010 alle 11:27 linoleum ha scritto:

è chiaro che w il toro è una provocazione, gli italiani in merito sono professionisti

è chiaro che non ci si può augurare che un uomo (torero, pilota cacciatore o panettiere che sia) debba morire incornato o chiuso dentro il forno

è CHIARO che la corrida è un’antica tradizione caratterizzante il popolo spagnolo e i popoli che hanno subito la loro influenza culturale

è evidente che non si può parlare di una lotta alla pari tra il toro e il torero, e che il toro nn uscirà vivo dall’arena (in realtà qualcuno si)

è vero che non si possono fare paragoni tra le diverse tradizioni dei popoli tentando di fare una specie di classifica di cosa è bello o brutto, o addirittura con fenomeni criminali, come la mafia cancro TUTTO ITALIANO fatale per decine di generazioni e vergogna abissale per ciascuno di noi

è vero che mi piacerebbe che le corride, ovunque si tengano, fossero abolite o meglio che la gente ne perdesse l’interesse

è vero che le corride moderne sono assolutamente svuotate dell’antico significato che le hanno create

è vero che all’alba del 2010 manifestazioni di qulunque tipo che che tendono a far uscire il peggio dalle persone, come lo spargimento di sangue di una bestia qualsiasi sparandola, massacrandola, allevandola o semplicemente schifandola, oppure come gli ultrà allo stadio con i bastoni e le spanghe, e in qusto gli italuiani sono professionisti

per provocare:
forse meglio un toro morto
che un ragazzo accoltellato allo stadio

qualcuno, una rock star, diceva di nn guardare la paglizzua nell’occhio del tuo prossimo per non vedere la trave che ce nel tuo

se ogni domenica gli inglesi dovessero venire sui nostri giornali a prenderci, giustamente, per il culo per i nostri stadi e i nostri tifosi ….

avrebbero ragione!

Il 12 Giugno 2010 alle 14:52 Eccomi ha scritto:

chissà che non gli passi la voglia almeno a questo pirla, di corride varie!

Il 13 Giugno 2010 alle 23:09 MalditaPuercaCruz ha scritto:

Peccato che Julio sia salvo, i tori dovrebbero distruggerli tutti i ridicoli matadores. Speriamo che questi fatti divengano sempre più frequenti in futuro. Perché bisogna lamentarsi di un’incornata in gola quando vengono uccisi tori senza motivo? Bisogna capire che Uomo e animali sono sullo stesso piano, e che non c’è da piagnucolare se si sfida un toro incazzato e si perde. Cioè un minimo di coerenza, se non vuoi esser preso a cornate in faccia non fare il matador, cazzo.

Il 18 Giugno 2010 alle 20:10 J.J. Matas ha scritto:

Ciao a tutti. Devo dirvi, prima di tutto, che sono il direttore del giornale dove lavora la signorina Paula. I vostri commenti indignano non solo a me, anzi, a tutto il settore della respetabilissima Stampa Spagnola. Ma è tutto molto più serio di questo: è molto triste che un paese che, stando così vicino al nostro, parla delle nostre tradizioni avendo tale ignoranza. Signori, questo non è un “TV Magazine”, è un giornale di più di cento anni di storia, uno dei giornali più premiati a livello mondiale. E, ovviamente, un’ istituzione così non si fida di “wikipedisti”, come voi, si fida di persone che, nonostante la sua giovinezza, dimostrano ogni giorno la sua profesionalità in un ufficio così difficile come il nostro. E una di queste persone è la signorina Paula Sastre. Non so se avrete notizie di questo, ma la stampa spagnola ha già notato l’incultura del vostro paese, a mio parere incorretto perchè non si può dire che tutta l’Italia sia inculta per le opinioni versate per un paio d’ignoranti. Ignoranti che insultano a una giornalista che semplicemente è offesa per le critiche insostenibili al suo Paese e la sua cultura. Paula ha cominciato a scrivervi come lavoro, perchè in questo giornale si stava facendo un articolo sulle opinioni dell’estero davanti alle corride. Ma, in una decisione che io “aplaudo”, ha finito per parlare chiaro, come una signora, lasciando a parte la vostra incultura. Per finire, devo dire una cosa: mia moglie è rimasta ferita all’uscita di una plaza de toros. Sette giovani, italiani, l’hanno colpita soltanto per andare a una corrida. ¿Che merda di libertà e di pacifismo difendete? Signori, fanno parte di un bellissimo articolo scritto da un compagno della signorina Paula (ovviamente non si danno nomi, né fonti), sulla ignoranza dei nostri fratelli Europei verso la nostra Cultura:

LA CULTURA? EUROPEA
Por Jorge Schneider

En este periódico hemos visto cosas muy raras. Prácticamente hemos visto de todo. Pero como esto, nada. Desde la terrible cogida sufrida por nuestro querido Julio Aparicio (de la que a día de hoy está casi plenamente recuperado), hemos oído muchas, muchas opiniones en nuestro país, pero yo quiero hacer, una vez más, lo que nadie ha hecho: Mirar fuera para entender dentro. Gracias a una queridísima compañera, la intrépida Paula Sastre, columnista de Política de esta institución, me he hecho eco de lo que algunos vierten en foros de Internet, comentarios a la dichosa foto y chats varios, y lo que vemos no tiene desperdicio. Obviamente, como no pretend provocar la hilaridad nacional con mis palabras, voy a citar únicamente algunas perlas:

(Italia)
El deber de los banderilleros, es inutilizar lentamente los nervios y músculos del cuello del toro.
Comparan nuestra fiesta con los crímenes de Nativos en América del Sur, en la era colonial.
Insisten en la creación de una ley para encarcelar a los matadores de toros.
No se puede asesinar a un animal que no puede defenderse, pues antes de la corrida sus testículos han sido cortados
(Bélgica)
Los españoles, pueblo rico en historia, hormonan a los toreros para que sean más rápidos
(Noruega)
En España se da marihuana a los toros para que salgan como atontados.

Señores, dejen de reír y terminen de leer. Sí, esto es lo que opinan los que vienen a Benidorm, se ponen morados de sangría, levantan los brazos, hacen como que bailan flamenco y dicen “Te amo, España”. Es, cuanto menos, preocupante, la incultura que destila esta gente. Que quede claro, por favor, que esto son opiniones de gente de la calle, no, por supuesto, de periodistas. Nuestro gremio está a salvo… a no ser que alguno esté estudiando Periodismo.

Il 19 Giugno 2010 alle 00:39 jey ha scritto:

sono capitata qua per caso,dato che ero interessata a leggere un articolo sulle attività della Cri in Afghanistan,ma non ho saputo spegnere il computer e far finta di nulla. quello che ho letto sulla corrida,sulle giustificazioni d tale crudeltà,sulle feste in occasione delle quali si uccidono in modo gratuito e disumano dei poveri animali è davvero ORRIPILANTE e INGIUSTIFICATO NEL MODO PIù CATEGORICO.non voglio credere che esistano persone che provino piacere o divertimento nel fare violenza ad un animale indifeso. io credo che qui non si tratti di cultura,ne di tradizioni,ma che queste siano solo delle maschere per nascondere la realtà,per non ammettere che in verità la gente trova davvero gusto nel fare questo. e spero proprio che qualcuno di loro ALMENO prima di andare a letto pensi e si vergogni di quello che ha fatto. si parla tanto di società civile e solidarietà,ma nel 2010 la società civile non esiste ancora,ed anzi non da nemmeno segno di voler nascere. la verità è che chi non rispetta gli animali non è capace di rispettare nemmeno gli uomini. vorrei tanto fare qualcosa per dimostrare alla gente che anche gli animali SENTONO come gli uomini,e chissà se mai qualcuno si è chiesto quanta paura abbia avuto quell’animale mentre veniva torturato. beh sarebbe ora che qualcuno lo facesse,perchè veramente credo sempre di più che sono più umani loro di noi. VERGOGNA non c’è altra parola adatta

Il 23 Giugno 2010 alle 01:45 p.a.d ha scritto:

Caro Matas, credo allora che il vostro giornale “secolare” abbia seri problemi nello scegliere qualche suo/a rappresentante.

Sappia che la sensazione che si trattasse di un “tv magazine” è nata spontanea sulle basi delle argomentazioni della sua giornalista, decisamente “di parte”, infantili e faziose. Delle vere e proprie arrampicate sugli specchi!

Se all’estereo rischiate di essere scambiati per un giornale “fazioso” dovete prendervela semmai con chi, fra i vostri commensali, vi porta cattiva pubblicità.

E tanto per chiarire: quella del “tv magazine” era una battuta. Semplice e goliardico sarcasmo!

Ce c’è? Nel paese delle fieste e delle gioiose manifestazioni di amore verso i tori è forse stato perso il senso della satira?

Proprio da voi, che vantate assieme ad inglesi e francesi un “sense of humor” nelle vostre testate giornalistiche al di sopra di ogni sospetto?

Oppure la satira vi aggrada solo quando colpisce gli altri?

W EL TORO, Mr. Matas… SIEMPRE!!!

In Spagna come in Messico e dovunque il maestoso animale, ben più dignitoso di qualunque torero, venga sottoposto alle torture della demenza umana.

Se può consolarla provo lo stesso disappunto per i danesi delle isole Feroe, che con la scusa della tradizione e della necessità di tramandarla fanno ogni anno strage di migliaia di balene pilota. Li conosce i “calderones”? Ecco, sono quella razza di delfini da voi conosciuta con quel nome.

La ciamano “pesca”, ma in realtà è una mattanza compiuta da personaggi, anche bambini che vengono così “iniziati”, che paiono in preda ad un delirio d’estasi di sangue, fra urla e risate compiaciute ad ogni colpo inferto, e la maggior parte di questi cetacei uccisi non viene nemmeno recuperata e dunque straziata inutilmente per puro gusto assassino.

Un po’ come a quei tori ai quali voi, per tradizione festosa, date fuoco ai testicoli! Ok?

Come vede non siete i soli, e per me tutti quei paesi che ancora conservano queste “tradizioni” da selvaggi vanno considerati parimenti al vostro.

Quanto ai premi “a livello mondiale”… Beh, anche Obama ha vinto il “Nobel” per la pace, ma di pace io non ne ho ancora vista, anzi.

Quanto all’insinuazione che qui si abbia a che fare - me compreso - con dei “wikipedisti”, la dice lunga su quale sia la sua presunzione e spiega anche la presenza di rappresentanti come la sua collega Paula sulle pagine di un blog italiano.

Gli italiani che hanno ferito sua moglie per accorrere alla corrida? Mi spiace per sua moglie se è incappata in un branco di cafoni. Gli imbecilli sono presenti in tutto il mondo, ed io non ho mai negato che in Italia ce ne fossero e nemmeno li difendo!

La sua collega voleva sapere che ne pensano gli italiani della corrida? Ora lo sa.

Ma le chiedo un’ultima cosa:

se la sua testata giornalistica (quale?) è famosa, pluripremiata e consolidata da oltre un secolo, per quale motivo sente tanto il bisogno di prenderne le difese visto che tra l’altro ne omette il nome ma ne millanta il valore?

Come mai si preoccupa tanto? Pensa forse che un gruppetto di poveri “wikipedisti” possa minare le basi di cotanta e secolare struttura? Ma non mi dica!

Sui “fratelli europei” ci metterei un punto interrogativo…

L’Italia, dal medioevo in poi, non è stato altro che terra di saccheggi, stragi impunite, occupazioni ed imposizioni più o meno violente da parte di spagnoli, francesi, tedeschi, inglesi… le dirò che ripensandoci, ogni tanto, non mi sento tanto “fratello”. ;)

Parere personale che esprimo su questa testata, italiana, libera e, fino a prova contraria, non sottoponibile a “veti” da parte di qualsivoglia altra testata giornalistica, tanto più se estera e “partigiana”.

Qui ognuno dice la propria. Io ho detto la mia, la signorina Paula ha detto la sua e anche lei, J.J. Matas, si è espresso.

Io ne prendo atto, ma le nostre opinioni non combaciano. Pazienza.

A proposito di “ingerenze” giornalistiche e poi chiudo:

La sua collega Paula ha esordito con argomentazioni e presunzioni tali da farci pensare che ci avesse scambiati tutti per degli imbecilli. La cosa non mi sembra molto “professionale”.
I suoi paragoni con cani, mafia e Palio di Siena denotano nella sua “selezionatissima” giornalista una confusione mentale che nemmeno i “wikipedisti” riuscirebbero a raggiungere!

Quando poi ha affermato che invece sì, i cavalli del Palio venivano lesi ai nervi del collo, ha dimostrato che gli ignoranti “che parlano di cose senza conoscerle”… non siamo noi!

Si rilegga le argomentazioni della signorina Paula. Le assicuro che l’indignazione nostra non è nata dal nulla ma dal fastidio che danno le bugie.

Se voi selezionate i girnalisti in funzione di quanto sono in grado di travisare quello che il mondo intero vede con i propri occhi…. COMPLIMENTI.

malgrado tutto… Cordialità.

Il 23 Giugno 2010 alle 23:13 pasalaam ha scritto:

Buona sera signor direttore dell’ignoto giornale della signorina Paula. Mi permetta di farle presente che condivido pienamenta le opinioni espresse dal precedente commentatore (p.a.d.) Mi permetta altresì di farle notare che à partire dal momento in cui un giornalista sceglie questo supporto per propalare le proprie opinioni, deve rispettare l’avviso che permette ai lettori di esprimere. Anche se non gli conviene. Le farò inoltre notare che le opinioni furono espresse in merito alla corrida e solo in seguito ad una risposta stizzosa e poco professionale della sua redattrice, il discorso é scivolato su fatti di cultura e nazionalità un po’ meschini. Se la sua collaboratrice si fosse limitata a restare sull’argomento senza coinvolgere: mafia, tradizioni, lasagne e palio, sarebbe stato più serio (legga il testo della sua giornalista, ne vale la pena). Evidentemente, anche per un professionista della parola, non é facile difendere la barbarie. Per quanto riguarda l’ultima frase del suo testo in spagnolo, la disilludo subito. Questa é l’opinione generale della gente della strada e non soltanto della strada italiana. Il suo articolo essendo scritto in italiano ha ricevuto commenti soltanto in quella lingua, se lo avesse scritto in francese, tedesco o’ finlandese avrebbe ricevuto gli stessi commenti negativi nelle rispettive lingue. Sostenere una barbarie come la corrida, la mette allo stesso livello dei paesi che commettono le stesse nefandezze nei confronti di altri animali. Purtroppo, nessuno può vietarlo, ma fà schifo ugualmente. Se ne faccia una ragione.
Cordialmente

Il 24 Giugno 2010 alle 00:28 stufava ha scritto:

Anzitutto c’è un dato oggettivo.
Rileggete i commenti, se avete 10 minuti.
Dato che questa discussione è diventata un “signorina Paula” contro “resto del mondo”, la prima cosa che balza all’occhio è che, come lei stessa ha affermato, lei non ha offeso proprio niente e nessuno, mentre in molte risposte si leggono offese del tutto gratuite e inutili.
Da italiano, questa mi sembra una cosa stupida, soprattutto se si è stati un po’ “provocati” a un confronto civile, e non a un batti-e-ribatti di stereotipati insulti.
Secondo. Nessuno qui può sapere a priori se la signorina Paula scriva effettivamente su un importante testata giornalistica spagnola (di cui il signor Matas sarebbe il direttore) o meno. Certo è che la cosa non è affatto inverosimile, così come il fatto che qui nessuno di loro due voglia citare alcuna fonte; mi sembra ovvio.
Terzo. E più importante. Mi sembra che sin da subito la signorina Paula abbia cercato di incanalare la discussione sui binari degli aspetti culturali spagnoli a cui si rifà la tradizione della corrida, citando in ultimo, ad esempio, l’origine di tale tradizione e il “decreto real”. Nessuno, tra chi le ha risposto, offendendola, si è detto (come invece ha fatto lei) esperto in tema di cultura spagnola, ribattendo con argomentazioni pertinenti e documentate alle sue.
Se quindi qui c’è soltanto una massa di persone non esperte che esprimono le loro non documentate opinioni (categoria alla quale appartengo anch’io), lasciatemi notare un’ultima cosa:
l’obiezione che uccidere milioni di animali al giorno per cibarci, sia appunto un’usanza dovuta a una nostra necessità di esseri umani, è un’obiezione altamente deficiente. Questo, in quanto come tutti voi capirete, sul piano della semplice necessità, oggi giorno siamo perfettamente in grado di formulare diete idonee per un essere umano che, se non escludono del tutto la carne, potrebbero ugualmente ridurre di molto il numero di animali sacrificati per i nostri stomaci. Invece, chi parla, trova sacrosanto che un maiale o una vacca intera vengano ammazzati per una sera di baldoria con gli amici, magari per una tavolata di fiorentine nei dintorni di Siena, dopo il Palio. Questo, signori miei, significa subordinare il problema al proprio piacere (nel nostro caso, il piacere del cibo, di una bella, ma non necessaria, mangiata). Per gli spagnoli, significa subordinare il medesimo problema al loro piacere (ovvero alla prosecuzione di un’antica e rispettatissima tradizione).
QUINDI, se non avete argomentazioni specifiche e dettagliate sugli aspetti sollevati da chi si dice esperto, fatemi un piacere: tornate a gustarvi le vostre succulente bistecche a tavola, godete assaporandole, e piantatela di rompere i coglioni.

Il 24 Giugno 2010 alle 22:43 pasalaam ha scritto:

caro stufava, ci sono due cose che mi disturbano in queste discussioni, la volgarità e la saccenza. La volgarità si commenta da sola, la saccenza é più subdola, fà dire a qualcuno “piantatela, mi avete rotto..”. Posso capire che certe prese di posizione non le convengano, capita a tutti. Dovrebbe fare tuttavia come tanti altri, commentarle cortesemente oppure ignorarle. Nessuno é obbligato a leggere, ma nessuno pure ha il diritto di dite agli altri “taci”. Per quanto riguarda le reazioni della signora Paula, libero di pensarne quello che vuole, però la sua prima risposta, tirando in ballo: mafia, lasagne eccetera, non era molto professionale. Questo spero lo ammetterà. Ora, la signora Paula dice di essere una professionista e stà a lei dimostrarlo. Se si comporta da portinaia, é inevitabile che qualcuno si lasci tentare a risponderle nello stesso modo. Questo detto, se ritiene opportuno rispondermi, lo faccia con cortesia, sarò ben felice di dicuterne con lei. Senza volgarità e senza intimazioni.

Il 24 Giugno 2010 alle 22:43 p.a.d ha scritto:

Il 24 Giugno 2010 alle 00:28 stufava ha scritto:

1) Mi sembra che sin da subito la signorina Paula abbia cercato di incanalare la discussione sui binari degli aspetti culturali spagnoli a cui si rifà la tradizione della corrida, citando in ultimo, ad esempio, l’origine di tale tradizione e il “decreto real”.

(ometto il resto per pubblica decenza)

2) QUINDI, se non avete argomentazioni specifiche e dettagliate sugli aspetti sollevati da chi si dice esperto, fatemi un piacere: tornate a gustarvi le vostre succulente bistecche a tavola, godete assaporandole, e piantatela di rompere i coglioni.

Evidentemente anche lei, “stufava”, ha mangiato troppo “stufato” e le sfugge una cosa fondamentale:

1) Fin da subito la signorina Paula ha esordito dando degli “ignoranti che parlano senza sapere” ai presenti in disaccordo con lei.

Innanzi tutto la presunzione di affermare con certezza l’ignoranza in materia di altri solo perché “non spagnoli” è un brutto passo falso. Sarebbe come se i napoletani tacciassero, a prescindere, d’ignoranza un giapponese che disquisisce sul come va fatta una pizza: il campione del mondo dei pizzaioli è… giapponese.

Nessuno può dunque affermare che in Italia non ci sia qualcuno che riguardo la corrida ne sappia ben oltre le conoscenze della signorina Paula. Anzi, viste le premesse credo sia una certezza matematica!

“Incanalare la discussione su aspetti culturali”???

Lei sta scherzando o è venuto qui a prenderci per i fondelli in un momento in cui non sapeva dove sbattersi?

Il dire che la corrida gode dell’avallo di un “Regio Decreto” non fa la cultura di una persona e nemmeno innalza la qualità della discussione, tanto più se dopo due parole la “superacculturata” miss conclude negando e definendo false le sevizie, evidentissime anche ai nostri occhi, alle quali sono sottoposti i tori e ci fa invece presente che noi, in Italia, e nella fattispecie a Siena, per il Palio si procederebbe alla lesione dei nervi del collo dei cavalli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Il 27 Maggio 2010 alle 22:25 Paula ha scritto:

Salve. Sono spagnola, questa cosa di fare non-so-che coi muscoli del collo del toro non è vera.. Neanche quella dei levreri, al palio di Sienna sì che fanno così coi cavalli, ma NOI, mai.
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Le può bastare, Mr. Stafava, come botta di cultura da parte della freelance ispanica?

2) Quindi, se LEI E LA SIGNORINA PAULA non avete argomenti non è colpa nostra, e se il prenderci per i fondelli con delle falsità vi procura “insulti” (quali? dove?) di ritorno sappiate che è cosa normale fra chi se le va a cercare.

Quanto alla sua chiusura: nessuno mi pare l’abbia coinvolta ed insultata, caro “stufava”, quindi veda lei di non rompere i coglioni o magari lo faccia con il suo barista sotto casa.

Magari nel bar ha mega-schermo e parabola per vedere Telemadrid o Canal Sur, e lì si potrà godere tutte le corride che vuole senza essere “disturbato” dai nostri commenti che, fino a prova contraria, siamo liberi di esprimere senza la sua od altrui (spagnola) approvazione!

P.s.

una cosa giusta l’ha riportata: “aspetti sollevati DA CHI SI DICE ESPERTO”…
Infatti chi si autoproclama “esperto” non comprova che losia. ;)

Salutamm’a “Stafava”, tutti i “secolari giornali” ed i “Regi Decreti”!

Olè.

Il 28 Giugno 2010 alle 12:50 La corrida portoghese ad Evora, dove i tori non vengono uccisi - Foto - Panorama.it ha scritto:

[...] nude contro un toro per placcarlo. La corrida portoghese, infatti, è diversa da quella spagnola, tanto criticata (qui una spiegazione esauriente della corrida portoghese). Lo scopo finale non è uccidere [...]

Il 30 Giugno 2010 alle 03:26 p.a.d ha scritto:

E ti pareva che non arrivasse il momento del “un colpo al cerchio ed uno alla botte”?

Se la foto è davvero relativa alla corrida portoghese, io vedo un toro ben infilzato con lance uncinate atte a ledergli i nervi delle spalle e ad indebolirlo e… otto babbei coglionazzi che “sfidano il toro, tutti insieme nell’arena, dopo che l’animale è stato stancato dalle corse faticose ed estenuanti dietro a un cavallo montato dal fidalgo, un abile cavaliere che pianta anche banderillas sotto l’incitazione del pubblico.”

Alla faccia della corrida non violenta.

Ma chi è il pagliaccio che ha avuto la bella idea di sortire con questa buffonata?

“Lo scopo finale non è uccidere”… Beh, io agli “otto” eroici lottatori inchioderei lo scroto ad una staccionata e poi comincierei a strattonarli. Ma nulla più, perché lo scopo finale, si capisce, non è uccidere!
Qualche punto di sutura a quelle otto “pelli di daino” e tutto torna come prima, pronti per la prossima manifestazione “non violenta”. ;)

Ma andate a…

Il 30 Giugno 2010 alle 11:55 carlo.tosi ha scritto:

Ancora insiste questa paula spagnola, ancora vuole difendere la sua corrida! Comunque piena approvazione con quanto scritto da P.A.D. Questo spettacolo è fuori dal tempo e va abolito. E per il torero infilzato, sono contento che l’abbia scampata, chissà che si possa ricordare per tutta la vita di avere maggior rispetto per i tori e per tutti gli animali in genere.

Il 5 Luglio 2010 alle 12:49 Pamplona, animalisti Peta nudi contro la corrida - Foto - Panorama.it ha scritto:

[...] Spagna, scontro sulla corrida: cultura o crudeltà? - Corrida, Julio Aparicio incornato alla gola. È salvo [...]

Il 6 Luglio 2010 alle 22:44 Ciro ha scritto:

Ogni volta che uno di questi imbecilli viene incornato io esulto dalla gioia. E purtroppo non muoiono nemmeno

Il 8 Luglio 2010 alle 22:05 Pietro ha scritto:

Peccato che sia ancora vivo!!!

Il 11 Luglio 2010 alle 17:11 Alan Ford ha scritto:

pad for president, ho un nuovo idolo

Il 16 Luglio 2010 alle 19:24 p.a.d ha scritto:

… voi mi adulate… Troppa grazia, troppa grazia…. Così mi mettete in imbarazzo.

QUE VIVA EL TORO!!!

Il 1 Agosto 2010 alle 12:31 p.a.d ha scritto:

Ehilàaaaa… Che fine hanno fatto la “nostra” giornalista esperta in “tauromachia” ed il suo esimio direttore “di una testata di rilevanza mondiale”?

Mi aspettavo quantomeno un minimo di commento, visto che ora il loro “Regio Decreto” è stato riciclato in rotoli di carta igienica!

Si vede che alla fine non era poi così importante per loro, se non per venire qui a “sbruffonare” un pochino…

Il 3 Agosto 2010 alle 16:24 jargon70 ha scritto:

Proprio vero il luogo comune “Non fa notizia se un cane morde un uomo, la notizia è se un uomo morde un cane”….. Da parte vostra mettere ogni tanto le foto dei poveri tori sacrificati per la gioia di certi “decerebratati” che non hanno capito ancora da che parte stare.
Ma poi se il torero fosse morto che cavolo mi può importare…. Gli è stato ordinato dal medico fare il buffone con un toro.
E’ uno spettacolo anacronistico e penoso……

Al torero: buona guarigione, fino alla prossima incornata, speriamo molto più forte, che ti faccia capire che razza di bestia 6.

Il 21 Agosto 2010 alle 15:59 p.a.d ha scritto:

Jargon70, così è la vita. Ma come vedi qualcuno con un minimo di senno ha deciso di abolire questa manifestazione pseudo-culturale. E speriamo definitivamente!

Quanto al signor J.J. (Juan José?) Matas, sedicente direttore e “periodista” dimportanza internazionale (!), non v’è traccia alcuna di esso in tutto lo scibile internautico… Insomma: NON ESISTE!

Strano, viste le credenziali dichiarate… Una “bufala” (siamo in tema :)) come probabilmente anche la sua “apprendista stregona” Paula.

Sempre che non si trattasse di Juan José Millás, scrittore e giornalista che “milita” in una di quelle sinistre dal gusto “retrò”, fatte ancora di pugni alzati e lotte contro i “padroni oppressori”… Quando i “padroni oppressori”, fino a prova contraria, sono proprio i protagonisti della politica di certe sinistre.

Più di così!

Meglio che Mr. Matas e la sua collega Paula si dedichino al gossip o magari ai balli da spiaggia che fanno tendenza in questa calda estate.

Il 23 Agosto 2010 alle 13:06 Enzo ha scritto:

MOSTRUOSO… intanto a Bilbao è già accaduto un nuovo episodio simile a questo… spero vivamente che la corrida venga definitivamente abolita!!!

Il 23 Agosto 2010 alle 15:57 Bilbao, incornato alla gola il torero Sergio Aguilar - Foto - Panorama.it ha scritto:

[...] ieri a Bilbao ricorda un incidente simile avvenuto lo scorso maggio di cui era rimasto vittima Julio Aparicio. Anche lui era stato colpito alla gola e una delle corna del coro gli era uscita dalla bocca. [...]

Il 27 Agosto 2010 alle 00:01 giuseppe ha scritto:

Non voglio difendere la posizione di Paula rispetto alla tauromachia ma capisco la sua reazione. Eccessiva come eccessiva e maleducata è stata quella di alcuni di Voi che hanno commentato. La corrida sarà anche non condivisibile ma alcune generalizzazioni lo sono ancor di più. Perchè attaccare un paese intero? PErchè dire che la Spagna è un paese incivile? L’Italia potrebbe essere definita un paese incivile per mille motivi se si dovesse seguire la stessa logica. Sono nato in Italia, abito in Italia eppure non mi sento incivile perchè c’è la mafia, abbiamo una classe politica corrotta, perchè migliaia di eritrei sono stati ammazzati da alcuni italiani e così via. Sono cose che mi fanno schifo ma mi ritengo civile proprio per questo e perchè non dirò mai ad una persona di essere incivile per il semplice fatto di abitare in una determinata nazione. Vi dirò di più credo sia incivile chi non rispetta gli altri come alcuni hanno fatto qui.

Il 27 Agosto 2010 alle 00:14 giuseppe ha scritto:

Dare dell’ignorante a Paula è un altro punto a sfavore di chi si crede superiore e non lo è. Chi corregge il suo italiano saprebbe scrivere in modo più corretto in spagnolo? Chiaramente Paula è incorsa nello stesso errore ed in questo è indifendibile più che sulla sua opinione riguardo alle corride. Detto ciò:
1) la verità è che la corrida è uno spettacolo cruento durante il quale si fa soffrire una povera bestia e per questo eviterei di esaltarla
2) con ipocrisia non parliamo delle bistecche che ci sbafiamo. Al di là dell’uccisione dell’animale non ci chiediamo neanche in quali condizioni è stato allevato.
3) Ritengo gli spagnoli a priori rispettabilissimi e civili. Penso che una persona possa essere definita incivile in base a come si comporta. Come si comporta chi ci abita vicino non significa nulla figuriamoci cosa c’entra il fatto che possa esistere un connazionale incivile.
4) ritengo stupido portare in processione una statua come facciamo in tante feste anche qui in Italia. In altre parole ritengo irrazionale e per questo privo di senso fare una cosa solo perchè è TRADIZIONE.
Scusate per aver approfittato eccessivamente dello spazio messomi a disposizione.

Il 27 Agosto 2010 alle 00:21 giuseppe ha scritto:

per p.a.d Si sbaglia di grosso sull’Italia. Non è stata solo terra di saccheggio. Si informi su chi erano Negri e Cialdini. E anche se vuol far finta di ricordare le consiglierei di provare a cercare la verità sulle atrocità commesse in Africa da alcuni italiani quando si pensava che colonizzare fosse da civili.

Il 19 Settembre 2010 alle 13:42 p.a.d ha scritto:

Il 27 Agosto 2010 alle 00:21 giuseppe ha scritto:

per p.a.d Si sbaglia di grosso sull’Italia. Non è stata solo terra di saccheggio. Si informi su chi erano Negri e Cialdini. E anche se vuol far finta di ricordare le consiglierei di provare a cercare la verità sulle atrocità commesse in Africa da alcuni italiani quando si pensava che colonizzare fosse da civili.
……………………………………………………

NULLA al confronto delle atrocità dei conquistadores, che non erano certo di Vipiteno!

Ma questa non è una gara a chi si sia comportato o si comporti peggio di un altro.

Si sta parlando di “altre” atrocità!

Di quel genere che paesi evidentemente più civili di altri hanno abbandonato ben prima di altri per meritevoli questioni di principio.

Nel caso specifico stiamo parlando della Spagna!

Quando si parlerà dell’Italia, allora entreranno in gioco l’inciviltà e gli errori dell’Italia.

Portare un’icona religiosa in Processione, e qui lei si definisce da solo, me la chiama “atto d’inciviltà”???

Non mi meraviglio che lei prenda le difese di una pseudo-giornalita che della menzogna e della retorica ha fatto bandiera per contrastare evidenze incontestabili.

Una che giustifica una crudeltà perché ammantata del rango di “Regio Decreto” e che accusa gli italiani di ledere i nervi dorsali dei cavalli destinati al Palio, è una persona che negli uffici di un prestigioso giornale può giusto andare a pulire pavimenti e mobilio!!!

Chi prende le sue difese dimostra un’onestà intellettuale da “reality show”.

Di “Neri” e “Cialdini” può purtroppo vantarsi ogni nazione di questo mondo, dove con nomi e gradi diversi non sono mancati altrettanti “valorosi” delinquenti.

Visto che fa confronti storici (inutili e retorici), s’informi lei su quale fu il più grande olocausto della storia dopo Cristo e da dove provenisse chi lo perpetrò con la banadizione di Re e Regine…
Altro che Hitler, Stalin & Co.!!! Al confronto lui era un pivello principiante.

Se poi per lei la storia dell’umanità si riduce tutta ad opportunistici episodi relegati a qualche lustro del secolo scorso… Beh, allora la saluto e non perdo altro tempo con chi “non vuol sentire”.

Quanto poi al solito luogo comune delle “bistecche che ci sbafiamo”, stendiamo un velo pietoso!

Ci sono cose che pur essendo poco etiche rientrano in un contesto di necessità alimentare, e per questo esulano da discorsi e paragoni che non hanno nulla a che vedere con il piacere della tortura (in questo gli spagnoli hanno storicamente battuto perfino i cinesi) che certa gente tarata ama vedere ogni settimana.

Non mi dirà che lei è un “vegano”… Ahahahahah…

Se non sa chi sono i “vegani”:

sono quelli che mentre ingoiano humus (merda o giù di lì) ti guardano schifati perché mangi lasagne o cotolette.

Insomma, delle vere e proprie “cime”!

la saluto.

Il 19 Settembre 2010 alle 13:44 p.a.d ha scritto:

Prima che qualcuno faccia il “puntaspilli”…

“Di “Neri” e “Cialdini” ”

ovviamente era Negri, con la “g”, errore di battitura prima che qulcuno ne abusi per inutili puntualizzazioni sulla mia cultura.

;)

Il 30 Settembre 2010 alle 00:22 Edo ha scritto:

Signor P.A.D. le scrivo per dirle che ho letto tutta la discussione (!) e sono orgoglioso delle risposte da lei date a Mr.Stafava :D e ai due presunti giornalisti spagnoli che, pur lavorando per una presunta “testata giornalistica rispettata a livello mondiale”v (???) tirano fuori argomentazioni da osteria.
Il disprezzo per la tauromachia è qualcosa di condiviso a livello mondiale e non solo in Italia come vorrebbe far credere la tanto autocelebrativa giornalista Paula. Il fanatismo con cui viene ancora difeso dagli spagnoli, che tirano in ballo insulti e sproloqui tratti dalle peggiori barzellette americane dimostra perchè posso solo ridere delle critiche a proposito della mafia da un popolo che per divertirsi ha programmato a tavolino uno spettacolo di morte. Dico programmato a tavolino perchè subito qualche buonista (e non uso termini più appropiati) tirerebbe in ballo la violenza sugli stadi, e a quel buonista io rispondo che gli scontri tra tifosi non sono progettati a tavolino, sono una imprevista manifestazione di inciviltà che in Italia viene punita e non elogiata,come nemmeno è tradizione la mafia,e chiamare tradizione la Mafia è l’autogol più grave che posa fare chi taccia gli altri di ignoranza e si dice da sola di aver “studiato tanto”.Da quando la mafia è una tradizione? La mafia è un fenomeno criminale come l’E.T.A. (e non lo dico per lanciare frecciate ma per ricordare ad alcuni spagnoli di non riempirsi troppo la bocca con la merda degli altri anzichè pensare alla propria…..a proposito di merda….ma che razza di direttore-di-testata-secolare-di-fama-mondiale è uno che scrive “che merda di pacifismo difendete”?) L’Italia non si vanta della Mafia,come la Spagna fa con la corrida, l’Italia è un paese in cui sono morte centinaia di persone per combattere la mafia, poliziotti, carabinieri, magistrati, imprenditori, testimoni ecc. e venire qui a chiamarla “tradizione” come se esistesse un “comitato” o “un ente garante per la preservazione della Mafia” dimostra è che è la signorina paula (e devo scriverlo in minuscolo) a non sapere niente dell’Italia e a parlare posseduta dal demone dell’ignoranza.
La rispettatissima (a casa sua forse) signorina Paula si è semplicemente invipertita per le critiche ricevute dal suo paese e si è fiondata qui a sparare insulti presi a caso dalla faretra (perchè non si è messa a dire “pizza” “spaghetti” “O’ sole mio” già che c’era?).
Una cosa è la lasagna (infinitamente più famosa e apprezzata a livello mondiale della paella :) un’altra cosa è uccidere per divertimento. Da sempre l’uomo è costretto a stroncare vite per sopravvivere, ma dato che si tratta di una cosa abominevole la si dovrebbe fare solo quando è strettamente necessario,ossia appunto per sopravvivere e non fine a se stessa. Qui non si ucide solo per uccidere come avviene in Spagna e comunque nessuno paga il biglietto per andare al mattatoio ad applaudire quando viene “ucciso un maialino per fare la lasagna” XD. Gli spagnoli hanno il dirritto di farsi tutte le bistecche che vogliono, ma andare a gridare “matalo matalo” esultando ad ogni stoccate e ad ogni fiotto di sangue è ben altra cosa. E non mi venite a sparare la solita cazzata delle “tradizioni”. Chi ha detto che le tradizioni solo perchè tali sono giuste? le tradizioni possono anche essere cambiate o abolite, come qui è stata abolita la secolare tradizione del delitto d’onore. Dovremmo forse noi encomiare la condizione della donna nei paesi musulmani solo perchè è tradizione?
E per sua informazione (perchè di informazione ha proprio bisogno:cosa grave se è veramente giornalista), il Palio di Siena è una gara di velocità dove l’ultima cosa che serve è storpiare il proprio cavallo,mi dice che senso avrebbe? E se il cavallo muore in gara è per incidente non perchè DOVEVA morire. Non fate perciò paragoni da prima elementare e non mi venite a parlare di “incultura” degli italiani che su questo argomento non abbiamo niente da invidiare agli spagnoli che ne rimangono i campioni. Se questi sono i vostri giornalisti più rispettati, allora hanno ragione i maligni che parlano di una forte arretratezza culturale della Spagna. Se questi sono i vostri “premi pulitzer”, i vostri “super laureati”, le vostre “menti di punta”, non mi meraviglio che il vostro popolino vada ancora a questi spettacoli da barbari e li difendano con tanta foga, sempre pronti a gridare allo scandalo in casa d’altri ma disposti a farsi….INCORNARE…..piuttosto che accettare un po’ di critica. Perciò si tenga i suoi slogan per se.E se siete i rappresentanti di questa “rispettabilissima stampa spagnola” beh io rido della vostra stampa.
Quanto al torero non gli auguro cerdto di morire,vero è che a differenza del toro, nessuno lo ha obbligato a trovarsi lì a rischiare di farsi incornare, è stata una sua libera scelta e se si è fatto male…ben gli sta, la prossima volta ci pensi due volte lui e tutti i suoi colleghi quali sono i rischi della corrida (che comunque non avviene ad armi pari), gli auguro di guarire non di morire, ma gli auguro anche di cambiare mestiere che è meglio per lui e per i tori. E’ ogrogliosa di essere spagnola? Felicitazioni,ma nessuno la invidia,ne stia certa nè la sua nazionalità nè i suoi “premi”, ne la sua “incultura” come quella del suo diretore. “ARRIBA ESPAÑA, AHORA Y SIEMPRE”? Brava che vuole l’applauso? Visto che siamo in tema di fanatsmi le rispondo VIVA L’ITALIA NEI SECOLI DEI SECOLI.

Il 8 Novembre 2010 alle 01:23 marco ha scritto:

Mah…
veramente chi non ha più possibilità di sopravvivere in Italia è chi cerca di lavorare onestamente e magari da imprenditore.
Tutto sommato ha più possibilità di sopravvivenza il toro o perlomeno muore più in fretta senza tirarsi dietro tutta la famiglia.
Con questo, mangio carne ma mi vergogno dei miei figli (e li sculaccio con passione) se lasciano delle proteine animali nel piatto.
Capisco la follia selvaggia che si scatena alla vista dell’irrimediabile, ne sono attratto anche io, solo che mi attrae quando è la MIA vita in gioco (e questo credo sia quello che attrae il torero) e non quando lo è quella di un altro essere vivente.
Siamo difficili e COMPLESSI, e ci crogioliamo nella nostra superiorità di uomini.
In natura si uccide eccome (le radici dell’attrazione…) ma mai per violenza gratuita, perchè è sempre pericolosa.
La teoria dell’evoluzione insegna, se gli spettatori pagassero anche loro se il torero viene ferito le cose campberebbero. E la gratuità del loro godimento che non va. Anche nelle partite di calcio. Se in caso di ferimento del torero o di sommossa alla partita, TUTTi gli spettatori venissero puniti con una banale frustatina sulle chiappe….
sono certo che vedremmo tempi migliori.
Alla fine è la matrice dei compensi della teoria dei giochi che determina la vita di determinate tradizioni.
Scusate se sono stato troppo criptico, ma è tardi e sono stanco, e scusate se ho occupato troppo spazio.

Il 29 Dicembre 2010 alle 16:56 Marco ha scritto:

Un torero che viene ferito è come un operaio che rimane ferito mentre lavora. Il toro nella corrida muore come muoiono tanti bovini per produrre la carne che noi mangiamo. A me la corrida non piace ma fare commenti del tipo un torero di meno o w il toro è da stupidi. Ricordo che si muore per molto meno nel mondo e nessuno inneggia al carnefice di turno. Se poi commentare significa fomentarsi per sfogare problemi personali questo è un altro discorso.

p.s. E’ giapponese il campione del mondo di pizza acrobatica e non nel fare la pizza. Di pizza i giapponesi non capiscono nulla, come i romani, come gli egiziani e come tutti quelli che la pizza non l’hanno inventata e di conseguenza non la sanno fare. La pizza è napoletana come la corrida è spagnola. Che vi piaccia o no è cosi.

Il 15 Febbraio 2011 alle 00:45 hejdå ha scritto:

Mamma se ha rotto sta Paula…va bene arrabbiarsi, ma addirittura far intervenire il direttore del giornale!! Ma dove siamo arrivati dico io?? E come osi dire che siamo un paese senza cultura???? Cioè, l’ italia..senza cultura??? Mi sa che un bel ripassino di storia gli spagnoli devono farselo eh..solo perchè abbiamo un nano bastardo che è a capo del governo mica vuol dire che non cè cultura! non puoi giudicare un intero paese da un solo “uomo”. Tenetevi la vostra corrida cara allora. Uccidere per una “tradizione” e pure rischiare la vita che è preziosa in un modo così insulso..se questa voi la chiamate tradizione, siete messi parecchio male.

Il 9 Agosto 2011 alle 17:43 Roberto ha scritto:

Già già bravo toro, forza toro.. opsss, peccato che intanto il torero Julio Aparicio si è agilmente salvato mentre il toro è stato macellato, FINE della storia.
Mi associo pienamente con chi afferma che qua tutti debbano stare zitti, tutti bravi a fare i finti perbenisti. Gli UNICI con il diritto di replica sono semmai i vegetariani, perche danno riprova delle loro scelte non mangiando carne, evitando cosi di far uccidere e macellare animali, ma credo che qua ce ne siano molto pochi. Tutti gli altri sono subdoli e se ne devono stare zitti alla grande. Sveglia!!! la bistecca non si forma dal nulla, le salsicce non sono mini navicelle spaziali, il vari affettati non nascono nel frogorifero; per averli nel piatto in tavola tutti i giorni, in tutta italia degli animali che sono stati allevati in stalla, vengono uccisi e fatti a pezzi da giovanissimi per avere la carne piu tenera (puledri, agnelli, maialini, vitelli…). E questo allora come lo giustificate?
Uccidere un Toro in pubblico è incivile mentre MIGLIAIA di vitelli no, perche tanto non li vedete? A già, molta coerenza, proprio come nascondersi dietro a un dito. Che vergogna. Ma zitti dovete stare zitti.

Il 16 Agosto 2011 alle 12:20 simo ha scritto:

Gli sta beneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nn si fanno le corride
@@@ò@ò@

Il 29 Agosto 2011 alle 19:02 Ernesto ha scritto:

Roberto certe idiozie valle a sparare da un’altra parte, magari tra altri malati mentali come te dove potrai essere applaudito a dovere. Qui non si biasima la mera uccisione di animali, cosa che avviene da migliaia di anni, ma la progettazione a tavolino di uno spettacolo di morte fine a se stessa con la sola intenzione di trarne piacere. Allevare e macellare animali per trarne nutrimento è ben altra cosa. Uccidere per mangiare è una cosa che avviene anche in natura (il lupo, il leone ecc. sono ipocriti assassini allora? sono “cattivi” perchè non sono vegetariani?ma piantala)ogni volta che ci nutriamo stronchiamo una vita…anche se sei vegetariano. L’essere vegetariano invece ti fa stare con la coscienza a posto?Davvero? Forse non lo sai ma anche le piante sono esseri viventi. Non faranno tenerezza come un agnellino, ma sono esseri viventi e anche loro avrebbero il diritto di vivere.Ma già: il fatto che non sanguinano e non si lamentino davanti alla morte fa stare TE con la coscienza a posto! Ogni volta che mangi un uovo impedisci a un volatile di venire al mondo ogni volta che mangi un frutto impedisci a una vita di sbocciare dai suoi semi, ogni volta che mangi una pianta è come cucinare un corpo umano in stato di coma vegetativo. Animali, piante, funghi sono solo modi diversi di chiamare la vita e ogni volta che te ne nutri ne stronchi una, che abbia le foglie o gli occhioni teneri non cambia:sempre una vita è. Non possiamo vivere senza togliere la vita ad altri esseri e questo è il terribile paradosso della vita stessa, forse la prima delle leggi di natura. Essere vegetariano fà bene alla salute ma non ni dire che non fa di te un assassino comunque:seri semplicemente un assassino specializzato in piante e basta. Quindi non venire a fare il profeta del ca…volo che tu sei uno dei tanti che devono solo stare zitti,anzi direi il primo.

Il 27 Novembre 2011 alle 14:53 Devilady ha scritto:

CHE GODURIA!!spero di leggerne sempre + spesso di queste notizie, spagna siete solo una VERGOGNA!fosse solo la corrida,cara giornalista istruita che non offendi,dimmi,quante FIESTAS fatte durante l’anno dove torturare e sacrificate animali per divertimento??siete solo dei selvaggi,dei barbari assassini!!e io finchè vivrò BOICOTERO’ sempre la spagna,e invito chiunque altra persona che abbia un cuore a farlo!!

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