Due mesi e dieci giorni dopo la festa di fine Ramadan, nel mese lunare islamico di Dhul-Hijjah, durante il quale i fedeli assolvono l’obbligo del pellegrinaggio canonico alla Mecca, tutto il mondo musulmano celebra Eid-al-Adha, la ”Festa del sacrificio” (o “dello sgozzamento”), conosciuta anche come ”Festa Grande”.
- Baku, Azerbaijan
- Hyderabad, India
- Rafah, Striscia di Gaza
- Taguig, Filippine
- Islamabad, Pakistan
- Gaza
- Sanaa, Yemen
- Taguig, Filippine
- Islamabad, Pakistan
- Aram, Cisgiordania
- Taguig, Filippine
- Minsk, Bielorussia
- Baghdad, Iraq
- Damasco, Siria | Hebron, Cisgiordania
- Kabul, Afghanistan
- Rafah, Striscia di Gaza | Aram, Cisgiordania
- Jenin, Cisgiordania
- Lahore, Pakistan
- Suk Qiuma, Tripoli, Libia
- Chaman, al confine tra Pakistan e Afghanistan
- Sanaa, Yemen
- Peshawar, Pakistan
- Mercato di Kerdasa, Giza, Egitto
- Sanaa, Yemen
- Islamabad, Pakistan
A rivivere durante questa festa è la storia sacra del profeta Abramo che, chiamato da Dio a sacrificare il figlio, è pronto ad esaudire la sua richiesta per dar prova della sua totale sottomissione al volere divino e, quindi, della sua fede. Avuta prova della fede di Abramo, Dio indica ad Abramo un ariete da sacrificare al posto del figlio.
Secondo la sharia, l’animale (pecore, capre, bovini o cammelli) deve essere adulto e fisicamente integro e deve essere ucciso da un uomo adulto non impuro. Mediante lo sgozzamento, con la recisione della giugulare, si permette al sangue - considerato impuro, è proibito mangiarne - di defluire. Parte della carne viene mangiata subito, un’altra parte viene conservata e una terza parte viene distribuita tra i poveri.
Da un punto di vista strettamente religioso, la festa simbolizza l’immolazione dell’anima del fedele a Dio e la sua integrale sottomissione alla sua volontà . Quelli della festa del sacrificio, però, devono essere  ”giorni della letizia”: diversamente da quanto avviene durante altre festività religiose, una norma islamica vieta in qualsiasi tipo di ascesi e di digiuno durante i giorni della festa. I musulmani indossano in questo giorno i loro abiti migliori, partecipano a preghiere collettive sono soliti visitare gli amici, portando loro gli auguri e dei doni.
- Martedì 16 Novembre 2010



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Commenti
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Il 15 Febbraio 2011 alle 23:40 alessandra righi ha scritto:
Le leggi di uno Stato, in questo caso quella del 2004 a tutela degli animali,dovrebbero essere rispettate da TUTTI,senza eccezioni.Uno Stato che fa delle deroghe per motivi religiosi ed altro,non è degno di rispettabilità .
Il 31 Agosto 2011 alle 21:01 io ha scritto:
Premetto che non sono musulmana, e che non sono in grado di pronunciarmi per cognizione diretta sulla questione. Proprio per questo preferisco evitare giudizi e affermazioni che probabilmente originerebbero solo da sentito dire e magari da convinzioni sincere, ma non provate. Che l’animale macellato secondo il metodo islamico non muoia per la gran gioia, posso crederlo benissimo, ma dubito che nei nostri macelli il bestiame si addormenti al suono di liete ninnenanne. Finchè mangiamo carne, quindi finchè ci alimentiamo di esseri che poco prima erano vivi e vitali, non abbiamo diritto di contendere sui metodi favoriti dal vitello di turno.