- Tags: caldo, catastrofi naturali, incendio, Russia
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La Russia continua a bruciare: sono 776 gli incendi finora registrati, di cui 57 in torbiere, scatenati da un’ondata di caldo record. Entro venerdì la colonnina di mercurio raggiungerà i 40-41 gradi a Mosca mentre ancora non si prevede pioggia: un breve miglioramento è previsto solo attorno al 9 agosto.
Queste temperature altissime sono le più calde mai registrate nel Paese e nulla fa pensare che ci siano miglioramenti in vista. Oltre che dall’afa, l’aria è appesantita dalle esalazioni di monossido di carbonio che continuano a inquinare l’aria. Nei boschi e villaggi distrutti dai fuochi cresce il numero dei morti: sono almeno 40, ma il conto delle persone annegate in fiumi e laghi alla ricerca di refrigerio supera già i 200.
- La Russia continua a bruciare
- Sono 776 gli incendi finora registrati, di cui 57 in torbiere
- Le fiamme sono state scatenate da un’ondata di caldo record
- Un breve miglioramento è previsto solo attorno al 9 agosto
- Le temperature altissime di questi giorni sono le più calde mai registrate nel Paese
- Oltre che dall’afa, l’aria è appesantita dalle esalazioni di monossido di carbonio che continuano a inquinare l’aria
- La zona colpita dagli incendi vista da un satellite dell’ESA
- Nei boschi e villaggi distrutti dai fuochi cresce il numero dei morti
- Almeno 40 le vittime, ma il conto delle persone annegate in fiumi e laghi alla ricerca di refrigerio supera già i 200
- Catena umana contro il fuoco a Shatura, 130 km e sud-est di Mosca
- Dmitri Medvedev ha dichiarato lo stato d’emergenza per 7 territori della Federazione
- Complessivamente, sono state messe a disposizione 155.766 persone per domare gli incendi
- Le cause degli incendi sono principalmente di origine naturale
- La torba prende fuoco parecchi metri sotto terra per autocombustione, a causa delle alte temperature
- Il fuoco poi si propaga nei boschi sino alle zone abitate
- Sul territorio russo, ogni giorno nascono almeno 300 nuovi incendi, e solo il 95% viene spento dai pompieri e dai circa 240.000 soldati
- Un uccello divorato dagli incendi nel vilaggio di Mokhovoe
- Due anziani del villaggio di Shuberskoe, 20 km a nord di Voronezh
- Kadanok, 150 km a sud-est di Mosca
- Kadanok. Le rovine delle case distrutte dagli incendi
Una “tragedia enorme“, come ha sottolineato Dmitri Medvedev che ieri, da Soci sul Mar Nero, ha dichiarato lo stato d’emergenza per 7 territori della Federazione, sottolineando la gravità della situazione che “può causare ancora molte disgrazie irreparabili”. Il Ministero Situazioni di emergenza segnala 332 incendi boschivi scoppiati nelle ultime 24 ore: 247 sono stati domati, mentre le fiamme continuano a infuriare su una superficie di 172.372 ettari. Complessivamente, sono state messe a disposizione 155.766 persone per domare gli incendi.
Le cause sono principalmente di origine naturale. La torba prende fuoco parecchi metri sotto terra per autocombustione, a causa delle alte temperature. Il fuoco poi si propaga nei boschi sino alle zone abitate.
- Martedì 3 Agosto 2010



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Il 6 Agosto 2010 alle 13:30 Mosca, aria irrespirabile tra fumo e smog: visibilità a 50 metri - Foto - Panorama.it ha scritto:
[...] anche le GALLERY: Caldo record: la Russia divorata dalle fiamme - Mosca a 40 gradi in una nuvola di smog e [...]
Il 6 Agosto 2010 alle 17:58 p.a.d ha scritto:
Sarà colpa degli USA…
Il 5 Gennaio 2011 alle 08:38 Australia: dopo l’inondazione è allarme serpenti e coccodrilli | Portale delle scienze ha scritto:
[...] di vittime è stato il terremoto di Haiti che ha ucciso oltre 222.000 persone. Gli incendi della scorsa estate in Russia hanno fatto circa 56.000 vittime e il terremoto che ha colpito la Cina in aprile ne aveva fatte [...]