TGCOM News
Centro nel caos, Roma: Fiumicino ko Foto Nuova allerta: ancora neve e vento Meteo - A Trieste caos e feriti per la bora. In Serie A saltano Bologna-Juve e Parma-Fiorentina - Le vittime del maltempo sono 56. Caos a Roma: a Fiumicino cancellati il 50% dei voli.

Panorama.it

Foto

  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Annunci
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Marea nera, incubo infinito: le foto che non dimenticheremo

OkNotizie

Tweet

  • Tags: British Petroleum, Deepwater Horizon, Golfo del Messico, marea nera, petrolio
  • 3 commenti
Marea nera, incubo infinito: le foto che non dimenticheremo

(AP Photo/Charlie Riedel)

Sono trascorsi quasi due mesi dall’incidente avvenuto il 20 aprile presso la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, nelle acque del Golfo del Messico, a circa 80 km dalla Louisiana, quando un’esplosione ha causato un incendio e la morte di 11 persone.

Sono trascorsi quasi due mesi dall’incidente avvenuto il 20 aprile presso la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon
Nelle acque del Golfo del Messico, a circa 80 km dalla Louisiana
La piattaforma è di proprietà dell’azienda svizzera Transocean
A gestire in affitto la piattaforme è la multinazionale British Petroleum
Fino al disastro la piattaforma estraeva circa 8000 barili di petrolio al giorno

Due giorni dopo l’incidente, la piattaforma è affondata, depositandosi a circa 400 metri di profondità
È il disastro ambientale più grave della storia americana
Uno dei più pesanti disastri ambientali mai subiti dal Pianeta
La Marea Nera sta distruggendo un intero ecosistema naturale
I danni sociali ed economici e quelli arrecati agli ecosistemi marini e costieri dureranno per almeno 50 anni

Non è ancora chiaro quale sia la quantità di greggio disperso
Le autorità federali hanno stimato la fuoriuscita di petrolio tra i 12mila e i 25mila barili al giorno
Una volta concluse le operazioni per tappare il buco, gli Stati Uniti dovranno lottare per un altro mese, forse un mese e mezzo, per contenere la perdita
Quasi 200 chilometri di costa sono stati raggiunti dalla marea nera
Un disastro senza precedenti

Nessuno dei tentativi finora intrapresi dalla BP per arginare la falla si è rivelato efficace in maniera risolutiva
Fallito il tentativo di chiudere le valvole di sicurezza sul fondo del mare
Inefficace lo spargimento di agenti chimici per legare il petrolio e farlo precipitare sul fondo del mare
Fallita l’operazione Top Kill, con l’iniezione di cemento nel canale di comunicazione fra il giacimento petrolifero e il fondale marino
Il 3 giugno, infine, è stato installato il cosiddetto ‘tappo’ sul punto di fuoriuscita

Secondo la BP, la ‘cupola’ ha permesso la cattura di 16.600 barili di petrolio al giorno
Secondo gli esperti, dalla falla continuano ad uscire comunque, ogni giorno, circa 20 mila barili di petrolio
Un secondo dispositivo di contenimento più grande dell’attuale dovrebbe essere posizionato a metà giugno e dovrebbe permettere di aspirare la gran parte del greggio che sgorga dalla falla
La British Petroleum ha già speso 1,25 miliardi di dollari per cercare di arginare la marea nera
Oltre 1900 navi e 20 mila persone stanno lavorando per ripulire la marea nera

I venti e le correnti stanno spingendo la marea nera verso le coste del Mississippi e dell’Alabama mentre le prime palline di catrame sono già giunte in Florida, sulla spiaggia di Pensacola
I danni legati alla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico si attestano su una cifra superiore a molti miliardi di dollari
Il Presidente Barack Obama ha promesso di mobilitare ”tutte le risorse” della sua amministrazione per far fronte alla più grave tragedia ambientale degli Stati Uniti
Obama ha mobilitato anche 17.500 soldati della Guardia Nazionale, ma i sondaggi dimostrano che la maggior parte degli americani continua ad essere insoddisfatto della gestione della crisi
La società petrolifera britannica va incontro a miliardi di dollari di multe, costi e richieste di risarcimento danni


La piattaforma, di proprietà dell’azienda svizzera Transocean ed affittata alla multinazionale British Petroleum, fino al disastro estraeva circa 8000 barili di petrolio al giorno. Due giorni dopo l’incidente, la piattaforma è affondata, depositandosi a circa 400 metri di profondità.

Marea nera, incubo infinito: le foto che non dimenticheremo

(AP Photo/Charlie Riedel)

Dal 20 aprile la Marea Nera, il disastro ambientale più grave della storia americana e uno dei più pesanti disastri ambientali mai subiti dal Pianeta, sta distruggendo un intero ecosistema naturale. I conseguenti danni sociali ed economici e quelli arrecati agli ecosistemi marini e costieri dureranno per almeno 50 anni. Non è ancora chiaro quale sia la quantità di greggio disperso. Le autorità federali hanno stimato la fuoriuscita di petrolio tra i 12mila e i 25mila barili al giorno. Un disastro senza precedenti.

Le altre GALLERY sulla marea nera

Quasi 200 chilometri di costa sono stati raggiunti dalla marea nera e, una volta concluse le operazioni per tappare il buco, gli Stati Uniti dovranno lottare per un altro mese, forse un mese e mezzo, per contenere la perdita.

Nessuno dei tentativi finora intrapresi dalla BP per arginare la falla si è rivelato efficace in maniera risolutiva: dopo il tentativo di chiudere le valvole di sicurezza sul fondo del mare; dopo lo spargimento di agenti chimici per legare il petrolio e farlo precipitare sul fondo del mare; dopo l’operazione Top Kill (l’iniezione di cemento nel canale di comunicazione fra il giacimento petrolifero e il fondale marino), il 3 giugno, infine, è stato installato il cosiddetto ‘tappo’ sul punto di fuoriuscita.

Gli ARTICOLI sulla marea nera

Secondo la BP, tale ‘cupola’ ha permesso la cattura di 16.600 barili di petrolio al giorno. Secondo gli esperti, dalla falla escono comunque, ogni giorno, circa 20 mila barili di petrolio. Un secondo dispositivo di contenimento più grande dell’attuale dovrebbe essere posizionato a metà giugno e dovrebbe permettere di aspirare la gran parte del greggio che sgorga dalla falla.

Non è ancora chiaro quale sia la quantità di greggio disperso

(AP Photo/Charlie Riedel)

  • photo_department
  • Lunedì 7 Giugno 2010
Ritrovato neonato rapito, arrestata infermiera del Cardarelli »
« Messico: incornato Michelito, baby-torero dodicenne

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 23 Luglio 2010 alle 10:53 Marea nera, tempesta Bonnie in arrivo: evacuate navi e persone - Mondo - Panorama.it ha scritto:

[...] oggi la sospensione temporanea delle attività sul pozzo Macondo, all’origine della marea nera nel Golfo del Messico, a causa dell’arrivo previsto della tempesta tropicale Bonnie. [...]

Il 8 Settembre 2010 alle 18:03 Bp: “Per la marea nera nel Golfo del Messico non siamo gli unici colpevoli” - Mondo - Panorama.it ha scritto:

[...] ammette alcune responsabilità per il disastro causato dall’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico ma chiama [...]

Il 10 Ottobre 2011 alle 17:52 Marea nera, l’incubo in Nuova Zelanda | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] VEDI anche: MAREA NERA NEL GOLFO DEL MESSICO: LE FOTO CHE NON DIMENTICHEREMO [...]

Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus

Il meglio del 2011 attraverso le immagini Il meglio del 2011 attraverso le immagini

Fotoblog, il mondo in diretta Fotoblog, il mondo in diretta


Feature

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

Fotoreportage e grandi autori Fotoreportage e grandi autori

LE FOTO PIÙ SEXY DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ SEXY DELLA SETTIMANA

LE RAGAZZE DI PERISCOPIO LE RAGAZZE DI PERISCOPIO


FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

ANIMALI, le foto più belle ANIMALI, le foto più belle

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Archivi

  •  2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152