Guy de Maupassant la descriveva come “la più bella cosa che esista al mondo”, mentre per Oscar Wilde era “la meraviglia delle meraviglie”. Si tratta della Cappella Palatina di Palermo, capolavoro assoluto dell’arte medievale. Oggi questo eccezionale scrigno d’arte rivive in tutto il suo splendore grazie all’opera La Cappella Palatina a Palermo (Franco Cosimo Panini Editore), XVII titolo della collana Mirabilia Italiae dedicata ai maggiori monumenti del nostro Paese: quattro volumi con più di 1.300 immagini scattate per l’occasione, le prime dopo i restauri della Cappella Palatina, per un totale di oltre 1.600 pagine.
Panorama.it ve ne presenta 20 immagini.
- La volta
- San Pietro incontra San Paolo a Roma
- Particolare del soffitto
- Particolare del soffitto
- Particolare del soffitto
- Mosaico pavimentale
- Muqarnas del soffitto
- Muqarnas del soffitto
- L’uscita dall’arca
- La Cappella Palatina da Ovest
- La volta del transetto meridionale
- La distruzione di Sodoma
- La costruzione di Babele
- La Cappella Palatina da Nord-Ovest
- Il soffitto della Cappella
- Il soffitto da Est
- Il sogno di Giuseppe e La fuga in Egitto
- Il soffitto da Ovest
- Il peccato originale
- Cristo Pantocrator
L’opera, per cui sono stati necessari quasi tre anni di lavoro, è stata presentata al pubblico il 15 novembre.
La Cappella Palatina di Palermo è la massima testimonianza della convivenza tra le culture di Oriente e Occidente sotto il regno di Ruggero: essa si presenta in fatti con la pianta tipica di una basilica latina sul cui presbiterio si innalza però una cupola semisferica di tradizione bizantina, un tempo visibile anche dall’esterno dell’edificio. Sono invece di origine islamica gli archi delle navate e, soprattutto, i soffitti dipinti. Tradizioni artistiche eterogenee ma che grazie a un curato progetto unitario danno ugualmente vita a un edificio dall’articolazione degli spazi armonica ed elegante.
I celeberrimi mosaici ricoprono completamente le pareti, avvolgendo il visitatore nello splendore delle tessere dorate che fanno da sfondo alle figure dei santi, degli angeli, della storia della Genesi, della vita di Cristo, degli Apostoli Pietro e Paolo. Realizzati da artisti sia greci sia locali, i mosaici della Palatina sono tra i più importanti in Sicilia, anche per l’unicità della scelta narrativa di chiudere i cicli non con il martirio ma con scene di trionfo. Di grande interesse e qualità sono anche le raffigurazioni di alberi e animali che intervallano le scene, rare testimonianze di mosaici bizantini di soggetto profano.
- Lunedì 22 Novembre 2010


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