Alle 8.15 il tocco della campana ha richiamato nei più anziani il ricordo di un enorme lampo e poi della devastazione, dovunque: il 6 agosto del 1945, su ordine del presidente americano, Harry Truman, venne sganciato dal bombardiere “Enola Gay” il primo ordigno nucleare sulla città giapponese di Hiroshima, seguito, tre giorni dopo, dal lancio della bomba atomica su Nagasaki. Venne scaricata su 350.000 abitanti inermi di Hiroshima -uccidendone quasi la metà - la più potente bomba mai realizzata dall’uomo.
Quest’anno, per la prima volta, a ricordare quegli attimi nel Parco della Pace di Hiroshima c’era oggi anche il mandante di “Little Boy”, come fu denominata la bomba. John Ross, ambasciatore americano in Giappone, ha “espresso rispetto per tutte le vittime della Secnda Guerra Mondiale. Per le nuove generazioni -ha aggiunto- dobbiamo continuare a lavorare insieme per un mondo senza armi nucleari”. Non è molto, ma il gesto simbolico è stato importante. Anche perché nella stessa piazza hanno esordito anche gli inviati di Gran Bretagna, Francia, alleati degli USA contro l’Asse, e il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon.
- il 6 agosto del 1945, su ordine del presidente americano, Harry Truman, venne sganciato dal bombardiere “Enola Gay” il primo ordigno nucleare sulla città giapponese di Hiroshima
- Tre giorni dopo, il 9 agosto 1945, la bomba atomica fu sganciata su Nagasaki
- Una donna ustionata dagli effetti della bomba | Il fungo atomico su Nagasaki
- Il corpo senza vita di una bambina, colpita dagli effetti della bomba in un campo di lavoro
- Una delle oltre 140,000 vittime del bombardamento di Hiroshima
- Il duomo di Hiroshima dopo il bombardamento
- Il duomo di Hiroshima dopo il bombardamento
- Il duomo di Hiroshima dopo il bombardamento
- Nagasaki dopo il bombardamento
- Kinuyo Ikegami, 77 anni, e Tsuyuko Nakao, che hanno perso le loro famiglie nel 1945, hanno partecipato oggi alle commemorazioni
- Taeko Teramae, 74 anni, testimone sopravvissuta, in una foto del 2005
- Il Generale Paul W. Tibbets, pilota dell’Enola Gay nel 1945, ritratto in due foto del 2003
- Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon Ban Ki-moon ha espresso oggi l’augurio di un mondo senza armi nucleari entro il 2020
- Cerimonie di commemorazione ad Hiroshima
- Il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, stringe la mano a un sopravvissuto, Sumiteru Taniguchi
- Preghiere per le vittime ad Hiroshima
- Preghiere per le vittime ad Hiroshima
- Preghiere per le vittime ad Hiroshima
- Preghiere per le vittime ad Hiroshima
- Una manifestazione contro la bomba atomica oggi a Mumbai, India
È stato quest’ultimo ad augurarsi un mondo senza armi nucleari entro il 2020, proponendo il 2012 per l’entrata in vigore del Trattato per la proibizione dei test nucleari, siglato nel 1996 ma in in attesa della ratifica da parte di 44 Paesi, tra i quali Stati Uniti e Cina. La Corea del Nord, però, resta una minaccia troppo seria perché il Giappone possa rinunciare a un “ombrello nucleare” che, paradossalmente, è aperto su Tokyo dall’ex nemico americano. Così, Naoto Kan, il premier, ha avvertito nel corso della cerimonia che “il deterrente nucleare resta necessario per il nostro Paese in un momento di instabilità e incertezza”.

Kinuyo Ikegami, 77 anni, e Tsuyuko Nakao, hanno perso le loro famiglie nel 1945(AP Photo/Shuji Kajiyama)
Al Parco della Pace c’erano 55.000 persone, in ascolto, soprattutto, delle parole del sindaco, Tadatoshi Akiba. Davanti a loro, e al premier, Naoto Kan, il primo cittadino di Hiroshima, che con Nagasaki condivise il primo test atomico dell’umanità, ha reso omaggio ai morti e agli “hibakusha”, i sopravvissuti. Tra loro c’era anche Tomiko Matsumoto, 78 anni, che, trovandosi di fronte chi ordinò il bombardamento, ha deposto l’odio: “Non ho più questo sentimento contro di loro. È sparito. Oggi voglio un mondo in pace”.(AGI)
HIROSHIMA, 6 agosto 1945: il bombardiere Enola Gay parte dalla base aerea di Tinian, nel Pacifico occidentale, insieme ad altri due B-29. Intorno alle 7 di mattina, gli operatori radar giapponesi notano l’ingresso nello spazio aereo di velivoli americani nella zona meridionale del Paese. Inviano via radio un messaggio di allerta alle basi militari, ma l’operatore di Hiroshima nota che gli aerei americani sono solo tre e rimuove l’alert (il Giappone aveva deciso di non intercettare le piccole formazioni aeree). Alle 8.15, viene sganciato Little boy su Hiroshima. Tra le 70 e le 80 mila furono le vittime immediate dell’esplosione (circa il 30% della popolazione di Hiroshima). Oltre 130 mila nei mesi successivi. Settantamila i feriti.
NAGASAKI, 9 agosto 1945: il bombardiere Bockscar si alza in volo con la bomba atomica “Fat Man” alla volta di Kokura, obiettivo iniziale della missione. Le nubi non permettono di localizzare l’obiettivo. Il bombardiere venne dirottato sull’obiettivo secondario: Nagasaki. Alle 10:53 i sistemi radar giapponesi segnalano la presenza di due bombardieri e lanciano l’allarme. Il comando, ritenendo che fossero in ricognizione, cancella l’alert. Alle 11,02 viene avvistato l’obiettivo ma le nubi non permettono una localizzazione esatta. L’ordigno “Fat Man” viene sganciato sulla zona industriale della città, 4 km a nord-ovest da dove previsto. Questo “errore” salva gran parte della città , protetta dalle colline circostanti. Circa 40.000 i morti per l’esplosione (fino a oltre 80 mila nei mesi successivi per le conseguenze), oltre 55.000 i feriti. (AGI)
- Venerdì 6 Agosto 2010



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Commenti
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Il 29 Novembre 2011 alle 19:41 lollo ha scritto:
terrible bisogna smetterla di fare le guerre
Il 29 Novembre 2011 alle 19:41 lollo ha scritto:
smettiamola
Il 7 Febbraio 2012 alle 14:48 brad ha scritto:
Invece penso che sia giunta una era di fare giustizia per tutti.bisogna sganciare bombe atomiche su tutto il mondo e basta………
Il 22 Maggio 2012 alle 22:08 CARLO 7400 ha scritto:
se brad vuole suicidarsi sono fatti suoi, ma se pensa di fare giustizia sganciando bombe atomiche su tutto il mondo, significa che soffre di seri disturbi neurologici