Cile, l’odissea dei 33 minatori “sepolti vivi”
23 SETTEMBRE - I bambini e ragazzi figli o parenti dei 33 Torneranno a scuola solo dopo avere riabbracciato i loro cari
23 SETTEMBRE - Torneranno a scuola solo dopo avere riabbracciato i loro cari: sono decisissimi i bambini e ragazzi figli o parenti dei 33 che vivono nel ‘campamento Esperanza’ sorto accanto al pozzo, nel mezzo del deserto cileno dell’ Atacama. Nonostante gli enormi sforzi del governo cileno per convincere i familiari del gruppo a mandare i ragazzi a scuola regolarmente, non c’è nulla da fare. Per rimediare, nell’accampamento diversi volontari cercano di intrattenere i bambini, portanto un po’ di allegria tra le tende con clownerie ed altri passatempi per i piccoli.
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Relatives of trapped miners Claudio Yanez and Dario Segovia write a message to them with painted stones outside the San Jose mine in Copiapo, Chile, Thursday, Sept. 23, 2010. Thirty-three miners have been trapped deep underground in the copper and gold mine since it collapsed on Aug. 5. The message reads in Spanish “Claudio, Dario, strength!” (AP Photo/Aliosha Marquez)
- Lunedì 27 Settembre 2010

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