A partire dal 1° dicembre 2010 e fino al 23 gennaio 2011 al Galata Museo del Mare di Genova è possibile scoprire la storia delle compagnie marittime e dei loro transatlantici, attraverso i manifesti pubblicitari di Gabrielle Cadringher. La collezionista che ha reso possibile la realizzazione della mostra che vede esposti una trentina manifesti originali è anche autrice dell’omonimo volume Manifesti Navali edito da Jaca Book Edizioni e presentato al pubblico lo scorso anno.
- Esposti i manifesti navali pubblicitari collezionati da Gabrielle Cadringher
- Navi Bremen, Europa: Fastest Service to New York
- Nave Queen Mary
- Nave Esperia: Grand Express Europe-Egypt
- Navi Indipendence, Constitution: American Export Lines
- Nave United States: Europe to America
- Navi Queen Mary, Queen Elizabeth
- Navi Saturnia, Vulcania
- Nave Olympic, Titanic: To United States and Canada
- Nave Normandie: Southampton to New York
- Nave Augustus: Navigazione Generale Italiana
- Nave Mauretania: U.S.A. & Canada
- Nave Ile de France: Hâvre, Plymouth, New York
- Nave Berengaria: Europe America
- Nave Nord America, La Veloce Navigazione Italiana a Vapore
Il manifesto marittimo ricostruisce una storia, che è artistica e culturale, umana e industriale insieme. Artistica perché naturalmente vi è un’evoluzione del design.
L’immagine della nave che fa la sua comparsa nel XIX secolo accompagnata da informazioni sulle rotte servite, assumerà un’importanza crescente dal punto vista grafico e visivo nei manifesti Art Nouveau. Nella successiva grande epoca Art Déco, maestri come Cassandre firmano opere – come per il Normandie o l’Atlantique – che rimangono nell’immaginario.
Infine, nel dopoguerra e sino alla fine delle rotte transatlantiche, il manifesto si adatta nuovamente al gusto del momento, quello dell’arte moderna.
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È una storia culturale e umana perché, per più di un secolo, i transatlantici sono stati l’unico mezzo per viaggiare da un continente all’altro: “the only way to cross!” come scrive lo storico John Graham Maxwell. Milioni di passeggeri si sono serviti delle rotte transatlantiche, dai milionari che alloggiavano nelle suite dagli arredi da favola sino agli emigranti in cerca di un futuro migliore, ammassati in terza classe. Ma vi erano anche i funzionari coloniali, i militari, i commercianti, i turisti… folle di persone hanno viaggiato su queste navi, le più grandi macchine da trasporto che l’uomo abbia mai costruito.
Infine storia industriale, perché i transatlantici costituivano le “vetrine” dei loro rispettivi paesi, mettendone in opera tutte le capacità tecnologiche.
Gli interni dal canto loro, riflettevano i più recenti progressi, sia artistici che tecnici: si pensi ad esempio al Normandie, i cui arredi erano opera dei migliori artisti dell’epoca.
Questo mostra e questo libro vogliono raccontare la storia delle compagnie marittime e dei loro transatlantici attraverso i manifesti pubblicitari. Un intero secolo di avventure marittime e sociali è rievocato attraverso le storie artistiche, culturali, umane e industriali.
Nel volume sono riprodotti più di cento manifesti, dalle prime riproduzioni delle imbarcazioni del XIX secolo proseguendo verso l’Art Nouveau e l’Art Déco. Il Titanic, il Conte di Savoia, l’Imperator, l’Elisabethville, il Majestic, il Normandie, l’Atlantique, il Queen Mary, il Nieuw Amsterdam: sono qui rappresentate tutte le navi mitiche che hanno fatto parte della storia straordinaria – a tratti incredibile – delle compagnie marittime. Questi manifesti destinati a far sognare il pubblico di allora fanno sognare ancora oggi.
- Mercoledì 1 Dicembre 2010



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